Diego Galeri (Miura & Timoria) - Batterista Rock di Febbraio/Marzo/Aprile 2005
a cura di Diego Galeri!!!

Scheda anagrafica
Nome:
Diego
Cognome: Galeri
Nato a: Brescia
Il:
07.03.1968
Abitante a: Milano
Sei autodidatta o hai seguito un iter di studi ben preciso?
Ho inziato, circa a 14 anni, suonando ed emulando i dischi dei miei gruppi preferiti di allora (Kiss, Police, Iron Maiden, Deep Purple, ecc..), poi ho sentito il bisogno di approfondire lo studio dello strumento e ho provato a seguire le lezioni di un paio di insegnanti privati a Brescia ma non ero per nulla contento nè coinvolto dai loro metodi e dal rispettivo approccio allo strumento, finchè non ho conosciuto Satiro Romano, maestro e ormai grande amico, con il quale ho studiato per sei anni.
In seguito gli impegni con i Timoria mi hanno distolto dallo studio e la musica suonata è diventata definitivamente la mia scuola.
Sai leggere la musica e come giudichi il tuo livello di preparazione musicale?
Si, so leggere ma non a prima vista, in realtà non ne ho mai avuto bisogno per cui non mi sono mai esercitato a leggere spartiti “al volo”, credo che la mia preparazione musicale sia buona anche se mi manca il fatto di non essere ferrato in armonia, sto cercando infatti di approfondire e migliorare la conoscenza della musica non solo dal punto di vista ritmico.
Perchè hai iniziato a suonare la batteria e non un altro strumento?
In realtà ho iniziato suonando la chitarra, i miei genitori mi iscrissero all’età di 11 anni ad una scuola di chitarra classica a Brescia e per due anni frequentai le lezioni settimanalmente. Purtroppo la musica che ci facevano studiare e suonare non era molto “coinvolgente” e presto l’entusiasmo svanì…convinsi i miei genitori a non iscrivermi al terzo anno e ad acquistarmi il mio primo vero drum set…una Maxwin by Pearl nera…allora un gioiello!!!...eh eh
Sai suonare un altro strumento oltre alla batteria? Se si quale?
Dire che so suonare la chitarra è davvero troppo…diciamo che so dove mettere le mani e qualcosa di buono a volte lo tiro fuori.
Partecipi alla composizione dei brani nella tua band? E agli arrangiamenti?
Nei Miura il mio coinvolgimento dal punto di vista compositivo è stato totale, la produzione dell’album è stata curata da me e Illorca, tutte le musiche e gli arrangiamenti sono firmati da me, Killa e Illorca (chitarrista e bassista) mentre i testi sono più o meno equamente divisi tra tutti e quattro…le dinamiche di lavoro con i Timoria erano molto diverse…davo il mio contributo principalmente in fase di arrangiamento e produzione degli albums…le parti di batteria in ogni caso le ho sempre ideate e curate in autonomia.
Esegui assoli durante i concerti? Se si come li concepisci? Se no perchè?
No…mai fatto assoli e non prevedo di farne nel prossimo futuro…nonostante tra i miei batteristi preferiti ci siano Neil Peart e John Bonham che credo abbiano pubblicato i due assoli più celebri della storia della musica rock, ho sempre ammirato i batteristi “solidi” e al servizio della musica della band…Phil Rudd degli AC/DC rimane un punto di riferimento!!!... dal mio punto di vista il contributo del batterista deve essere quello di far muovere la gente (ballare o pogare va bene lo stesso) e non quella di farla rimanere a bocca aperta…il circo è un’altra cosa.
Si può vivere di musica rock in Italia?
Difficile dirlo…oggi come oggi non credo, solo in pochi riescono…il mercato è davvero atrofizzato e moribondo, non c’è spazio per tutti…ma ormai è da parecchio che abbiamo toccato il fondo e se abbiamo anche iniziato a scavare non significa che continueremo a farlo per sempre…
Cosa consiglieresti a chi vorrebbe fare quello che fai tu?
