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ROBERTO Robby ZENO - MODENA CITY RAMBLERS - Mag 2004

Roberto "Robby" Zeno (Modena City Ramblers) - Batterista Rock di Maggio 2004
a cura di Diego Galeri

zeno95
Scheda anagrafica
Nome: Roberto
Cognome: Zeno
Nato a: Napoli
Il: 11.09.1959
Abitante a: Carpi (MO)

Sei autodidatta o hai seguito un iter di studi ben preciso?
Sono autodidatta, anche se per un breve periodo ho preso lezioni di musica ma non specifiche per batteria, si trattava di un corso sul metodo “Bona”, metodo di notazione musicale ed ho frequentato poi per circa 2 anni il DAMS (Discipline Arte Musica Spettacolo) di Bologna, sez. Musica (Chiaramente).

Sai leggere la musica e come giudichi il tuo livello di preparazione musicale?
Conosco la notazione musicale ed il linguaggio, ma se dovessi dire di leggere a impronta questo proprio no! (si fa’ quel che si può!?!).

Perchè hai iniziato a suonare la batteria e non un altro strumento?
In realtà, come capita spesso, non ho iniziato con la batteria, suonavo da ragazzo all’età di 16 anni in un Complesso (si chiamavano così i gruppi di cantina) la chitarra elettrica, poi per un breve periodo provai a suonare il basso e poi finalmente passai alla batteria. In verità, è che mentre la chitarra potevo prenderla in prestito da mio fratello maggiore, la batteria costava troppo, e in una famiglia monoreddito, capofamiglia operaio con moglie casalinga e 4 figli a carico, era difficile già la vita, figuriamoci poter comprare strumenti musicali. Poi un bel giorno arrivò la proposta da parte di un gruppo che suonava facendo vari “servizi” (dicasi Servizio: serata danzante con orchestra), di finanziarmi l’acquisto di una batteria usata da scontare a rate man mano che facevo serate! E così riuscii a comprare la mia prima batteria usata. Si trattava di una Hollywood Meazzi con Hi-Hat Zildian Turchi con un Ride ed un Crash sempre della stessa serie.

Sai suonare un altro strumento oltre alla batteria? Se si quale?
Come appunto ho appena raccontato il mio approccio con gli strumenti è stato un po’ particolare, quindi anche se strimpello un po’ di cose, non posso dire di suonare altri strumenti, in realtà gli strumenti che sento miei ed ai quali sono più legato sono: oltre alla batteria, le percussioni. In questi ultimi anni nei Modena suono anche (in modo molto semplice) qualche altro strumento.

Partecipi alla composizione dei brani nella tua band? E agli arrangiamenti?
Sicuramente in passato ho più collaborato agli arrangiamenti dei brani che alla composizione, negli ultimi anni invece dopo l’abbandono di due dei componenti della band, c’è stato un maggior lavoro di gruppo, con modi e esposizioni diverse, personalmente ho lavorato a volte di computer ed a volte di chitarra.

Esegui assoli durante i concerti? Se si come li concepisci? Se no perchè?
No, non credo proprio che ci sia bisogno di assoli nei M.C.R., anche se non ho assolutamente nulla contro chi li fa’, ma sono sicuro che si tratta di un contesto diverso dal nostro. Sicuramente qualche decennio fa era normale che ciò accadesse, ma oggi credo siano davvero pochi i contesti dove ciò accade.

Si può vivere di musica rock in Italia?
Io da circa otto anni vivo solo di questo, ma penso che ci voglia molta fortuna perché sia possibile.

Cosa consiglieresti a chi vorrebbe fare quello che fai tu?
Avere tanta voglia di divertirsi suonando insieme agli altri e non perderla mai! Perseverare a tutti i costi, e…''IN CULO ALLA BALENA''!!!

Hai sempre suonato musica rock o ti è capitato di suonare anche in altri contesti?
Assolutamente si, prima di tutto ho suonato cover facendo serate dove capitava, poi insieme ad altri amici abbiamo iniziato un progetto musicale, con un gruppo dal nome “L’Anello di Re Salomone” con uso di strumenti acustici vari, dopo questa esperienza con alcune di queste persone iniziammo un nuovo progetto di musica Popolare  formando il gruppo (attualmente esistente) “Cantoediscanto”, con brani propri ed altri della tradizione popolare del Sud Italia. Per un altro periodo ho suonato percussioni in giro per l’Italia con un gruppo Fusion di Arezzo, dopodiché c’è stato un periodo vario dove ho fatto di tutto un po’, ed infine, circa 10 anni fa, intrapresi l’attuale avventura come batterista e percussionista con i Modena City Ramblers. All’inizio facevo tutto da solo, poi dal Tour di “Fuori campo” in poi, per fortuna è arrivato Kaba spostandosi dal mixer al palco, e da allora condivido felicemente con lui la base ritmica.

