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PERCFEST 2005 - Intervista Multipla...

Percfest 2005 - Intervista ''multipla...''
a cura di Christian Parisi
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www.myspace.com/christianparisi

Fine Giugno 2005 a Laigueglia nella riviera ligure si svolge come ogni anno il Percfest, il festival della batteria e della percussione per eccellenza in Italia. Avrei voluto fare un report approfondito dell’avvenimento descrivendo tutti gli eventi che ogni anno caratterizzano il festival a cominciare dal fitness a ritmo di musica in spiaggia dove un’insegnante di aerobica svolge le sue lezioni accompagnata alla batteria e percussioni da alcuni artisti quali: Ellade Bandini, Roberto Gatto, Roberto Gualdi, Luca Capitani, Marco Fadda, Gilson Silveira, Tony Meneses, ecc. I vari seminari pomeridiani dei batteristi e percussionisti citati, i concerti serali e le jam sessions dalla mezzanotte fino a notte fonda. In questa ultima edizione però ho partecipato al festival come collaboratore del percussionista cubano Tony Meneses e quindi non ho potuto seguire tutti gli appuntamenti. D’altra parte ho pensato un’intervista multipla a molti, ma purtroppo non tutti, dei batteristi e percussionisti che si sono esibiti ed hanno fatto parte della giuria del concorso rivolto a batteristi e percussionisti creativi.

Ci puoi parlare della tua formazione musicale...

Luca Capitani: Ero praticamente circondato da batteristi e non, mio fratello suonava la batteria e cantava, l'altro fratello il sax e poi dee-jay e fonico, 2 cugini batteristi... mancavo io! A 10 anni ascoltavo con i fratelli maggiori tutto ciò che fosse musica e soprattutto rock, band come Colosseum, Tangerin Dream, Gong, Genesis, Led Zeppelin, Deep Purple, Pink Floyd, E.L.P, ma anche S. Wonder, Cerrone, M.Oldfield ecc... Poi è arrivato il periodo Hard'n'Heavy per cui grande innamoramento per Van Halen, Iron Maiden, AC/DC, Saxon, J.Priest, Rush, Whitesnake, Raimbow, Dio ecc... Intorno alla metà degli anni 80 la deviazione verso la fusion con C.Corea, Yellow Jacket, Steps Ahead, Miles ultimo periodo... Tutto ciò mentre suonavo e cantavo in concerti o nei piano-bar cover di PFM, Banco, Le Orme, tutto il pop italiano, fino alla mia prima tournèe nel 1989!!

Roberto Gualdi: Ho iniziato da autodidatta a 14 anni suonando dietro ai dischi e suonando con vari gruppi a Savona. A 19 anni ho iniziato a studiare con vari insegnanti tipo Massimo Sarpero di Genova e Mauro Gherardi di Bologna. A 23 ani mi sono trasferito a Milano studiando al Cpm con Calloni e successivamente 1 anno con Lucchini ed 1 anno con Candelo Cabezas; ho fatto tanti anni di gavetta di liscio, discoteca e night dopodichè, iniziato con le cover, ho poi conosciuto Ricky Portera e suonando con lui mi ha introdotto a Paola Turci e Lucio Dalla.

Marco Fadda: Ho cominciato a suonare le percussioni a 13 anni, fortemente incoraggiato da mio fratello maggiore, Matteo. Fondamentale è stato a 15 anni l’incontro con il maestro Dado Sezzi. Con lui ho imparato quanto fosse vasto ed appassionate il mondo delle percussioni ed ho ricevuto i mezzi per affrontarlo, tre anni più tardi, con le mie sole forze. Da quel momento ho approfondito lo studio delle perc afrocubane ed di un’infinità di altri strumenti provenienti da ogni parte del mondo.

Gilson Silveira: Sono inizialmente di formazione autodidata, ho imparato nella strada, nelle roda de samba e gruppi di congado e verso l'eta di 19 anni sono andato a scuola di teoria per imparare a leggere e scrivere la musica per necessità lavorativa, ho studiato con Paulo Sergio Santos percussionista del gruppo Uakti.

Dado Sezzi: Un ventennio da autodidatta, poi il diploma di percussioni in conservatorio e poi lo studio della marimba.

Tony Meneses: Ho studiato per 8 anni le percussioni, prima al conservatorio “Manuel Saumell” a Cienfuegos Cuba e poi alla Scuola Nazionale di Arte all’Havana sempre a Cuba nella quale conseguii il diploma di professore di percussioni e strumentista, però voglio precisare che una buona formazione si prende dalle esperienze personali mediante il percorso della vita suonando in diverse situazioni musicali che ritengo sia anche quella una buona scuola.