Fondamentalmente di “produrre” musica propria…è giusto iniziare ispirandosi e suonando le canzoni dei propri idoli ma è fondamentale sviluppare un proprio stile e un proprio linguaggio musicale da subito…solo così si cresce e non facendosi crescere la barba come The Edge degli U2!
Hai sempre suonato musica rock o ti è capitato di suonare anche in altri contesti?
No quasi esclusivamente musica rock e quasi esclusivamente la musica della mia band, non sono affatto chiuso nei confronti di collaborazioni con altri musicisti (con i Timoria ne abbiamo fatte di molto interessanti) ma non ho mai ricevuto proposte stimolanti.
Cosa pensi dei batteristi che suonano Jazz?
Li ammiro moltissimo e ne sono particolarmente affascinato, uno degli aspetti che mi piace molto del mondo jazz è il fatto di essere libero da schemi e di essere prevalentemente concentrato su se stesso…la musica è protagonista e tutto il resto o quasi passa in secondo piano…fosse così anche per la musica rock il livello qualitativo dei dischi pubblicati sarebbe sensibilmente migliore…
E di quelli che suonano liscio?
Grande rispetto purchè suonino…un amico “batterista di liscio” mi ha raccontato che ultimamente la maggior parte delle orchestre utilizzano basi per quasi tutti i musicisti e ormai è raro trovarne uno che suona live…la sua batteria è piena di gomma piuma e non suona affatto!!!...per il capo orchestra meno “sbattimenti”, meno spese, meno prove, meno rischi che il concerto venga male, meno problemi a trovare un sostituto che viene a far finta…che tristezza!
Ci racconti qual’è stato l’episodio più divertente della tua carriera?
E’ difficile stabilire quale sia stato il più divertente ma questo lo ricordo con particolare affetto, era il 1990, avevamo da poco pubblicato il nostro primo album “Colori Che Esplodono” e dopo un buon numero di concerti in Italia, ci fu data l’occasione di andare a suonare a Parigi alla Fete de la Musique (una giornata dedicata alla musica durante la quale ci sono concerti ad ogni angolo, piazza, locale e teatro di Parigi) come unica band italiana…prima data al di fuori dai confini italici in assoluto…
Armati di furgone scassatissimo, strumenti stipati nel vano carico, cibarie, entusiasmo e quant’altro si confà ad una rock band di ventenni partimmo alla volta della Tour Eiffel. Il concerto andò molto bene e i temutissimi francesi apprezzarono non poco la nostra esibizione (suonammo in una piazza centralissima di Parigi). Il ritorno invece fu un po’ più traumatico…partenza dopo lo show senza prima tralasciare un sostanzioso tour a Pigalle…partiamo quindi dopo la mezzanotte e le premesse sono subito chiare…uno di noi ha pestato una merda di cane ed è salito sul furgone senza accorgersene imbrattando per bene il mezzo…si tenta di pulire, profumare e cancellare il terribile odore ma la fragranza è sempre ben presente…dopo una breve lite tra i passeggeri il clima si assesta in breve su risate naturali e indotte finchè non arriviamo, all’alba, al confine Francese…ovviamente la Gendarmerie si interessa subito a questo strano furgone bianco italiano…da subito le cose si mettono male, il cane antidroga è agitato, scendiamo tutti e veniamo perquisiti “a fondo” mentre il cane agitatissimo annusa l’interno del furgone come un pazzo…sul furgone e addosso non abbiamo nulla di “interessante” per loro ma forse le feci di un suo simile rendono nervoso il pastore tedesco che abbaia e si agita in continuazione...l’attenzione del cane si sposta sui passeggeri e uno ad uno veniamo annusati ripetutamente…niente da fare… i gendarmi ci invitano, prima gentilmente e poi con fermezza, a consegnare loro quello che cercano…parlano naturalmente in francese e la metà del discorso si perde nel nulla ma afferriamo il concetto e ripetiamo fermamente che non abbiamo nulla di illegale…ma il cane insiste…nuova perquisizione all’interno dell’abitacolo…niente…i gendarmi sono convinti che ci siano sostanze illegali da qualche parte sul furgone!!!…ci viene chiesto di aprire il baule del furgone...apriamo e il muro di strumenti cacciati dentro a forza lascia perplessi i rappresentanti dell’ordine che, dopo l’ennesimo consulto tra loro in cui credo abbiano valutato l’ipotesi di scaricare il furgone e perquisire all’interno tutte le custodie, decidono di lasciar perdere…sono passate quasi due ore e finalmente, infreddoliti e a pezzi, riprendiamo la via di casa…il responsabile della merda di cane si becca l’ennesimo cazziatone…
E quello più imbarazzante?
