
Scheda anagrafica
Nome: Walter
Cognome: Guabello
Nato a: Biella
Il: 21.12.1972
Abitante a: Biella
Sei autodidatta o hai seguito un iter di studi ben preciso?
Ho iniziato a suonare da autodidatta, poi dopo qualche anno ho iniziato a studiare con diversi musicisti/insegnanti. Il primo tra questi e' stato Massimo Serra (Fabio Treves Blues Band) con cui ho studiato l'impostazione sullo strumento e la tecnica di base. Ho frequentato Enrico Lucchini qualche mese prima della sua scomparsa e con lui ho approfondito il linguaggio jazz con particolare attenzione ai piatti ride/hihat. Ho studiato i ritmi afro/cubani con il chitarrista Daniel Martinez Peraza (Julio Barreto Quartet, Tony Martinez).Oltre a questo ho frequentato diversi seminari con John Riley e Ben Riley (T.Monk), e alcuni workshop legati all'improvvisazione musicale. Negli ultimi 3 anni ho seguito un vero e proprio viaggio nella musica con il polistrumentista Jaya Deva, un musicista straordinario a cui devo veramente tutto. Con lui ho abbracciato la totalita' della musica e dei ritmi del mondo(Africa, India, Sudamerica, etc...). Jaya Deva mi ha portato a capire i vari aspetti mentali, spirituali interiori legati alla musica ed a noi stessi.
Sai leggere la musica e come giudichi il tuo livello di preparazione musicale?
Ho imparato a leggere la musica ed in particolare le partiture per batteria discretamente bene, reputo il mio livello di preparazione buono.
Perchè hai iniziato a suonare la batteria e non un altro strumento?
E' iniziato tutto in un modo buffo. C'era un mio compagno di scuola (seconda media) che suonava la chitarra elettrica e aveva bisogno di un ”batterista”. In quel momento la musica mi appassionava gia' molto e quindi ho provato a fare qualcosa con un set composto da secchiello/snare, bongo'/toms e piatti bandistici appesi su un appendi abiti. Da li' e' esplosa la mia grande passione per la batteria. Ma prima di avere una batteria vera sono passati alcuni anni... Forse ho scelto la batteria perche' deriva dalle prime percussioni primordiali e per l'energia che mi trasmette quando la suono.
Sai suonare un altro strumento oltre alla batteria? Se si quale?
Oltre alla batteria suono caxixi e shekere di varie forme e dimensioni, bongo' e timbale. Ho studiato per poco il pianoforte, che rimane il mio sogno nel cassetto. Mi e' comunque utile per sviluppare idee musicali e studiare l'armonia.
Partecipi alla composizione dei brani nella tua band? E agli arrangiamenti?
Con gli Shandon i brani arrivavano quasi sempre gia' composti in sala prove. Con la band al completo si lavorava insieme per dare la struttura definitiva al brano, gli arrangiamenti e gli incastri ritmici di basso/batteria. Alcune volte si lavorava anche solo con chitarra, basso e batteria jammando su varie idee.
Esegui assoli durante i concerti? Se si come li concepisci? Se no perchè?
Nei live degli Shandon non ho mai fatto assoli di batteria. Attualmente pero' suonando in diversi progetti di musica jazz e brasiliana eseguo alcuni soli/spot di batteria essendo parti integranti delle strutture dei brani. In questi ambiti la concezione di un solo parte dalla linea melodica del brano improvvisando intorno ad essa. La batteria diventa uno strumento solista come gli altri (piano, sax, etc...). L'approccio a un solo dipende molto dal brano e dal feeling del momento. Cerco sempre comunque di studiare a priori delle cellule ritmiche madri da cui sviluppare l'intero solo e a cui ricollegarmi. A volte su alcuni intro di brani sviluppo dei soli con una forma piu' libera seguendo l'onda del momento e non necessariamente seguendo una pulsazione ritmica.
Si può vivere di musica rock in Italia?
Si certo. Noi stessi Shandon l'abbiamo fatto e ci sono molti gruppi che ne danno esempio. In generale le possibilita' di poter vivere di musica ci sono. Basta saperle cogliere e credere profondamente in quello che si fa'.
Cosa consiglieresti a chi vorrebbe fare quello che fai tu?
Desiderare ardentemente di suonare, crederci profondamente con passione ed essere aperti a tutta la musica senza dargli etichette. Pensare ad un'unico grande calderone da cui attingere. E sicuramente essere positivi e aperti con le persone e verso nuove idee.
Hai sempre suonato musica rock o ti è capitato di suonare anche in altri contesti?
