Christian ''Tozzo'' Montanarella (Linea 77) -
Batterista Rock di Febbraio 2006
a cura di Diego Galeri

Scheda anagrafica
Nome:
Christian
Cognome: Montanarella
Nato a: Torino
Il:
17.07.1976
Abitante a: Torino
Sei autodidatta o hai seguito un iter di studi ben preciso?
Ho preso qualche lezione privata a 16 anni giusto per sapere come tenere le bacchette in mano, poi ho iniziato a spiare i miei amici o i batteristi che vedevo in televisione. Sono autodidatta da allora.
Sai leggere la musica e come giudichi il tuo livello di preparazione musicale?
Mi ricordo come leggere uno spartito, soprattutto quelli per batteria, ma la mia preparazione musicale non è ottima, mi piacerebbe studiare un po’ ora che posso permettermelo!
Perchè hai iniziato a suonare la batteria e non un altro strumento?
Mi sono letteralmente innamorato del mio strumento dopo avere visto un mio amico provare in sala prove…io strimpellavo la chitarra e l’ho abbandonata immediatamente.
Sai suonare un altro strumento oltre alla batteria? Se si quale?
Come dicevo, so fare qualche accordo con la chitarra, ma niente più.
Partecipi alla composizione dei brani nella tua band? E agli arrangiamenti?
Mi piace molto partecipare alla composizione; ovviamente il mio stile influenza molto il modo di suonare degli altri componenti del gruppo, e poi mi è sempre piaciuto cantare, anche se le mie doti canore lasciano a desiderare. Nonostante tutto, cerco sempre di dare una mano… perché limitarsi dopo tutto?
Esegui assoli durante i concerti? Se si come li concepisci? Se no perchè?
Non ho mai eseguito un assolo, forse perché nel genere che facciamo il concetto di solo non esiste. Ad essere sincero, l’intero concerto a volte diventa un assolo, perché adoro variare i pezzi o stravolgerli di volta in volta. Diciamo che le mie parti non sono mai uguali da un concerto all’altro e questo mi basta.
Si può vivere di musica rock in Italia?
Direi più sopravvivere, almeno per quanto riguarda il nostro caso. Credo che tutto dipenda dal tipo di contratto che stipuli con la tua etichetta, a patto che esista. Spesso credo sia meglio rimanere del tutto indipendenti e gestire ogni risorsa del gruppo, edizioni comprese.
Cosa consiglieresti a chi vorrebbe fare quello che fai tu?
Innanzi tutto, di avere pazienza, perché ci vuole tempo perché la gente assimili la tua musica, a meno che una major ti scelga per essere “the next big thing”. Poi credo che non sia fondamentale vedere subito un risultato, in fondo essere musicista è una scelta passionale e non venale.
Hai sempre suonato musica rock o ti è capitato di suonare anche in altri contesti?
Ho avuto altre esperienze in passato, ma sempre in un contesto rock, un gruppo metal e uno progressive rock. Ultimamente ho partecipato al progetto del nostro bassista registrando delle tracce che sono state poi manipolate in studio e triggerate… una cosa particolare e interessante.
Cosa pensi dei batteristi che suonano Jazz?
Che vorrei avere un po’ della loro tecnica!
E di quelli che suonano liscio?
Che vorrei avere un po’ della loro pazienza!!
Ci racconti qual’è stato l’episodio più divertente della tua carriera?
Potrei scrivere un libro. Visto che facciamo in media 80 concerti l’anno e quasi tutte le sere c’è un episodio da ricordare!! Sicuramente la registrazione dell’ultimo album a Los Angeles è stato il momento più bello della mia carriera, divertente e soprattutto indimenticabile.
E quello più imbarazzante?
L’intervista dopo l’ MTV Day di due anni fa… non sono riuscito a dire mezza parola ero imbarazzatissimo da tutta quella gente e dalle telecamere… un disastro!
Il batterista generalmente si trova ad aver a che fare anche con problemi meccanici (aste rotte, pedali smontati, viti piegate, cordiere difettose), che rapporto hai con il bricolage?
Fortunatamente ottimo, tanto che spesso mi cimento anche in saldature di cavi e cablaggi, e poi insieme ai miei soci ci siamo costruiti la sala dove proviamo, con tanto di perlinato moquette e controsoffitto in cartongesso!