Sicuramente la caduta dal seggiolino durante il concerto al Palalido di Milano.
Tour di Etabeta…il palazzetto era pieno…il concerto probabilmente uno dei nostri migliori…verso la fine dello show, sul finale di un brano, trasportato dall’entusiasmo della gente salii in piedi sul seggiolino per salutare…purtroppo il seggiolino mi tradì e persi l’equilibrio cadendo rovinosamente dalla pedana su un faro alle mie spalle…fortunatamente le luci in quell’istante non erano al massimo e pochi si accorsero della mia sparizione tranne i miei compagni che girandosi per chiudere il brano non trovarono più il batterista…continuai eroicamente il concerto con il braccio sinistro sanguinante…molto rock!
Il batterista generalmente si trova ad aver a che fare anche con problemi meccanici (aste rotte, pedali smontati, viti piegate, cordiere difettose), che rapporto hai con il bricolage?
Ottimo rapporto con il bricolage, mi piace moltissimo intervenire e accrocchiare il set, prima di sostituire un pezzo tento sempre di ripararlo ma il risultato non è quasi mai soddisfacente e duraturo…non per mancanza di perizia ma perché nel mio caso le meccaniche subiscono spesso sollecitazioni notevoli e alla fine la soluzione migliore è sostituire il pezzo con uno nuovo.
Batteristi e motori, nel corso della storia il batterista rock ha sempre manifestato una passione spiccata per i motori ed in particolare per le moto, anche per te è così?
Si ho la passione per le moto sin da adolescente anche se non ho mai speso grandi capitali per cambiare la moto ogni anno…infatti dall’89 giro con la mia Honda XL600RM con la quale ho fatto vacanze e innumerevoli gite turistiche e che, anche se arruginita e ormai malandata, fa ancora il suo dovere!! Poi mi piace seguire il motomondiale e le gare di moto in genere sia dal vivo che in tv…per un periodo, oltre alle riviste musicali ho anche comprato assiduamente Motosprint…sigh… ultimo stadio…eheheh. Da qualche anno poi mi diverto facendo gare di kart per beneficenza, Giorgio Amadessi di
RockNoWar ha allestito una squadra di piloti di kart dal nome
KartNoWar di cui fanno parte numerosi personaggi dello spettacolo in genere, facciamo gare in tutta Italia e raccogliamo fondi per finanziare iniziative a sostegno di paesi o popolazioni bisognose.
Che rapporto hanno i tuoi familiari (moglie/fidanzata/figli, padre/madre, sorelle/fratelli ecc…) con la tua professione?
Direi buono, i miei genitori mi hanno sempre sostenuto pur sperando che un giorno o l’altro avrei ripreso e concluso gli studi universitari (architettura) che ho abbandonato dopo aver dato 18 esami…che peccato!!! La mia compagna lavora nell’ambiente musicale per cui comprende le mie esigenze e mi sostiene da sempre.
Suonare la batteria rock spesso implica un grande dispendio di energie e molta fatica, cosa fai per mantenere il tuo fisico in allenamento?
Ho sempre praticato sport in modo costante anche se negli ultimi anni ho rallentato un po’ il ritmo…prediligo gli sport individuali e dove non ci sia contatto fisico…tennis, nuoto, sci…non sopporto il dolore fisico indotto da uno stronzo qualsiasi che pur di prendere la palla ti tira dei gran calcioni negli stinchi… In ogni caso per tenersi allenati non c’è modo migliore che suonare costantemente.