Ho suonato diverse sfumature di quella che puo'essere intesa come musica rock: cover rock, grunge, harcorepunk, skacore, grindcore. Attualmente suono in vari contesti tra musica pop, r'n'b e sopratutto jazz e musica brasiliana. E ultimamente ho suonato ska-reggae in alcuni live con i Vallanzaska.
Cosa pensi dei batteristi che suonano Jazz?
Ho una grande stima per tutti i musicisti di qualunque genere. I musicisti jazz sono sicuramente una grande fonte di ispirazione per me, dimostrazione di grande apertura mentale.
E di quelli che suonano liscio?
Non saprei perche' non ne conosco.
Ci racconti qual’è stato l’episodio più divertente della tua carriera?
Di episodi divertenti svariati ed innumerevoli. Tra i piu' bei ricordi che ho le svariate tournee' europee. In particolare mi ricordo una 3 giorni di concerti nel 2001 con i De Heideroosies nei locali piu' belli dell'Olanda. Fu' un primo contatto con situazioni di un certo livello, non riuscivo a dormire la notte da quanta adrenalina mi rimaneva in corpo dai concerti. Un'altra volta suonammo a Rostock in Germania in un locale chiamato Stubnitz. Il locale era un ex-peschereccio attraccato al porto. Il palco era situato nella stiva dove tenevano il pesce appena pescato. Veramente incredibile.
E quello più imbarazzante?
Durante un tour europeo in Germania in una delle prime date mi capito' di prendere una storta al piede destro. Quindi suonai 34 concerti con il piede sinistro usando il pedale sinistro del doppio pedale. Non ti dico il risultato e l'imbarazzo...
Il batterista generalmente si trova ad aver a che fare anche con problemi meccanici (aste rotte, pedali smontati, viti piegate, cordiere difettose), che rapporto hai con il bricolage?
Mi sono sempre indaffarato sulla batteria per queste questioni. Ho sempre con me una valigetta con attrezzi di vario genere. Mi appassiona molto tenere in ordine le mie batterie e trovare modi di risolvere i problemi che si verificano. Con me ho sempre una valigetta con vari attrezzi.
Batteristi e motori, nel corso della storia il batterista rock ha sempre manifestato una passione spiccata per i motori ed in particolare per le moto, anche per te è così?
Non sapevo di questa cosa...bhe' da bambino in effetti il mio sogno era fare il pilota di formula 1. Ho seguito gli ultimi 2 campionati della moto GP dopo aver visto la prima gara del 2005. E' uno spettacolo incredibile tutte le volte. In realta' prima di questo ho seguito molto la formula 1 ma poche volte e' divertente da vedere. Per il resto, possedere auto o moto sportive non mi interessa. Pero' mi piacerebbe correre in pista magari con i GOKART.
Che rapporto hanno i tuoi familiari (moglie/fidanzata/figli, padre/madre, sorelle/fratelli ecc…) con la tua professione?
La mia fidanzata e' anche lei musicista quindi condividiamo insieme questa professione. C'e'un grande rapporto di stima reciproca e di rispetto. I miei genitori non approvano al 100 per cento la mia scelta di fare il musicista ma e' semplicemente una differenza di veduta delle cose. Loro comunque mi hanno sempre aiutato ad andare avanti. Devo molto a loro.
Suonare la batteria rock spesso implica un grande dispendio di energie e molta fatica, cosa fai per mantenere il tuo fisico in allenamento?
Cerco il piu' possibile di tenermi allenato suonando. Pratico molto stretching e yoga. Cerco di tenermi in forma anche mangiando sano.
Come ti ho detto molto stretching, mezz'ora/un'ora di esercizi sul pad e quando riesco un po' di pratica di meditazione. A volte ascolto anche musica per darmi la carica giusta.
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BATTERISTA ROCK IN CUCINA
La ricetta culinaria del mese consigliata da Walter
Non sono un gran che' come cuoco pero' sono un buongustaio. Consiglio chiacchere e spezzatino di soia.
Chiacchere: sono praticamente dei gnocchi di patate fritti nell'olio. Si preparano facendo l'impasto per i gnocchi. Si preparano dei serpentelli chi incollano a forma di occhiello. Si friggono nell'olio e si salano. Si accompagnano con maionese mischiata a curry o erbe aromatiche. Spezzatino di soia: prepararli mettendoli in acqua calda per 20 min. fino a bollitura. Scolare e lasciarli asciugare. Nel frattempo preparare un soffritto di cipolla e pomodori. Aggiungere lo spezzatino. Come aggiunta accompagnare con zucchini e aggiungere origano, formaggio, salsa di soia e lievito di birra. Come dolce direi una torta di noci.