Cosa pensi dei batteristi che suonano Jazz?
Penso che a chiunque suoni uno strumento sia dovuto il massimo rispetto in ogni caso, e questo al di là del genere musicale o della bravura tecnica. Personalmente conosco diverse persone che suonano Jazz e non nascondo di avere una certa ammirazione per loro. La musica è comunicazione dell’anima, e l’anima è in grado di comunicarti delle sensazioni altresì impossibili, puoi metterci tutta la tecnica che vuoi, ma senza l’anima è tutto inesistente. Certo la tecnica non và sottovalutata, ma deve essere di aiuto all’anima, e se c’è questo allora hai raggiunto il massimo.

E di quelli che suonano liscio?
IDEM come sopra.

Ci racconti qual’è stato l’episodio più divertente della tua carriera?
C’è ne sono stati diversi, ma forse quello che ricordo (se ci penso mi viene ancora da ridere! Per non piangere!) fu una volta a Roma. Suonammo in un centro sociale dove il palco era stato costruito non proprio a norma e dopo quasi metà concerto mi alzai dalla batteria per venire avanti a suonare il Djambè, ma purtroppo era buio e non mi ero accorto che lateralmente c’era un buco tra le assi e quindi caddi inevitabilmente sotto, gli altri, che non si accorsero di nulla, si guardarono intorno per vedere dove ero finito, ci fu un attimo di panico, nessuno sapeva bene cosa stesse capitando, ero semplicemente sparito, tutto questo nell’attesa di iniziare il brano e… come per miracolo riapparvi, per fortuna non ebbi niente di rotto e tornai sul palco per finire il concerto. Traggicomico!!!

E quello più imbarazzante?
Sicuramente i più imbarazzanti sono stati due. Il primo fu la partenza di un brano, cioè invece di staccare il tempo del brano che era previsto nella scaletta, staccai il tempo di quello successivo previsto nella scaletta per errore di lettura. Il secondo più o meno uguale, solo che staccavo con un groove campione e anche lì sbagliai ordine. Vi lascio solo immaginare l’imbarazzo…

Il batterista generalmente si trova ad aver a che fare anche con problemi meccanici (aste rotte, pedali smontati, viti piegate, cordiere difettose), che rapporto hai con il bricolage?
Ottimo direi, la manualità non mi manca e spesso sono dietro a meccaniche varie facendo a volte anche delle modifiche per rimettere in ordine quello che l’usura ed il tempo tendenzialmente distrugge, a volte ricordo di aver costruito anche strumenti come shaker, con delle lattine vuote e dei chicchi di riso.

Batteristi e motori, nel corso della storia il batterista rock ha sempre manifestato una passione spiccata per i motori ed in particolare per le moto, anche per te è così?
Si, è vero, anche se purtroppo oggi non possiedo più la moto, non ho certo dimenticato l’indescrivibile sensazione di libertà che si prova nei viaggi.

Che rapporto hanno i tuoi familiari (moglie/fidanzata/figli, padre/madre, sorelle/fratelli) con la tua professione?
Devo dire che se oggi vivo di musica è soprattutto grazie a mia moglie che non mi ha mai impedito di perseverare su questa strada, anzi nei momenti cruciali dove dovevo decidere che fare, mi ha sempre incoraggiato. I miei figli invece sono incuriositi da tutto quello che gira intorno, mentre mia madre ancora mi chiede: Ma per vivere cosa fai?.......

Suonare la batteria rock spesso implica un grande dispendio di energie e molta fatica, cosa fai per mantenere il tuo fisico in allenamento?
In questo periodo ho smesso di fumare e devo dire che già questo è tanto per mantenersi in forma. Speriamo che DURI!!!

Elenca le tre cose che fai prima di salire sul palco a suonare.
1) Masticare un chewing-gum
2) Fare la pipì

3) Dimenticare tutti i problemi.

Elenca le tre cose da non fare assolutamente prima di salire sul palco a suonare.
1) Esagerare a tavola
2) Bere Alcolici
3) Discutere di problemi con gli altri.