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Elenca le tre cose che fai prima di salire sul palco a suonare.
Elenca le tre cose da non fare assolutamente prima di salire sul palco a suonare.
Elenca le tre cose peggiori che hai fatto prima di salire sul palco a suonare e che non rifaresti mai più. |
BATTERISTA ROCK IN CUCINA
La ricetta culinaria del mese consigliata da Diego
Non sono assolutamente un grande cuoco nè appassionato di cucina anche se mi piace mangiare e bere bene, nel mio quaderno delle ricette trovano spazio solo poche specialità…eccone una:
Pane e Nutella
Prendete un pane pugliese, se un po’ salato meglio, affettatelo accuratamente mantenendo lo spessore della fetta costante di 1,5 cm. Accendete il forno e portatelo a media temperatura, dopodichè mettete a scaldare le fette di pane tralasciando le prime e le ultime fette, quelle con troppa crosta (la proporzione tra crosta, mollica e nutella deve essere sempre di 2-7-3). Prendete un coltello a punta tonda, se avete una spatolina da cucina meglio, immergetela nel vasetto di Nutella e prendetene in abbondante quantità (melius abundare quam deficere), spalmate accuratamente la fetta assicurandovi che l’intera superficie sia ricoperta da uno strato di circa tre millimetri di Nutella.
Pane e Nutella è indicato per tutte le occasioni e a tutte le ore. Abbinatelo ad un buon bicchiere di latte fresco e il risultato sarà sempre soddisfacente.
Suonare rock in studio
Qual'è per te l'orario migliore per registrare le tracce di batteria?
In assoluto tarda mattinata o primo pomeriggio se il pranzo non è stato abbondante.
Ci sono riti particolari che compi prima di iniziare una session di registrazione?
No nessuno tranne bere un po’ d’acqua.
Secondo te qual'è il modo per poter ricreare e registrare in studio il feeling e l'energia di un concerto live?
Ovviamente suonare tutti assieme…purchè vedendosi, spesso lo sguardo e il contatto visivo fanno la differenza...in alcuni studi è possibile suonare assieme solo isolati in stanze separate e questo sicuramente non crea un’atmosfera live, poi sicuramente fare una preproduzione accurata dell’album, arrangiamenti definitivi e prove intense permettono di arrivare in studio preparati e di poter suonare i brani pensando esclusivamente al feeling della performance.
In studio: click o non click?
Dipende, per me non è una costante e non ho pregiudizi né in un caso né nell’altro, negli ultimi album che ho registrato però l’ho usato sempre più spesso.
Ti occupi direttamente degli aspetti tecnici relativi alla registrazione (microfonaggio, setting degli effetti ecc…) o preferisci affidarti al produttore/fonico di turno?
No, ho avuto la fortuna di lavorare con persone di cui ho piena fiducia e da cui ho imparato e ho ancora molto da imparare dal punto di vista tecnico. Carlo Pinna e Claudio Morselli, con cui ho lavorato sia per gli ultimi album dei Timoria che per l’album dei Miura, hanno una concezione di suono molto vicina alla mia e hanno avuto ruolo fondamentale nel lavoro in studio. L’album dei Miura è prodotto da me e Illorca ma senza la perizia di Claudio e Carlo non avremmo potuto ottenere il sound che avevamo in testa. In generale comunque mi piace assistere a tutte le fasi del lavoro in studio, dal montaggio degli strumenti ai mix finali.
Durante le registrazioni ti piace improvvisare o preferisci preparare tutte le tue parti prima di entrare in studio?
Tendo a preparare tutte le parti prima di entrare in studio ma non mi spaventa improvvisare anzi…mi è capitato di registrare brani totalmente improvvisati in studio e il risultato è stato entusiasmante, in alcuni casi la giusta vibrazione e l’alchimia che si crea tra i musicisti di una band fa nascere la musica spontaneamente.
La batteria che usi in studio è la stessa che usi in tour o preferisci utilizzare strumenti/set diversi?