Qual'è per te l'orario migliore per registrare le tracce di batteria?
Quando si e' in studio non ci sono limiti d'orario per registrare. Forse al mattino si e' piu' freschi e liberi mentalmente ma anche a notte fonda non e' male. C'e' una buona energia e calma nell'aria.
Ci sono riti particolari che compi prima di iniziare una session di registrazione?
Anche qui molto stretching e cerco di essere il piu'concentrato e rilassato possibile. L'approccio mentale va' sicuramente di pari passo a quello tecnico/fisico.
Secondo te qual'è il modo per poter ricreare e registrare in studio il feeling e l'energia di un concerto live?
Bisognerebbe aver la possibilita' di registrare tutti insieme. Ad ogni modo quando ho registrato ho quasi sempre avuto in cuffia la linea di basso e la chitarra. In questo modo ti avvicini gia' ad una dimensione live. Cerco comunque in quel momento di non pensare a niente e dare il massimo di energia.
In studio: click o non click?
A seconda di quello che si suona. In linea generale comunque l'ho sempre usato per essere il piu'possibile preciso sul tempo, visto che un disco e' una cosa che poi rimane per sempre.
Ti occupi direttamente degli aspetti tecnici relativi alla registrazione (microfonaggio, setting degli effetti ecc…) o preferisci affidarti al produttore/fonico di turno?
Per gli aspetti di microfonaggio ho sempre lasciato fare ai tecnici. Mi sono sempre occupato invece dell'accordatura e scelta delle pelli.
Durante le registrazioni ti piace improvvisare o preferisci preparare tutte le tue parti prima di entrare in studio?
Nei dischi che ho registrato mi sono sempre preparato accuratamente prima di entrare in studio. Alcune cose ovviamente possono variare sul momento ma l'idea generale e' sempre gia'impostata da prima.
La batteria che usi in studio è la stessa che usi in tour o preferisci utilizzare strumenti/set diversi?
Di solito ho usato dei set diversi rispetto studio/live a seconda delle esigenze del momento. Di solito mi piace entrare in studio con diversi set per avere una vasta scelta di suoni. Poi pero' scelta la batteria rimane quella dall'inizio alla fine della seduta di registrazione. Poche volte ho cambiato il rullante a seconda dei brani. In futuro mi piacerebbe avere piu' tempo e possibilita'di sperimentare varie scelte in studio.
Domanda difficile perche' qui potrei farti un'elenco chilometrico. Ne indico 3 che mi piacciono molto in questo momento: - Earl Palmer per il groove. - Brian Blade per come suona in tutti i contesti in cui si trova, super. - Ed Blackwell un master che ha interpretato i ritmi africani sulla batteria. Nel passato 3 batteristi che mi hanno influenzato parecchio sono stati: Matt Cameron, Stephen Perkins e Jimmy Chamberlin piu' che altro per le band in cui hanno suonato e per lo stile che davano al loro gruppo.
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Music Business
Far parte di una band significa spesso doversi occupare di questioni che hanno poco a che fare con il proprio strumento, rapporti con la casa discografica, interviste, videoclips e promozione in genere, gestione del sito internet della band, rapporti col Fans Club, Merchandise ecc., ti occupi di alcuni di questi aspetti nella tua band? Se si di quali, se no perché?
All'interno degli Shandon ognuno aveva un compito. Io mi occupavo della manutenzione e rimessaggio del furgone. In passato aiutavo nella contabilita' e gestione del banchetto per il merchandise.
E’ ormai consolidato che il music business in Italia sia in crisi profonda, quali pensi siano le cause che ci hanno portato ad una situazione simile e quali sono dal tuo punto di vista i rimedi per risollevarne le sorti?
Dal mio punto di vista c'e' un crollo delle vendite in Italia sia perche' tira aria di crisi a livello economico e quindi la musica ne risente subito e poi perche' con l'avvento di internet si comprano pochi dischi. All'estero c'e' piu' la cultura di avere il cd originale. Sicuramente anche il prezzo dei cd non aiuta. Abbiamo troppe tasse su tutto quello che e' espressione culturale (cd, libri, etc..). Mi sembra che per il discorso dei live la situazione sia leggermente migliore.
