Antonio ''Pandoro'' De Bernardis (Guilty Method) -
Batterista Rock di Giugno 2005
a cura di Diego Galeri

Scheda anagrafica
Nome:
Antonio
Cognome: De Bernardis
Nato a: Busto Arsizio (VA)
Il:
06.10.1970
Abitante a: Busto Arsizio (VA)
Sei autodidatta o hai seguito un iter di studi ben preciso?
Ho iniziato a suonare la batteria nell’ 87, dopo qualche anno da autodidatta ho sentito l’esigenza di dover prendere delle lezioni che mi permettessero di migliorare ed ampliare il mio drumming, allora ”nervoso ed impreciso”. Ho preso lezioni da diversi batteristi e ad ognuno ho “rubato” ciò che del suo stile più mi si addiceva. Ho seguito lezioni con Graziano Rampazzo (Anna Oxa, Toto Cutugno, etc), Mario Riso (Movida, Grignani, Jovanotti, etc), Christian Meyer (Elio e le Storie Tese) ed ora da qualche mese ho ripreso a seguire qualche lezione con Maxx Furian (Pausini, Pezzali, Zero, etc).
Sai leggere la musica e come giudichi il tuo livello di preparazione musicale?
Si, sono in grado di leggere la musica anche grazie al fatto che i miei mi hanno costretto a prendere lezioni di pianoforte da quando avevo 8 anni fino a 12…per cui il solfeggio ritmico è stato semplice da assimilare, anche se la lettura a prima vista è un mio traguardo che non so se riuscirò a raggiungere… Per quel che riguarda il mio livello di preparazione musicale…se dovessi darmi un voto da 1 a 10 mi darei 6 e mezzo…ho molte lacune che sto cercando di colmare, ma le maschero bene…ah ah ah…
Perchè hai iniziato a suonare la batteria e non un altro strumento?
Come ti ho già detto ho iniziato a suonare il pianoforte, come i miei fratelli maggiori prima di me, ma io sentivo che non era il mio strumento…un giorno mia madre mi mostrò delle foto del mio nonno, che fino a metà degli anni 60 fu uno dei più quotati batteristi nazionali, Leo Sirri. Ho visto la sua foto dietro alla batteria e mi sono innamorato. Probabilmente il suo DNA è arrivato a me!!!
Sai suonare un altro strumento oltre alla batteria? Se si quale?
Suono il pianoforte, qualche nota con la chitarra…e nulla più. Mi piacerebbe molto approfondire le mie nozioni in fatto di percussioni…adoro Sheila E. e la trovo oltre che una gran batterista, una percussionista dalle doti e dalla fantasia senza fine!
Partecipi alla composizione dei brani nella tua band? E agli arrangiamenti?
Assolutamente SI. Da sempre adoro arrangiare i pezzi, trovare stacchi, modificare riff in funzione del tempo di batteria che sento più congeniale per quel pezzo…se fossi solo un batterista e nulla più mi sentirei incompleto. Il mio prossimo passo è quello di comporre per intero un brano, nella parte strumentale. Per ciò che riguarda la voce lascerei sempre e comunque libertà di espressione a Mario (cantante dei Guilty Method) in quanto lo ritengo un cantante talentuoso con l’incredibile dote di trovare melodie accattivanti e sempre coinvolgenti.
Esegui assoli durante i concerti? Se si come li concepisci? Se no perchè?
Non ho mai eseguito un assolo, non mi piacciono le ostentazioni della tecnica, forse anche perché non sono molto ferrato in materia. In generale preferisco essere apprezzato per le trovate dei tempi che inserisco nei nostri brani piuttosto che per un assolo. Ciò che cerco di fare è mettere la mia tecnica, pur modesta che sia, al servizio della musica tentando di arricchire e completare l’emozione che vogliamo trasmettere senza mai essere ridondante ed invadente…spero di riuscirci.
Si può vivere di musica rock in Italia?