Si, anche se in studio uso diversi rullanti e piatti in base al tipo di suono necessario.
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Elenca i tre batteristi che più ti hanno influenzato e perchè
Elenca i tre batteristi dai quali ti sei guardato bene dall'imparare qualcosa e perchè
Elenca tre musicisti non batteristi che ti hanno influenzato particolarmente |
Music Business
Far parte di una band significa spesso doversi occupare di questioni che hanno poco a che fare con il proprio strumento, rapporti con la casa discografica, interviste videoclips e promozione in genere, gestione del sito internet della band, rapporti col Fans Club, Merchandise ecc., ti occupi di alcuni di questi aspetti nella tua band? Se si di quali, se no perchè?
Anche se a volte ci si trova ad affrontare problematiche noiose e assolutamente lontane dalla musica ho sempre cercato di seguire il lavoro della band in tutti i suoi aspetti, da quello amministrativo e gestionale a quello creativo e promozionale. Per i Timoria ho curato il sito ufficiale sin dalla prima messa online nel ’95 e ora seguo personalmente quello dei Miura.
E’ ormai consolidato che il music business in Italia sia in crisi profonda, quali pensi siano le cause che ci hanno portato ad una situazione simile e quali sono dal tuo punto di vista i rimedi per risollevarne le sorti?
Le cause della crisi del music business in Italia sono molteplici e complesse. Credo, a differenza di molti che tendono a dare le colpe a questo o a quello, che la responsabilità della situazione attuale sia di tutti, dagli artisti ai giornalisti, dai promoters ai managers, la SIAE, l’IVA …ognuno ha la propria percentuale di responsabilità…se i cd costassero meno, se i concerti costassero meno, se i giornalisti ascoltassero veramente i dischi che recensiscono, se i discografici si documentassero e imparassero ad approfondire la conoscenza della musica, se l’IVA sui cd fosse abbassata dal 20% al 9% come per i libri, se la SIAE non fosse in mano ai soliti quattro vecchi, se i ragazzini imparassero dai loro maestri senza scopiazzare aridamente, se i top artists spendessero la metà dei budget per registrare i loro album, se i djs non guardassero solo alla musica che fa più ascolti, se tutti pensassero di più alla musica vera e meno al resto…un esame di coscienza generalizzato non farebbe proprio male!!
Credi che ci sia spazio per la musica rock italiana al di fuori dell’Italia? Hai o hai avuto esperienze musicali all’estero?
Con i Timoria ho suonato più volte all’estero, in Francia, Belgio e Svizzera…tutto il lavoro fatto per promuovere la nostra musica al di fuori dei confini italici però fu fatto da noi, in solitaria autonomia…purtroppo né la nostra etichetta né altri ci aiutarono...nessuno credeva che avremmo potuto ottenere buoni risultati…in realtà non fu così ma arrivammo fin dove le nostre capacità “imprenditoriali” ci permisero, per andare oltre avremmo avuto bisogno di una struttura e di persone motivate che, credendoci, avessero investito tempo e denaro…credo quindi sia assolutamente possibile esportare la musica rock italiana, non abbiamo nulla da invidiare a nessuno anzi…in Italia ci vuole più coraggio e soprattutto qualcuno disposto a lavorare seriamente sui progetti...le band italiane che stanno lavorando bene all’estero hanno firmato contratti con etichette straniere e questo la dice lunga sulla situazione…
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Elenca i 5 groove fondamentali per te
E i 5 fills più belli della storia
E i 5 brani più belli nei quali non ci sia la batteria N.B. Questa sezione è crudele…. È impossibile esprimere solo cinque preferenze! |
3 domande solo per Diego
Con la tua band fai spesso concerti unplugged, cambia il tuo approccio alle canzoni in questo caso?