Quali sono gli artisti che ti hanno influenzato maggiormente?

Luca Capitani: Ho amato ed amo tutta la musica per cui non ho mai avuto influenze specifiche. Ci sono brani in cui amo il sound generale, altri che mi coinvolgono per le melodie, altri ancora per un riff di chitarra od un arpeggio di piano oppure un groove di batteria.

Roberto Gualdi: Batteristi: Di Cioccio, Calloni, De Piscopo, Copeland, Terry Bozzio, John Bonham, Mel Gaynor, Manu Katche, Steve Gadd, Jeff Porcaro, Simon Phillips. Altri musicisti: Peter Gabriel, Tony Levin, Keith Jarrett, Miles Davis, Police, Trilok Gurtu.

Marco Fadda: Ce ne sono moltissimi naturalmente: i più significativi sono senz’altro Carlos Santana, Tito Puente, Mongo Santamaria, Dizzie Gillespie, Miles Davis, Paco de Lucia, John McLauglin, Billie Cobham, Ravi Shankar, Zakir Hussain, Trilok Gurtu, gli Oregon, Anouar Brahem… potrei continuare all’infinito.

Gilson Silveira: Dei percussionisti posso citare Alfonso Maluf, il gruppo Uakti, Djalma Correa, Nana Vasconcelos, Airto Moreira e  Paulinho da Costa.

Dado Sezzi: Nanà Vasconcellos, Airto Moreira, Billy Cobham, Peter Erskine, O.Hakim, L.H.Stevens, P.Methney, J.McLaughlin, M.Davis, Djavan, Milton Nascimento, G.Gil, Caetano Veloso e tutti quelli che che scrivono della bella musica.

Tony Meneses: Gli artisti che mi hanno maggiormente influenzato sono stati diversi, sia di fama nazionale che internazionale perchè come percussionista cubano cercavo di ascoltare tutti o quasi tutti i tipi di genere musicali identificandomi poi con il Latin Jazz e la musica popolare cubana ballabile. Risento dell'influenza di artisti del calibro di J.L.Changuito, Enrique Pla (batterista del gruppo “Irakene”), Horacio Hernandez “El Negro”, Tito Puente, Giovanni Hidalgo, Dennis Chambers, Steve Gadd, Peter Erskine, Vinnie Colaiuta.

Da quanti anni insegni al Percfest e come ti trovi?

Luca Capitani: Insegno al Percfest da 3 anni e devo dire che questa è un'esperienza fantastica e difficilissima. Trovarsi davanti ogni giorno tante persone "affamate" di te mi riempie di gioia e mi carica di entusiasmo. Proprio questa "fame" mi obbliga ad essere sempre al massimo delle possibilità anche se a volte non tutto fila perfettamente, ma cerco di dare sempre tutto me stesso e credo che la gente lo senta.

Roberto Gualdi: Prima volta nel 2001 ed è un momento fantastico, sole, mare e tamburi ovunque, il paradiso.

Marco Fadda: Faccio seminari dal 1998. Al Percfest si respira un’aria elettrizzante, magica; non c’è posto migliore per spiegare a chi ti ascolta quanto sia appassionante suonare le percussioni!

Dado Sezzi: Dal 1999... Non mi posso lamentare...

Tony Meneses: Sono già 4 o 5 anni che insegno al Percfest e mi trovo benissimo perchè mi fa sentire realizzato trasmettere agli altri quello che so e sapere che esiste un evento come il Percfest!!

Che argomenti hai trattato quest'anno?

Luca Capitani: Quest'anno ho parlato della poliritmia e dell'applicazione di alcuni di questi concetti sviluppati all'interno dei brani del cd "2040" del mio Power Trio CHE ANDRETE IMMEDIATAMENTE AD ACQUISTARE DAL MIO SITO!! (...scherzo!).

Roberto Gualdi: Il diavolo e l'acqua santa. Insieme a Stefano Bagnoli, correlazione tra batteria rock e jazz (studio comune con sviluppi diversi).

Marco Fadda: Quest’anno, come del resto da tre anni a questa parte, ho curato i seminari per bambini. Con l’aiuto di un valentissimo musicista-chitarrista, Paolo Ballardini, ho cercato di introdurre i ragazzi all’ascolto di generi musicali diversi accompagnati naturalmente da un’infinità di tamburi.

Gilson Silveira: Come tutti gli anni ho parlato del samba, maracatu, ijexa e ho dato più spazio al congado, che é un genere musicale della mia regione in brasile. Ho parlato anche della storia di questi ritmi.

Dado Sezzi: DodiciEventi... fantasie ritmiche intorno a 12 impulsi.