Questa sì che è una bella domanda! Se ti chiami Vasco Rossi (che per altro è uno dei miei preferiti!!!) certamente puoi vivere di musica Rock… Se ti chiami Giulty Method, ricevi tanti complimenti, fai tanti concerti, la gente ritorna a vederti perché sei riuscito ad emozionarli con la tua musica, ma il giorno dopo il concerto devi andare a lavorare come tutti, perché arrivare a fine mese con i soli introiti della musica per noi è ancora un sogno.
Cosa consiglieresti a chi vorrebbe fare quello che fai tu?
Io a chi mi chiede consigli su ciò che deve fare per emergere dall’underground musicale dico sempre le stesse cose che poi con il mio gruppo stanno dando piccoli frutti: Insistere se ci si crede veramente; investire tanto sul live e sui concerti andando a suonare più possibile. Il motto dei Guilty Method è “SEMPRE, COMUNQUE e OVUNQUE!”.
Hai sempre suonato musica rock o ti è capitato di suonare anche in altri contesti?
Ho suonato sempre Rock, anche se ultimamente ho scoperto la mia passione per i ritmi latini…forse anche per questo ho ripreso ad andare a lezione, per approfondire una cosa che per mia presunzione ho sempre trascurato. Ho avuto diverse Cover Band (tutte con il chiaro intento di arrotondare) con le quali mi sono cimentato in generi che non avevo mai suonato, ma ne sono sempre uscito egregiamente…inserendo “un po’ di me” nella musica di altri.
Cosa pensi dei batteristi che suonano Jazz?
Li apprezzo molto dal punto di vista tecnico, riconosco che siano dei mostri e che per suonare Jazz bisogna avere una gran tecnica, indipendenza e poliritmia, ma purtroppo, almeno per ora, non riesco ad apprezzare a fondo questo genere musicale…a chi mi chiede cosa penso del Jazz solitamente rispondo con una battuta sentita non ricordo dove che però rende molto l’idea: “LA MUSICA JAZZ E’ COME UNA SCOREGGIA…PIACE SOLO A CHI LA FA!!!”
E di quelli che suonano liscio?
Tornando a parlare di mio nonno, è stato il batterista di Secondo Casadei (era di Cervia, provincia di Ravenna, la patria del liscio) e sapere che può aver contribuito alla composizione di grandi successi come “Romagna Mia” è per me motivo di grande orgoglio…
Ci racconti qual’è stato l’episodio più divertente della tua carriera?
Una sera io e 3 amici, invitati dal Tour Manager dei Deftones ad un festival in Svizzera dove suonavano loro, ci avviamo al concerto. Arrivati in Svizzera, nelle vicinanze dell’evento ci fermiamo per chiedere informazioni riguardo un parcheggio e lo sportello degli accrediti a un addetto alla Security…lui guarda dentro la macchina e poi comincia a gridare ed a spostare transenne…ci fa cenno con la mano di passare e poi corre per 2 Km davanti alla nostra macchina, spostando transenne e allargando il fiume di persone che stava arrivando fino a che non mi ritrovo a parcheggiare la mia Volvo di fianco al palco dove stavano suonando i Muse…ci aveva scambiato per artisti e ci ha scortato fin dentro l’arena, e se lo racconto la gente non ci crede; per fortuna ho video-documentato tutto! Ancora oggi quando ricordiamo l’accaduto ci facciamo grosse risate!
E quello più imbarazzante?
Le innumerevoli volte che, ahimè, vengo scambiato per il cantante dei 99Posse…non che io abbia nulla contro ‘O Zulù ma proprio siamo diversi…e comunque una sera mentre tornavo da Milano il casellante dopo aver ammiccato più volte con sorrisini non ha resistito dal chiedermi l’autografo…ho chiaramente capito subito dell’errore e gli ho solo fatto notare che non ero la persona per la quale mi aveva scambiato. Imbarazzo totale…prima-seconda e via!!!
Il batterista generalmente si trova ad aver a che fare anche con problemi meccanici (aste rotte, pedali smontati, viti piegate, cordiere difettose), che rapporto hai con il bricolage?
