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APPROCCIO ALLA LETTURA RITMICA | Enrico Rossetti

Ciao a tutti, sono Enrico Rossetti e innanzi tutto desidero ringraziare  Yuri Carapacchi, Luca Capitani e lo staff di Scuderie Capitani, per avermi dato la possibilità di poter scrivere su questa importante realtà qual è Drumsportal.
Innanzitutto scarica il PDF della lezione!!
Veniamo a noi ed al nostro strumento… Vorrei illustrarvi in modo approfondito in cosa consiste una lettura ritmica e quali sono le potenzialità che quelle “notine” possono avere, nonostante sembrino spesso scritte a caso e senza un senso vero e proprio, se non quello di metterci in difficoltà con la lettura. Quello che voglio trasmettervi non è in verità una nozione tecnica, ma metodica: se capite il senso dell’argomento avrete centrato l’obiettivo e vi si aprirà un piccolo mondo dietro a quei famosi “pallini neri”.
Per iniziare è necessario che scarichiate (come avrete già naturalmente fatto...) questa lettura ritmica del metodo didattico Scuola di Batteria vol. 1 esercizio 1.12 di Luca Capitani. Scelgo proprio questa solo per un motivo affettivo, ma potete applicare il seguito a qualsivoglia lettura voi vorrete studiare.
:: Il primo passo è quello di “VISUALIZZARE” le figure in due fasi: il riconoscimento matematico delle figure e il riconoscimento sonoro, ovvero dobbiamo sapere che suono ha ogni singolo quarto e quindi che “melodia ritmica” devo suonare. Abituatevi, a questo proposito, a cantare il solfeggio ritmico, anche mentre lo eseguite. A volte il solo cantare una frase che vi riesce difficile eseguire sullo strumento potrà risultarvi di più facile comprensione utilizzando la voce. Mi raccomando, se riscontrate difficoltà, iniziate a piccoli passi, a volte anche studiare una battuta alla volta unendola a quella dopo è un metodo utile.
:: Secondo passo: dopo aver acquisito una certa familiarità con la lettura (che significa essere in grado di leggere e suonare sul rullante dall’inizio alla fine come scritta ad una buona velocità) possiamo “modificare” qualcosa, per rendere l’esercizio più “interessante”. Quindi, intendendo tutto in SEDICESIMI, consideriamo tutti i colpi scritti come ACCENTI e tutti quelli non scritti come GHOSTS (es. una nota di un quarto sarà da considerare come accento sul primo sedicesimo e tre ghosts, come esplicitato nell’allegato all’esempio 1) con sticking a mani alternate con destra che comanda, ma anche con sinistra che comanda. Successivamente facciamo suonare gli accenti solo alla destra e le ghosts alla sinistra e viceversa (vedi esempio 2 dove ho esplicitato solo la battuta 9). Questo esercizio è utile, ad esempio, per approfondire lo studio dei paradiddle, visto che se ne creano molti ed in modo casuale. Questi ultimi esercizi vi consiglio di approfondirli sul set, prendendo anche solo una o due battute in considerazione e suonando gli accenti in modo anche casuale sui tom (utilizzando lo sticking mano destra accenti e sinistra ghosts) o con cassa e piatto (utilizzando lo sticking a mani alternate) (esempi 2.1 e 2.2).
Terzo passo: LINEAR… vi dice qualcosa? Son sicuro di sì. In questo caso (esempio 3) facciamo suonare la lettura alla cassa e le ghosts alle mani (oppure viceversa la cassa suona le ghosts e le mani gli accenti). Un’applicazione molto utile è quella di suonare con la destra un ostinato sull’Hi-Hat (iniziando con gli ottavi), la cassa legge e la sinistra fa le ghosts (esempio 3.1). Questo ultimo esercizio ricorda il suono di un groove senza back beat. Quindi, applicando una piccola modifica al nostro sticking possiamo realizzare un bel groove: suoniamo il rullante sul 2/4 e 4/4 con la mano sinistra e facciamo leggere alla cassa la nostra lettura, a questo punto la nostra destra sull’Hi-Hat leggerà le ghosts, ma, regola fondamentale, tutto ciò che è all’unisono con il rullante sul 2 e sul 4 non lo suoneremo, ovvero il concetto è suonare tutto Linear lasciando il back beat fisso sul 2/4 e sul 4/4 come si evince dall’esempio 3.2. Ora vi consiglio di applicare questo esercizio anche alle battute 21 e 22, studiatele separatamente o anche come se fosse un groove di 2 battute e fatemi sapere cosa ne pensate…

In conclusione spero di essere riuscito a farvi capire che una semplice lettura ritmica di sedicesimi sia utile allo studio di paradiddles, indipendenza, fills, groove, linear phrases ecc. ecc. Ciò che è importante, quindi, è di non dar per scontato che la buona esecuzione di un esercizio sia l’unico obiettivo finale ed il suo il miglior utilizzo. Un esercizio è, a mio avviso, concluso quando non sappiamo in quale altro modo suonarlo. In questo articolo sono ovviamente esposte solo alcune combinazioni a titolo esemplificativo, potete quindi continuare ad esercitarvi con lo stesso metodo, cercando altre possibili combinazioni sulle letture ritmiche.


Enrico's BIO
Enrico Rossetti inizia a suonare la batteria all’eta di 8 anni e studia come autodidatta fino ai 16 anni. In seguito studia
con: Stefano Di Rubbo, Roberto Ferrante, Mario Palliano, Cristiano Micalizzi e Luca Capitani. Partecipa a diversi clinic e seminari, tra i più importanti quelli di: Elio Rivagli, Davide Ragazzoni, Maurizio Boco, Davide Pettirossi,
Lucrezio de Seta, Maurizio Dei Lazzaretti, Luca Capitani, Max Furian, Christian Meyer, Cristiano Micalizzi,
Derek Wilson, Ezio Zaccagnini, Walter Calloni, David Garibaldi e Gavin Harrison.
Ha suonato con: Alessandro Errico, SoneTsenZ, Zero Estensioni Neuronali, Pete Trewavas (Marillion), Stefano Michelazzi. Ha suonato live in diversi Festival, tra i più importanti: M.E.I. di Faenza, MelidEstate Open Air Festival (Svizzera), la “Notte Bianca di Napoli 2006”, XIII edizione della “Festa Europea della Musica” Roma.
Dal 2005 è Endorser per i piatti U.F.I.P e dal 2010 è Endorser per le pelli EVANS e le bacchette LANTEC.
Inizia a svolgere attività didattica nel 2003. Ha insegnato in diverse scuole del territorio romano: la “Fabbrica Della
Musica”, ass. mus. Eschilo, ass. mus. Corelli, il Liceo Scientifico Statale “La Briola”. Dal 2008 è insegnante abilitato
all’insegnamento per la DRUMS ACADEMY SCUDERIE CAPITANI con la quale è impegnato alla realizzazione
di diverse attività didattiche, come ad esempio il TOUR CLINIC 2010.


Per info e contatti:
www.enricorossetti.com
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
www.facebook.com/rossettienrico

 

 

Ultimo aggiornamento Martedì 14 Giugno 2011 09:48  

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