Tony Meneses: Quest’anno ho ampliato gli argomenti trattando le percussioni afrocubane e latinoamericane dalle sua radici fino alla sua evoluzione totale specificando il modo in cui vengono utilizzate nei diversi generi musicali partendo dal Danzon uno dei primi generi musicali fino al Rock ed il Latin Jazz. Volevo precisare che tutto questo è stato possibile grazie alla collaborazione di un nuovo valore della batteria, il promettente italo-brasiliano Christian Parisi, ne approfitto per ringraziarlo ancora!!

Come reagisce il pubblico ai tuoi seminari?

Luca Capitani: Credo e spero si divertano ed apprendano tante nozioni. In ogni seminario spiego almeno una decina di cose, per cui chi segue tutti gli appuntamenti se ne torna a casa con un libro di esercizi e di idee da sviluppare. La prova tangibile che si divertano sta nelle tantissime presenze che ogni giorno mi fanno compagnia e che ringrazio pubblicamente.

Roberto Gualdi: Per adesso e fortunatamente è molto interessato... finchè dura!?!

Marco Fadda: Hai mai visto 40 bambini con altrettanti strumenti a percussione che accompagnano un brano musicale reggae o funk…? Si divertono da pazzi!!

Gilson Silveira: Seguono con entusiasmo ed attenzione i miei seminari.

Dado Sezzi: Chi è effettivamente interessato a un discorso didattico reagisce bene.

Tony Meneses: Ho avuto una gran soddisfazione da parte del pubblico perchè reagisce sempre in modo positivo, partecipando e suonando insieme per complementare i diversi ritmi da me spiegati e soprattutto ballando i ritmi popolari cubani e latinoamericani e lo stesso nelle jam session notturne.

E nelle jam session notturne?

Luca Capitani: Le jam sono ormai un "must" del Percfest. Divise tra jazz e latin-funk offrono a tutti un pò di musica da ascoltare e anche da suonare. Non ho mai suonato così tanto la clave come al Percfest!!!

Roberto Gualdi: Libertà e divertimento.

Marco Fadda: Nelle Jam notturne gli adulti tornano bambini… ci si diverte molto.

Gilson Silveira: Le jam session sono um momento di libertà molto grande per noi musicisti, un modo per incontrare musicisti di formazione e provenienza diversa da quella personale. Questi momenti suscitano la curiosità ed l'interesse di tutti.

Dado Sezzi: Da Pacan non so... da MayFlower atmosfera variabile...

Cosa consiglieresti a chi si vuole avvicinare al mondo della percussione/batteria?

Luca Capitani: Sicuramente di ascoltare tanta musica di ogni genere, di seguire un insegnante per un cammino didattico e di frequentare posti come Laigueglia per usarli come RIFORNIMENTO ENERGETICO!!!

Roberto Gualdi: Di mantenere un approccio di divertimento e curiosità anche se dovesse diventare un lavoro.

Marco Fadda: Consiglierei di non dimenticare che batteria e percussioni, di qualsiasi forma o genere siano, sono sempre strumenti per fare musica non esercizi di abilità.

Gilson Silveira: Innanzitutto cercare un buon insegnante, fondamentale per l’impostazione tecnica. Approfondire la cultura musicale e studiare, studiare e studiare.

Dado Sezzi: Avere molta pazienza e molta costanza e l'augurio di incontrare le persone giuste.
Tony Meneses:Consiglierei a chi si vuole avvicinare al mondo della batteria/percussioni di farlo senza paura sicuri che è un cammino giusto da percorrere, di farlo il più presto possibile e di ascoltare tanta musica.

Cosa ne pensi della preparazione dei partecipanti al concorso?

Luca Capitani: Ormai il livello tecnico è arrivato veramente in alto. Con le tante scuole di musica, i ragazzi hanno già in età adolescenziale una sicurezza dietro ai tamburi disarmante. Noi al Percfest cerchiamo di valutare le idee, la creatività e devo dire che quest'anno i finalisti si sono dimostrati assolutamente all'altezza e credo che ne sentiremo ancora parlare.

Roberto Gualdi: Che negli anni il livello tecnico si è alzato molto. Unico appunto: non sempre la proposta artistica (idea nuova...) è forte.

Marco Fadda: La preparazione tecnica dei partecipanti al concorso è generalmente medio-alta. Più difficile è riscontrare idee nuove, fresche, originali.

Gilson Silveira: In generale non sono molto entusiasmanti, mancano di creatività e di presenza scenica, ma vengono sempre fuori delle persone dotate di grande tecnica. Quest'anno ad esempio mi ha sorpreso il vincitore, dotato di grande tecnica e creatività, che é il tema principale del concorso.