Sono un mago del fai da te batteristico…quando suonavo con i PWR usavo il doppio pedale ed avevo un DW delta 5000…un giorno mi sono accorto di avere letteralmente consumato un cilindretto metallico dello snodo del pedale… chiaramente non c’era quel pezzo, ma bisognava cambiare tutto l’albero con gli snodi: costo dell’operazione 190.000 delle vecchie lire. Sono andato in una azienda metalmeccanica dietro casa, il cui proprietario era un amico di mio fratello, e gli ho chiesto se mi faceva usare il tornio per fare da me quel piccolo pezzo… mi ha concesso nella pausa pranzo, dopo le migliaia di raccomandazioni, di utilizzare il tornio e io in un’ora ho fatto 25 cilindretti, che ho tenuto di scorta.
Batteristi e motori, nel corso della storia il batterista rock ha sempre manifestato una passione spiccata per i motori ed in particolare per le moto, anche per te è così?
Questo binomio proprio non mi si addice…io, quando i miei compagni spendevano soldi per cambiare carburatori ai loro motorini, compravo vinili su vinili! Lungimirante…
Che rapporto hanno i tuoi familiari (moglie/fidanzata/figli, padre/madre, sorelle/fratelli ecc…) con la tua professione?
Ora vivo solo, ma i miei genitori mi hanno sempre aiutato e supportato (e continuano a farlo!!!). Per quel che riguarda la mia fidanzata, con lei sono stato chiaro sin dalla prima sera che siamo usciti insieme: le ho fatto capire l’importanza che la musica ha nella mia vita e lei, con un po’ di fatica, ha capito ed ha accettato la cosa. Ora è una delle mie prime critiche quando facciamo qualcosa di nuovo e le faccio ascoltare materiale…collabora con consigli preziosi. Ne sono molto fiero.
Suonare la batteria rock spesso implica un grande dispendio di energie e molta fatica, cosa fai per mantenere il tuo fisico in allenamento?
Molti batteristi ho letto che corrono, fanno palestra…io invece in previsione del dispendio di energie, ne accumulo e MANGIO! Il mio allenamento è a tavola!!! Scherzi a parte, non faccio altro che suonare ed esercitarmi sullo strumento…negli ambienti che frequento di più ho sempre un paio di bacchette con le quali mi alleno…ne ho un paio anche in macchina e quando sono intrappolato nella coda dell’ora di punta in tangenziale le tiro fuori e TTRRRRRRRRR…sul volante…non hai idea di come risponda bene, meglio di un allenatore!!!
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Elenca le tre cose che fai prima di salire sul palco a suonare.
Elenca le tre cose da non fare assolutamente prima di salire sul palco a suonare.
Elenca le tre cose peggiori che hai fatto prima di salire sul palco a suonare e che non rifaresti mai più. |
BATTERISTA ROCK IN CUCINA
La ricetta culinaria del mese consigliata da Teo
Sono un gran cuoco…tra le mie ricette preferite ce n’è una semplice, veloce e decisamente gustosa: PETTO DI POLLO AL CURRY.
2 petti di pollo; 1 cipolla; olio d’oliva; 1 panna da cucina; Curry; sale; vino bianco.
Sminuzzare in bocconcini i petti di pollo. Tagliare la cipolla ad anelli e farla soffriggere nell’olio che deve coprire tutto il fondo della pentola. Quando si colora la cipolla aggiungere i bocconcini di pollo e farli rosolare per qualche minuto a fuoco alto girandoli spesso. Salare ed aggiungere mezzo bicchiere di vino bianco. Appena evaporato il vino mettere la panna ed il Curry secondo i propri gusti. Lasciare sulla fiamma bassa e la pentola coperta ancora per qualche minuto, dopo di che servire caldo. Un successo sicuro!!!
Suonare rock in studio
Qual'è per te l'orario migliore per registrare le tracce di batteria?
Ho avuto modo di registrare sia di giorno che di notte…devo dire che per me, svegliarsi alle 8, fare doccia e colazione, andare in studio e cominciare a lavorare verso le 10,30 è senza dubbio la soluzione migliore. Quando ho registrato di notte ho avuto seri problemi di sonno e questo ha compromesso la mia prestazione.
Ci sono riti particolari che compi prima di iniziare una session di registrazione?
Nulla in particolare…ripasso a voce con il resto della band il pezzo che mi accingo a registrare, ci scambiamo gli ultimi consigli e poi…4 colpi e si parte!