Elenca le tre cose peggiori che hai fatto prima di salire sul palco a suonare e che non rifaresti mai più.
1) Esagerare a tavola
2) Bere Alcolici
3) Discutere di problemi con gli altri.

BATTERISTA ROCK IN CUCINA
La ricetta culinaria del mese consigliata da Roberto
Spaghetti alle vongole.
Lasciare spurgare le vongole in acqua con un po’ di sale. Versarle in una padella con due bicchieri di acqua finché non si aprono tutte. Filtrare e conservare una parte di acqua che è servita ad aprirle. Preparare olio aglio e soffriggere fino a doratura dell’aglio. Versare le vongole nella padella e soffriggere il tutto. Se vi piace aggiungete un po’ di pomodoro altrimenti lasciate in bianco il sugo, che è buono lo stesso. Preparare gli spaghetti e poi versare il contenuto della padella sugli stessi, aggiungere prezzemolo tritato a piacere. BUON APPETITO!!!


Suonare rock in studio

Qual'è per te l'orario migliore per registrare le tracce di batteria?

Tutti, preferibilmente non di notte, e dopo un po’ di riscaldamento.

Ci sono riti particolari che compi prima di iniziare una session di registrazione?
No.($!”=^?)=(/&/$&£&%)!!!

Secondo te qual'è il modo per poter ricreare e registrare in studio il feeling e l'energia di un concerto live?
Ascoltare se possibile registrazioni di concerti live fatti insieme agli altri, anche se credo sia veramente difficile in studio riuscire a trovare la stessa dimensione del live.

In studio: click o non click?
Di solito in studio ci sono dei processi tali che l’uso del click si rende indispensabile. A volte si usa registrare delle tracce guida, e poi sovra incidere la traccia finale (bella copia), in questo caso trovo necessario l’uso del click, se invece si dovesse decidere di registrare una versione in diretta della band, allora si può anche provare a farne a meno.

Ti occupi direttamente degli aspetti tecnici relativi alla registrazione (microfonaggio, setting degli effetti ecc…) o preferisci affidarti al produttore/fonico di turno?
Di solito mi occupo strettamente dello strumento, invece per la microfonatura mi affido al produttore.

Durante le registrazioni ti piace improvvisare o preferisci preparare tutte le tue parti prima di entrare in studio?
Preferibilmente se le ho preparate prima sono più sicuro, però spesso mi è capitato di cambiare le parti una volta in studio perché risultano più belle.

La batteria che usi in studio è la stessa che usi in tour o preferisci utilizzare strumenti/set diversi?
Di solito uso la stessa batteria che poi userò in Tour, ma non è sempre così.

Elenca i tre batteristi che più ti hanno influenzato e perchè
E’ difficile scegliere, provo a fare dei nomi in ordine sparso: Paul Vertico, Tullio De Piscopo, Ian Paice, Billy Cobham…ecc. Il Perché è chiaramente soggettivo, ognuno possiede qualcosa di particolare che mi ha catturato.

Elenca i tre batteristi dai quali ti sei guardato bene dall'imparare qualcosa e perchè
Direi che non c’è ne sono, c’è sempre da imparare!!!

Elenca tre musicisti non batteristi che ti hanno influenzato particolarmente
Pat Metheny, Bruce Springsteen, Carlos Santana.

Music Business

Far parte di una band significa spesso doversi occupare di questioni che hanno poco a che fare con il proprio strumento, rapporti con la casa discografica, interviste videoclips e promozione in genere, gestione del sito internet della band, rapporti col Fans Club, Merchandise ecc.,  ti occupi di alcuni di questi aspetti nella tua band? Se si di quali, se no perché?
Diciamo che all’interno della nostra band ci siamo organizzati in modo tale da dividere tutti i vari aspetti che non siano quello di suonare sul palco. Io personalmente mi occupo di contabilità, e (per passione) di quello che riguarda le cose tecniche del nostro sito, e chiaramente disponibile a quello che può essere utile.