Si con i Timoria ne ho fatti tantissimi e con i Miura ne faremo. L’approccio in generale è diverso in quanto tendo a semplicare gli arrangiamenti ma nel contempo a suonare più libero…l’uso di spazzole o bacchette soft (le Brooms della Rimshot sono costituite da 9 o 12 “fili” di legno molto leggero e il suono è a metà tra una bacchetta normale e una spazzola in metallo) mi permette di essere più leggero e di poter sperimentare maggiormente con i suoni dei pochi elementi del set che utilizzo nelle situazioni acustiche, di solito costituito da cassa, rullante, hi-hat, ride e un crash da “18.
Che rapporto hai con le macchine (computer, campionatori, synth ecc…)? Ne fai uso o preferisci starne lontano?
Le macchine mi attirano particolarmente…non sono un grande esperto di campionatori e synth ma col computer vado forte!...tutta la preproduzione dell’album dei Miura l’abbiamo fatta con il mio PowerBook G4 e mi sono divertito a usare sequencer, effetti, plug-ins e quant’altro.
Il batterista è per forza di cose costretto a “nascondersi” dietro il suo strumento, tuttavia l’aspetto scenografico/visivo per te è sempre stato molto importante, quanto credi possa influire questo aspetto sulla “fama” di un batterista?
Credo sia molto importante, a mio avviso un batterista oltre che bravo deve anche essere “bello” da vedere, la disposizione del set e la posizione sul palco devono permettere al batterista di esaltare le proprie caratteristiche “visive”.
Ad esempio nel tour di Viaggio Senza Vento posizionai la batteria di fianco in modo che il pubblico mi vedesse suonare dal mio lato sinistro, ricordo che la cosa mi divertì moltissimo e tutti ne rimasero ben impressionati.
P.S. In questa sezione ho preferito, anziché inventarmi delle domande inedite, ripescare tre delle domande che ritengo interessanti fatte fino ad oggi ai batteristi da me intervistati.
Per concludere…..
Hai uno o più endorsment?
Si, suono batterie Pearl dal 1995, piatti Sabian e bacchette Rimshot dal 2000.
La Pearl è sempre stata il mio mito, quando comprai il primo album dei KISS (ALIVE I), sul retro copertina c’era il marchio Pearl e da allora ho sempre desiderato suonare una batteria come quella di Peter Criss, nel 1995 tramite un amico ebbi la fortuna di conoscere Paolo Ricci e dopo qualche mese ebbi la mia prima MMX bianca…i piatti Sabian invece non rientravano tra le mie preferenze, li avevo suonati solo in un paio di occasioni e non ne avevo approfondito la conoscenza ma quando Ricci mi propose di provarli ne rimasi entusiasta e accettai subito di averli come endorsement…lo stesso è successo per le bacchette Rimshot, sono bacchette artigianali canadesi ed è un peccato che non siano molto diffuse perché la qualità del legno e della lavorazione è davvero ottima.
Descrivi il tuo set attuale?
Pearl MMX: bass drum “22, tom “12, floor tom“14, floor tom “16, snare Sensitone Custom Alloy Bronze “14x”6½, snare Free Floating Brass “14x“3 ½, 2 Octobans Tama Low Pitch “21x”6 e “23½”6, Eliminator Double Bass Drum Pedal.
Sabian: AA Rock Ride “21, HHX Groove Hats “14, AAX Metal Hats “14, AAX Stage Crash “18, AAXplosion Crash “18, AAXplosion Crash “17, HHX Chinese “18, Hand Hammered Chinese “16, AAX Splash “8, AAX Splash “6, Ice Bell “12.
Rimshot: Rockshot 5A, Brooms 19 Rods.
Remo Heads: Ambassador CS Coated per i rullanti, Powerstrokes 3 per la cassa, Emperor Coated per tom e timpani, Diplomat per gli octobans.
Quali sono i tuoi progetti immediati e futuri?
Il 25 febbraio è uscito il primo album dei Miura, la nuova band che io e Illorca (bassista dei Timoria) abbiamo fondato assieme al chitarrista Killa (ex Zona e Alligator) e al cantante Jack.
A fine Marzo inizieremo il tour e faremo più concerti possibile…ovunque e comunque!
Per contattare Diego:
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Siti Ufficiali: www.timoria.it - http://www.miuramusic.com/
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