Secondo te qual'è il modo per poter ricreare e registrare in studio il feeling e l'energia di un concerto live?
Onestamente non ho mai registrato in presa diretta, ma credo che sia l’unico modo per poter ricreare la magia ed il feeling e del concerto. Vorrei provare la presa diretta ma i produttori con i quali ho lavorato fin’ora non erano dell’idea, anche se so che ora in America è molto in voga questo ritorno alle origini.
In studio: click o non click?
Ho sentito molti batteristi parlare del Click come i preti parlano di Satana… Io lo uso, sia in prova, che in studio che dal vivo. Questo fa si che la mia adrenalina non possa influenzare la velocità di esecuzione di un brano. La cosa non mi disturba, ormai sono anni che lo uso ed ho imparato ad avere un buon rapporto con il metronomo. Non è un nemico, non è un amico…è un alleato prezioso che frena la mia foga. Il volume in cuffia è molto basso di modo che io possa mantenere la concentrazione sul brano e non sia schiavo del “BIP…BIP…BIP…BIP…BIP…”.
Ti occupi direttamente degli aspetti tecnici relativi alla registrazione (microfonaggio, setting degli effetti ecc…) o preferisci affidarti al produttore/fonico di turno?
Onestamente non ho ancora l’esperienza necessaria per potermi occupare di queste cose. Ho letto molto in merito, osservo sempre le foto, i video o DVD dei gruppi in studio alla ricerca di qualche trucco o segreto che possa farmi ottenere suoni particolari. Ma per il momento mi limito a consigliare o chiedere come mai di certe cose, senza interferire troppo con il l’operato di chi lavora in studio.
Durante le registrazioni ti piace improvvisare o preferisci preparare tutte le tue parti prima di entrare in studio?
Per il momento ho sempre avuto budget limitati per registrare, per cui in studio c’è poco spazio per l’improvvisazione…piuttosto ci prepariamo molto bene sui pezzi in modo da impiegarci meno possibile per registrare ed avere più tempo da dedicare al missaggio e alle fasi successive.
La batteria che usi in studio è la stessa che usi in tour o preferisci utilizzare strumenti/set diversi?
Io ho una batteria Drum-Sound che suona da spavento… L’ho usata un studio su “Touch” e ha dato risultati sbalorditivi. Spero che un giorno potrò avere la mia PANDORO-SIGNATURE… Bello sognare eh???
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Elenca i tre batteristi che più ti hanno influenzato e perchè
Elenca i tre batteristi dai quali ti sei guardato bene dall'imparare qualcosa e perchè
Elenca tre musicisti non batteristi che ti hanno influenzato particolarmente |
Music Business
Far parte di una band significa spesso doversi occupare di questioni che hanno poco a che fare con il proprio strumento, rapporti con la casa discografica, interviste videoclips e promozione in genere, gestione del sito internet della band, rapporti col Fans Club, Merchandise ecc., ti occupi di alcuni di questi aspetti nella tua band? Se si di quali, se no perchè?
Ognuno nei Guilty Method ha dei compiti oltre quello di suonare il proprio strumento. Io gestisco i rapporti e le PR con i fans attraverso la Mailing List ed i siti:
http://www.guiltymethod.com/ e
www.myspace.com/guiltymethod
Non so esattamente perchè ma ho sempre avuto una predisposizione per le relazioni personali e sociali.
E’ ormai consolidato che il music business in Italia sia in crisi profonda, quali pensi siano le cause che ci hanno portato ad una situazione simile e quali sono dal tuo punto di vista i rimedi per risollevarne le sorti?
I prezzi dei CD sono assurdi, poi non possono lamentarsi se i giovani masterizzato selvaggiamente…io per una questione di principio ho diverse migliaia di CD ma TUTTI originali…se scarico qualcosa e mi piace compro l’originale…se non mi piace ciò che scarico… butto tutto via!
Credi che ci sia spazio per la musica rock italiana al di fuori dell’Italia? Hai o hai avuto esperienze musicali all’estero?