Piu' che singoli brani ti posso elencare 5 dischi dove i groove sono tutti super: - Erika Badu: BADUIZM LIVE - Seal: 4 - Jill Scott: LIVE+1 - CD Compilation: NEW ORLEANS FUNK. (SOUL JAZZ RECORDS) - Lou Rawls: live capitol studios. (Earl Palmer on drums).
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3 domande solo per Walter
Gli Shandon hanno avuto un percorso artistico in costante evoluzione stilistica, come è cambiato il
tuo modo di suonare e il tuo approccio allo strumento dagli esordi ad oggi?
Ho suonato con gli Shandon negli ultimi 5 anni della band. Quando sono entrato nella band era in corso un cambiamento artistico che ci ha portato pian piano a togliere quasi del tutto la componente ska per avere un suono decisamente piu' rock. Progressivamente ho adattato il mio set di batteria al suono del gruppo usando tamburi e piatti piu' grandi passando dalle pelli sabbiate alle idrauliche. Con gli Shandon ho imparato a essenzializzare i fill e groove di batteria e a servire la canzone piu' che cercare la cosa che soddisfasse me stesso. Il passaggio di dimensioni della batteria all'inizio e'stato difficile e mi dava uno strano feeling sulla batteria. Diciamo che nel tempo il mio stile e'diventato piu' diretto e meno denso con piu'spazi.
Con la tua band hai suonato tantissimo in Italia ma anche molto in tutta Europa, quali sono le differenze che hai riscontrato tra Italia e resto d’Europa dal punto di vista tecnico-organizzativo, di professionalità degli addetti ai lavori e di cultura musicale in genere?
In generale in Europa (parlo di Olanda, Germania, Svizzera, Belgio) c'e' una situazione tecnico-professionale di profilo piu' alto anche nelle situazioni di locali piu' piccoli. Ho riscontrato piu'precisione nei dettagli tecnici e organizzativi (orari, procedure etc...). Ci sono delle realta' di locali sopratutto in Olanda eccezionali. Dal punto di vista della cultura musicale dobbiamo imparare qualcosa. Ho visto gruppi di giovanissimi che ci hanno dato veramente del filo da torcere. Il livello medio dei gruppi e' veramente alto. E quasi mai trovi nella mentalita' quell'approssimazione che trovi in Italia.
Hai mai usato sequencer, basi musicali preregistrate o altro tipo di strumentazione digitale nei tuoi concerti? Se si in che modo, se no perchè?
Nell'ultimo tour con gli Shandon (il tour del cd SIXTYNINE) abbiamo usato delle basi preregistrate su supporto ipod. Avevamo su un canale l'uscita per il P.A.System e sull'altro il click per me in cuffia. Le abbiamo usate perche' nell'ultimo disco avevamo registrato degli strumenti che non potevamo avere live (Fender Rhodes, Violini, Vibrafono, Percussioni...) e che comunque erano molto
importanti per il feeling di alcune canzoni, cosi' abbiamo deciso di metterli su base.
Per concludere…..
Hai uno o più endorsement?
Ho un rapporto di collaborazione con Mogar per avere uno sconto sui piatti Zildjian e la sostituzione in caso di rottura.
Descrivi il tuo set attuale?
Attualmente uso cassa da 20” Gretsch, rullante DW 14”5.5”, tom DW 10”, tom 12” e/o timpano DW 14”. Pedale cassa Yamaha. H.H. Tama Iron Cobra. Piatti tutti Zildjian H.H 14” New Sound Edge o 13” Avedis top Z bottom, ride Costantinople 20” medium, Crash 17” Avedis brilliant Fast Crash e 17” K medium thin. Questo e' un set che uso attualmente per le situazioni piu' acustiche e jazzy. Per le altre dimensioni musicali uso set completi DW o Ludwig. Uso bacchette Mr.Drum, molto valide e ben costruite dal mio caro amico Tiziano Dugnani.
Quali sono i tuoi progetti immediati e futuri?
Ho appena collaborato per alcuni live estivi con i VALLANZASKA. Nell'immediato continuo la mia attivita' live con il mio progetto di trio jazz e soulfunk: WALTER GUABELLO TRIO. Del gruppo fanno parte alcuni musicisti dell'ambito jazz milanese. Collaboro anche al quartetto della cantante NINA SUNLIGHT che propone un repertorio di jazz, r'n'b e musica brasiliana. Mi piace anche insegnare e quindi sto' continuando a portare avanti i miei allievi di batteria. Adesso sono in attesa di partire con due nuovi progetti vicini all'area jazz e del cabaret. Per chi volesse contattarmi la mia email e':
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Saluti…
Sito Ufficiale Shandon: www.shandon.it
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