E’ ormai consolidato che il music business in Italia sia in crisi profonda, quali pensi siano le cause che ci hanno portato ad una situazione simile e quali sono dal tuo punto di vista i rimedi per risollevarne le sorti?
Personalmente considero la musica un fatto di cultura e non di business, e chiaro però che è anche un affare non da poco, purtroppo non ho idea di come si possa in tempi brevi risollevare una situazione che si è venuta a creare nel corso degli ultimi decenni, il costo dei CD è aumentato e se prima avevi la possibilità di acquistarne più di uno, oggi sei costretto a ponderare le tue scelte per problemi economici, forse in futuro si potrà rivedendo l’intero sistema riportare ad un prezzo accessibile a tutti e quindi fare un po’ meno business e più cultura.

Credi che ci sia spazio per la musica rock italiana al di fuori dell’Italia? Hai o hai avuto esperienze musicali all’estero?
Molto difficile rimane per i gruppi Italiani avere visibilità all’estero. Le esperienze personali fatte, sono frutto di un ostinato lavoro da parte di chi vicino a noi cura questo aspetto, e ancora grazie a questi che riusciamo ad avere un minimo di visibilità, anche rimettendoci per quanto riguarda l’aspetto economico, ma l’importante è riuscire a portare in giro la nostra musica varcando i confini Italiani.

Elenca i 5 groove fondamentali per te
Red Baron - Spectrum (B.Cobham); Proud Mary (Creedence); Uno dei tanti groove Zeppeliniani; Sherry Darling (B.Springsteen); Birdland (Wather Report)......

E i 5 fills più belli della storia
C’è ne sono tantissimi, e anche se non passeranno tutti alla storia li lascio scegliere a te!!!

E i 5 brani più belli nei quali non ci sia la batteria
The Koln Concert (Keith Jarrett): Mediterranean Sundance (Al Di Meola): Cammina cammina (P.Daniele); Stolen Car (B.Springsteen)...

3 domande solo per Roberto

Nella vostra band i ruoli del batterista e del percussionista sono intercambiali, in che modo decidete chi suona la batteria e chi le percussioni nei singoli brani?
Ai dadi!!! Chiaramente truccati da me!!! Ha! ha!

La musica della vostra band ha forti radici nella musica popolare, utilizzate strumenti vintage per ricreare determinate sonorità?
Se si quali?
Si, a volte usiamo strumenti vintage, questo ci permette di contaminare il tipo di musica che facciamo, ed il risultato è una delle caratteristiche che probabilmente ci contraddistingue.

Il seguito che avete, soprattutto dal vivo, credo sia la riprova che anche senza una massiccia esposizione Radio/TV, come è il vostro caso, sia possibile raggiungere un grande numero di persone... come impostate la promozione dei vostri album e quali sono le priorità nelle scelte di gestione artistico/promozionale della band?
Il segreto del nostro “seguito” sta forse proprio nel contatto con la gente. E’ ormai noto a tutti che siamo un gruppo che ha fatto e fa poca televisione, e questo per diversi motivi. Fin dai primi tempi esisteva un tam tam tra il pubblico che veniva ai nostri concerti, ed il fatto di essere disponibili al contatto, (ricordo vari dopo concerti a parlare di fianco al palco) ha reso possibile l’espandersi a macchia d’olio delle nostre idee, e della nostra musica. La promozione la facciamo macinando chilometri di strada, cercando di raggiungere quante più piazze è possibile, per il resto cerchiamo di sfruttare i soliti canali promozionali che ci vengono messi a disposizione della casa discografica.


Per concludere…

Hai uno o più endorsment?
Si, sono anni che uso piatti UFIP e colgo l’occasione per un saluto al grande Luigi Tronci!

Ci descrivi il tuo set attuale?
Batteria Premier Signa - Cassa da 20”, Toms da 10” e 12”. Timpano da 14”. Piatti UFIP: crash da 18”, 17”, 15", Ride da 20", splash da 10", china da 20", Hi-Hat da 12”. Rullante di metallo Ludwig supersensitive (vintage). Pedale DW 5000.

Quali sono i tuoi progetti immediati e futuri?
Suonare, Suonare, Suonare.........


Per contattare Roberto ''Robby'' Zeno scrivete all'indirizzo email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Oppure
visitate il sito ufficiale:
www.ramblers.it

Ultimo aggiornamento Giovedì 01 Febbraio 2007 16:19  

Batterista Rock del Mese | Latest

Dario Ciccioni - EmpYrios - Aprile 2009

12 Mag 2008 Hits:3100

Sei autodidatta o hai seguito un iter di studi ben preciso? Ho mosso i primi passi nel mondo della batteria da autodidatta, suonando sui tanti dischi che fortunatamente avevo in casa....

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