Io dico che finchè in Italia ci sarà il festival di S.Remo saremo fottuti! All’estero ci conoscono per il Festival, per Ramazzotti e per la Pausini…AIUTOOOOoooooooo……. Che iddio ci salvi!!!
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Elenca i 5 groove fondamentali per te
E i 5 fills più belli della storia
E i 5 brani più belli nei quali non ci sia la batteria |
3 domande solo per Pandoro
Oltre ad essere il batterista della band sei anche autore dei testi, è una situazione abbastanza comune per i gruppi rock (Neil Peart in primis e molti altri), da cosa pensi scaturisca la propensione alle liriche del batterista?
Ho sempre scritto, anche quando non avevo un gruppo…mi trovo molto bene nella dimensione di scrittore e mi piace mettere nero sul bianco le mie emozioni. Per quel che riguarda i testi, non li ho scritti tutti io quelli del disco…la mia voglia di fare un testo dipende da ciò che un pezzo mi trasmette…in fase di composizione, quando finiamo un pezzo, se mi da particolarmente emozione chiedo agli altri se il testo posso farlo io…solitamente non ci sono problemi e così è stato. Su “Touch” ho scritto 3 testi: Father, Indians e War Inside.
Come affronti in genere la composizione di un brano nuovo? Ti è mai successo di dover variare un fill o un groove per valorizzare il testo di una canzone?
No, non mi è mai successo…è successo che io abbia dovuto modificare qualche tempo perché troppo invadente per la struttura del pezzo. Mi piace svuotare piuttosto che mettere a tutti i costi…penso che siano meglio tre colpi ben messi piuttosto che 100 buttati per riempire…
Negli ultimi anni i batteristi heavy-rock in genere hanno via via acquisito molta popolarità nel mondo a tal punto da diventare, in alcuni casi, vere e proprie icone per i più importanti marchi di strumenti musicali, come vedi la situazioni in Italia?
Vedo che nessuno si accorge di me…ah ah ah ah ah ah… scherzi a parte, spero che le cose possano migliorare anche in Italia, anche se io ho qualche “accordo” con le marche che utilizzo. Non possiamo parlare proprio di Sponsor ma comunque mi danno un grande aiuto.
Per concludere…..
Hai uno o più endorsment?
Sono Italiano e cerco di usare strumenti Italiani. Le mie batterie sono Drum-Sound, a mio parere in assoluto le migliori batterie prodotte in Italia. Le mie bacchette (ho le Pandoro Signature…almeno quelle!!!) sono Ideas For Drummers, una azienda Italiana, di Torino, che produce delle bacchette ottime e durevoli, in legno stagionato naturalmente, e non nei forni come quello utilizzato da marche ben più famose. Ve le consiglio. I miei piatti sono Ufip, di questa azienda che da decenni produce campane e che da qualche decina di anni si sta cimentando anche con i piatti per batteria. Trovo che i piatti Ufip siano molto vari e con tutte le serie che ci sono riescono ad accontentare un po’ tutti i bisogni di un batterista. Io uso la serie Classic, mi piace la brillantezza del suono e anche la fattezza stessa del piatto (anche l’occhio vuole la sua parte…). Come pedale e reggi Hi-Hat uso i Pearl Eliminator solo perché non ho trovato nessun costruttore Italiano che produca pedale e reggi Hi-Hat che abbia caratteristiche simili all’Eliminator, che a mio avviso è il miglior pedale sul mercato al momento.
Descrivi il tuo set attuale?
Ho una batteria essenziale: 3 rullanti, partendo da sinistra da 10, 13 e quello centrale da 14; un tom da 10, un timpano da 12 e uno da 16;cassa da 22; Hi-Hat da 14, 2 Crash da 18, 1 Splash da 10, 1 Ice Bell, 1 China da 14, 1 China da 18, un Ride da 21; tutti Ufip.
Quali sono i tuoi progetti immediati e futuri?
A luglio, il 19 per la precisione, uscirà TOUCH in America, per una etichetta indipendente…per cui i miei progetti futuri sono legati al mio gruppo ed a ciò che ci proporrà il destino…noi come sempre ce la metteremo tutta!!!
Siti Ufficiali:
http://www.guiltymethod.com/ -
www.myspace.com/guiltymethod
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