Batteristi e motori, nel corso della storia il batterista rock ha sempre manifestato una passione spiccata per i motori ed in particolare per le moto, anche per te è così?
Colpito nel segno, sono un biker spericolato, ho una moto stradale e appena posso vado in giro per le colline piemontesi mentre gli altri sono a casa sperando che non mi rompa qualche arto.
Che rapporto hanno i tuoi familiari (moglie/fidanzata/figli, padre/madre, sorelle/fratelli ecc…) con la tua professione?
I miei genitori mi hanno sempre supportato anche se all’inizio non pensavano sarebbe diventata questa la mia professione. Adesso ovviamente sono entusiasti dei risultati che abbiamo ottenuto e fanno il tifo per noi. Convivo da qualche mese con la mia fidanzata, che mi sopporta anche se ci vediamo poco per i miei impegni.
Suonare la batteria rock spesso implica un grande dispendio di energie e molta fatica, cosa fai per mantenere il tuo fisico in allenamento?
Ehm, no comment!! Diciamo che la quantità di concerti mi aiuta a rimanere sempre allenato, la forma è un’altra cosa.
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Elenca le tre cose che fai prima di salire sul palco a suonare.
Elenca le tre cose da non fare assolutamente prima di salire sul palco a suonare.
Elenca le tre cose peggiori che hai fatto prima di salire sul palco a suonare e che non rifaresti mai più. |
BATTERISTA ROCK IN CUCINA
La ricetta culinaria del mese consigliata da Tozzo
Fusilli al ragù di totano.
Ingredienti per due persone: 160 grammi di fusilli, 150 grammi di anelli di totano freschi, 3 pomodori pelati senza semi (diciamo svuotati), uno spicchio d’aglio, pinoli, una manciata di basilico, peperoncino, olio, sale e pepe.
Macinare i totani in modo da ottenere un impasto simile al tritato per ragù.
Soffriggere l’aglio con una punta di peperoncino in una padella abbastanza grande per contenere anche la pasta. Appena l’aglio è dorato aggiungere il tritato di totano e una manciata di pinoli, far rosolare per un paio di minuti, salare a piacere. Aggiungere i pomodori pelati tagliati a cubetti e pepe e basilico e far cuocere per qualche minuto. Nel frattempo con un frullatore preparare una salsa con basilico pinoli e olio d’oliva. Quando la pasta sarà scolata versarla nella padella e far saltare per 30 secondi. Impiattare e aggiungere un cucchiaio della salsa di basilico e pinoli.
Se volete potete aggiungere qualche scaglia di parmigiano. E buon appetito!!
Suonare rock in studio
Qual'è per te l'orario migliore per registrare le tracce di batteria?
Non ho un orario preferito, anche se di giorno rendo molto di più. Non ho mai provato a registrare di notte magari alla prossima.
Ci sono riti particolari che compi prima di iniziare una session di registrazione?
Non ho particolari riti, però uso sempre gli stessi pantaloncini e un turante per tenere ferme le cuffie.
Secondo te qual'è il modo per poter ricreare e registrare in studio il feeling e l'energia di un concerto live?
Sicuramente, avere in cuffia basso chitarra e voci anche se devo dire di non essere mai riuscito pienamente a ricreare quel feeling; accuso un po’ lo stress da studio!
In studio: click o non click?
Dipende dalle tracce, di solito provo sempre con il click, e poi se mi accorgo di non avere il giusto groove lo faccio spegnere.
Ti occupi direttamente degli aspetti tecnici relativi alla registrazione (microfonaggio, setting degli effetti ecc…) o preferisci affidarti al produttore/fonico di turno?
Seguo sempre da vicino il lavoro che fa il fonico, diciamo che è un lavoro a 4 mani.
Durante le registrazioni ti piace improvvisare o preferisci preparare tutte le tue parti prima di entrare in studio?
Direi che c’è una buona percentuale di lavoro fatta prima dello studio, e poi lascio sempre un po’ di spazio all’improvvisazione, diciamo un 80/20 come proporzione.
La batteria che usi in studio è la stessa che usi in tour o preferisci utilizzare strumenti/set diversi?
