Ciao a tutti, come si capisce dal titolo "LEZIONI DALLE SCUDERIE", sono un insegnante delle Scuderie Capitani Drum Academy e voglio ringraziare Luca Capitani, presidente dell'accademia, Yuri e lo staff di Drumsportal per avermi dato la bella opportunità di scrivere queste righe. Vorrei trattare con con voi tutti un argomento che è croce e delizia di tutti i batteristi, lo shuffle.
Innanzitutto scarica il PDF della lezione cliccando QUI
Questo particolare tipo di andamento è presente in tutti i generi musicali, dato che è riconducibile alle origini del blues. Partendo dalla consueta ed intramontabile figura di terzina di crome (ottavi) con pausa sulla seconda nota, es.A, andiamo ad analizzare alcune varianti che, avendo uno sticking diverso, danno origine ad incastri sonori molto interessanti con un sound un pò più inusuale e sono tratte dai programmi di studio Scuderie Capitani.
La prima che prendiamo in considerazione, es B, vede uno sticking che è solitamente usato per lo studio sul tamburo rullante e viene stavolta applicato sotto forma di "groove" tra hi hat rullante e cassa. La figura in esame è DDS DDS DDS DDS e sarà cosi
distribuita: la mano destra a suonare l'hi hat e l'accento forte, 2 e 4 movimento della misura, sul rullante, mentre la sinistra avrà il compito di suonare le gohst notes, sempre sul rullante. La cassa verrà posta principalmente sul 1 e 3 movimento, con la possibilità di ulteriori figurazioni personalizzate.
Vediamo adesso il giusto approccio ed il suono da ricercare. Premesso che ognuno di noi ha il suo suono, grazie al cielo!!!, l'elemento su cui porre maggiore attenzione è sicuramente l'hi hat, che dovrà essere suonato in modo molto musicale e
dinamico, ponendo l'accento sulla prima nota della prima e della terza terzina, visto che in occasione delle prime note del 2 e 4 movimento la mano destra avrà il compito di suonare l'accento sul rullante. La seconda nota della 1 e 3 terzina dovrà essere
suonata molto morbida, cosi da sposarsi perfettamente con la ghost del rullante (mano sinistra) e preparare a dovere l'accento forte(2 e 4 movimento). Qui si potrà incontrare qualche difficoltà in quanto dopo aver suonato l'accento la mano destra dovrà tornare sull'hi hat per suonare la seconda nota della terzina in questione.
Un altro sticking interessante è quello illustato nell'es C, e vale a dire DSD DSD DSD DSD. Anche in questo groove è fondamentale curare molto il suono e la dinamica, in modo da costruire un onda sonora di piacevole ascolto. La particolarità sta nel lavoro della mano destra, che in questo caso avrà il compito di suonare due note fondamentali per la riuscita del tutto. In parole povere la chiave per" farlo girare"!!! Come si vede nell'esempio, dovremo eseguire una nota morbida sull'hi hat immediatamente prima di suonare l'accento del 2 e 4 movimento, che ovviamente dovrà essere super deciso!!! Ci sarà quindi una speciale cura nella diversità di intenzione delle due note in questione, unita ad una grossa sensibilità per le ghost notes suonate dalla mano sinistra.
Utilizzando ancora questo sticking, cambiamo i valori in campo ed anzichè suonare le terzine di crome viste finora, andiamo ad eseguire delle sestine di semicrome (sedicesimi), es D. Otteniamo cosi uno shuffle a tempo dimezzato, half time shuffle,uno dei groove che hanno fatto la fortuna di tanti artisti nel mondo. In questo caso la mano destra si occuperà esclusivamente dell'hi hat, mentre la sinistra curerà le ghost notes e gli accenti forti del 2 e 4 movimento. Stesso discorso per quanto riguarda dinamica e
suono,con ancora piu attenzione alle ghost notes che qui recitano un ruolo determinante. L'elemento fondamentale però è, a mio modestissimo parere, ancora l'hi hat. E' il "charlie" a tenere in piedi tutto!!! Vi consiglio di suonarlo addirittura da solo, senza cassa e rullante, in modo da far si che il nostro hi hat "guidi" nel modo giusto. L'intenzione dell'hi hat è la chiave di volta per il giusto groove!!! sempre!!!
Una volta fatto funzionare l'hi hat, vi consiglio di cominciare a studiare i tre groove a velocità bassissima, 40 bpm ad esempio. Se il tutto gira cosi, una volta velocizzato potrà solo andare ancora meglio!!! Nel caso dell'half time shuffle, inizialmente è preferibile studiare senza le ghost notes, aumentando la velocità del metronomo in base all'apprendimento. Abbiamo appurato che tutto gira? Inseriamo le ghost notes, per ottenere quell'effetto che sentiamo nei dischi dei nostri idoli. La mano sinistra dovrà accarezzare la pelle del rullante, con estrema delicatezza, in modo da ottenere una base quasi sussurrata che andrà a speziare
ancora di piu il nostro groove!!!
Dulcis in fundo le varie figure di cassa che ognuno di noi vorrà personalizzare. La personalità è fondamentale, qualsiasi cosa si
suoni!!! Vi assicuro comunque per esperienza vissuta, che anche il puro esempio D ha un forte impatto, sempre che sia suonato con i giusti canoni. Infine,una volta assimilati bene i concetti citati, bisogna essere in grado di suonare correttamente i groove anche senza l'ausilio del click, essendo stabili e musicali, quindi BALANCE TIMING E GROOVE!!!!!!!!!!!
Poi verificate il tutto suonando su basi minus one o, meglio ancora, direttamente con veri musicisti, il live è la prova del fuoco!!! Fondamentale anche l'ascolto dei dischi "giusti", sui quali suonare insieme ai nostri idoli. A parte le pietre miliari come fool in the rain, John Bohnam, babylon sister, Bernard Purdie o la leggendaria rosanna, Jeff Porcaro, mi sento di consigliarvi l'ascolto di you might need somebody dal disco secret combination di Randy Crawford, dove sua maestà Jeff Porcaro fornisce un indubbia prova di groove essenzialità e gusto. Un regalo che questo grandissimo musicista ha voluto lasciarci in eredità.
Grazie a tutti e, sperando di esservi stato utile, buon lavoro!!!!!!!!!!!
Federico's Short Bio
Federico ha studiato con Christian Meyer, Walter Martino, Paolo Muscovi. Ha frequentato clinics con Vinnie Colaiuta, Simon Phillips, Michael Baker. Batterista degli Ovokomodo, turnista e insegnante abilitato del metodo SCUDERIE CAPITANI, ha suonato con Cesareo (Elio e Le Storie Tese), Rob Lopez, Alessio Menconi (Trio Bobo) e in jam sessions con Nek, Gianluca Grignani, Paola Turci, Cico Cicognani. Insegna presso la scuola OFFICINA DELLA MUSICA di Portoferraio e LA CROSSROAD MUSIC LAB di Piombino ed è dal 2003 endorser per i piatti UFIP, dal 2008 per le batterie ROTODRUM e le bacchette LANTEC. Nel 2007 ha suonato al Maf Guitar Festival di Fiorano e al Meet di Milano con Gianfranco Continenza e Adriano Brunelli. Attualmente suona con OVOKOMODO, Funk/Soul e ZUPER TRIO, Funk/Rock, oltre a partecipare alla registrazione del nuovo album del chitarrista Gianfranco Continenza, prodotto dall'etichetta americana ESC RECORDS e ad effettuare delle clinic didattiche in vari locali o scuole di musica.
www.myspace.com/fedeelba
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