Dado Sezzi: Buona dal punto di vista tecnico ma ''scarsina'' da quello creativo (non dimentichiamo che il concorso di cui si parla sarebbe per percussionisti creativi non batteristi virtuosi).

Tony Meneses: Penso che la preparazione dei partecipanti in termini di qualità è ogni anno più elevata, credo che generalmente riescono a completare i parametri del concorso facendo sì che i membri della giuria lavorino intensamente sulla decisione finale e si sa ai fini del concorso vince il migliore, anche se nessuno è da sottovalutare.

Cosa pensi dell'evoluzione del festival nel corso degli anni di attività?

Luca Capitani: Durante i 5 anni di presenza al Percfest ho notato una cosa tra tutte che mi ha veramente fatto piacere e che secondo me fa la differenza con gli altri festival oltre all'altissimo livello degli eventi offerti da Rosario Bonaccorso; la completa mancanza di competizione tra i musicisti e al contrario la grande voglia di collaborazione e di scambio "umano" e non solo musicale. Si gioca a palla in acqua, si beve birra insieme, si parla di politica, di economia, di rapporti personali e perchè no anche di musica!!

Roberto Gualdi: Sono molto contento di vedere che è diventato Internazionale e di grande livello ed anno per anno si spera cresca sempre di più in importanza e qualità.

Marco Fadda: Il Percfest richiama ogni anno un numero sempre maggiore di appassionati di perc e batteria. Ciò significa che la formula adottata, ovvero la musica alla portata di tutti, funziona. Il prossimo anno, inoltre, ricorre il decennale del Percfest e per l’occasione ci saranno grandi novità.

Gilson Silveira: Il festival é cresciuto molto ed ha sempre avuto una programmazione molto varia, anche se tende piu per il jazz e mi sembra che le percussioni perdano um pó di terreno. Questo é naturale visto che é nato come un festival jazz ed il diretore é un jazzista. Tengo a precisare che questo non mi dispiace e sono sicuro che le percussioni avranno sempre il loro spazio.

Dado Sezzi: ? No comment. Oppure quale?

Tony Meneses: Penso che in ogni anno di attività del festival l’evoluzione è notevole sia organizzativa che come qualità musicale, che alla fine è l’aspetto che più interessa a noi musicisti perchè è un festival che ci dà l’opportunità di relazionarci, di scambiare idee e momenti musicali con altri musicisti e percussionisti da tutto il paese e non solo, nonché ci da la possibilità di sentire che questo festival è fatto per noi, ci fa sentire una grande sola famiglia. Abbiamo la fortuna che questi momenti resteranno mediante il DVD e registrazioni, onorando così tutti gli anni anche la memoria di un grande percussionista scomparso, Naco al quale abbiamo dedicato la nostra orchestra.

Grazie mille per la tua disponibilità a nome di tutti i lettori di Drumsportal... a te l'ultima parola...

Luca Capitani: Grazie a te, a Yuri ed a presto. Per chi volesse www.lucacapitani.com LOVE & GROOVE!!!

Roberto Gualdi: buona fortuna, perchè in questi anni di interessi, cinismo e carrierismi vari se un ragazzo vuol guadagnarsi da vivere suonando un tamburo ha bisogno di grande fortuna dagli angeli ma da parte sua deve mettere tanto entusiasmo, pazienza e non demoralizzarsi mai. Oltre a questo studiare tanto ma soprattutto ascoltare tante musica e suonare con tanti musicisti diversi. Ciao Chris, un abbraccio grande ed a presto. Roberto

Marco Fadda: Un saluto affettuoso a te e a tutti i lettori di Drumsportal. Vorrei chiudere l’intervista ricordando ai lettori che il Percfest è nato nel 1997 per celebrare il ricordo di un  grandissimo percussionista, maestro di creatività, Naco Bonaccorso. Con lui le percussioni sono entrate (finalmente) come protagoniste nella musica d’autore italiana e nel jazz. Il suo motto era “sperimentare ”…credo debba essere l’obiettivo di ogni musicista. Ciao a tutti. Grazie… al Percfest!! Marco Fadda

Tony Meneses: Volevo fare un ringraziamento ed un saluto a tutti quelli che rendono possibile la realizzazione di questo festival in special modo all’organizzazione ed i suoi membri, il direttore generale Rosario Bonaccorso, Mario Riggio, Ellade Bandini, Christian Meyer ed a chi devo tanto la mia partecipazione in questo festival, un gran percussionista Marco Fadda e grazie a voi di Drumsportal per l’intervista a me fatta…

Per Info sul Percfest, visita il sito ufficiale: www.percfest.comwww.percfest.comwww.percfest.comwww.percfest.com
Foto by Marok: www.marok.org

Ultimo aggiornamento Giovedì 01 Febbraio 2007 16:20  

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