Per i primi tre album ho usato la mia batteria. A Los Angeles, anche per problemi di trasporto, ho utilizzato una Ludwig del '67, con 5 diversi rullanti e non pensavo di ottenere quelle sonorità da uno strumento così vecchio. Negli Stati Uniti hanno una cura per gli strumenti incredibile, ci sono dei negozi che affittano questi pezzi da museo e li curano come se fossero nuovi.
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Elenca i tre batteristi che più ti hanno influenzato e perchè
Elenca i tre batteristi dai quali ti sei guardato bene dall'imparare qualcosa e perchè
Elenca tre musicisti non batteristi che ti hanno influenzato particolarmente |
Music Business
Far parte di una band significa spesso doversi occupare di questioni che hanno poco a che fare con il proprio strumento, rapporti con la casa discografica, interviste videoclips e promozione in genere, gestione del sito internet della band, rapporti col Fans Club, Merchandise ecc., ti occupi di alcuni di questi aspetti nella tua band? Se si di quali, se no perchè?
Nei linea 77 la ripartizione del lavoro è sempre stata abbastanza equa. Ultimamente, alcuni di noi si occupano di più dei rapporti con l’etichetta e ci fanno da management mentre altri si occupano del sito - available for propaganda.com - Io preferisco guidare ma all’occorrenza mi occupo di qualunque aspetto della vita del gruppo.
E’ ormai consolidato che il music business in Italia sia in crisi profonda, quali pensi siano le cause che ci hanno portato ad una situazione simile e quali sono dal tuo punto di vista i rimedi per risollevarne le sorti?
Credo che siamo arrivati a questo punto per una cattiva gestione delle risorse da parte delle case discografiche. In passato sono stati investiti soldi per megaproduzioni di band che non hanno dimostrato di avere molto valore e così credo si sia creato un buco finanziario che poteva essere colmato solo con l’aumento del prezzo dei dischi. Il problema è che le vendite dei dischi sono calate enormemente, visto che si può scaricare da internet qualunque cosa gratis. Sinceramente credo che il live sia il futuro, anche perché è l’unica cosa non duplicabile, un concerto è unico! Ci sono delle band che addirittura vendono direttamente al banchetto del merchandise la registrazione del concerto appena terminato… questa credo sia è una grande idea, ma ne servono altre per recuperare la situazione in cui ci troviamo.
3 domande solo per Tozzo
In Italia le case discografiche difficilmente supportano le bands nell’attività live, i vostri albums sono pubblicati da un’etichetta straniera, che tipo di supporto vi ha dato la vostra etichetta per i tour in Italia e all’estero?
A parte il primo tour in Inghilterra 5 anni fa, tutte le altre tournée sono totalmente autofinanziate e spesso significano investimenti di migliaia di euro da parte nostra.
Il fatto di pubblicare i vostri dischi per un’etichetta straniera vi ha aiutato a promuovere la vostra musica in Italia?
Sicuramente ci ha dato una visibilità sui media che prima non avevamo. Prima di suonare all’estero, non eravamo molto considerati in Italia.
Come avete registrato la batteria per il vostro ultimo album? Hai contribuito anche tu alle scelte di produzione artistica e in che misura?
Questa esperienza è stata completamente diversa dalle altre volte. Innanzi tutto ho usato tre microfoni sul rullante e tre sulla cassa, tutto preamplificato con pre valvolari Avalon… E poi una volta registrate le tracce, insieme al produttore, abbiamo deciso di usare dei campioni stile trigger, su ogni elemento della batteria. Abbiamo utilizzato un software che si chiama Sound Replacer. Negli States questa è la prassi, per me ovviamente una novità assoluta. Inutile dire che il risultato è incredibile.
Per concludere…..
Hai uno o più endorsment?
Ho due endorsement, Le Soprano per il set di batteria ed Ufip per i piatti. E’ molto piacevole lavorare con ditte italiane, riesci ad avere un rapporto diretto con loro e magari suggerire modifiche ai materiali o alle meccaniche. Sto collaborando anche con Vic Firth da qualche mese.
Descrivi il tuo set attuale?
Serie Bionic Bianco madreperla con meccaniche nere e bronzo, Cassa da 22”, tom 12”, timpano 16”. Due rullanti, un 14”x5” e un 10”. Piatti serie Bionic, hi-hat da 13”, due crash da 17” e 19”, un ride da 21” ed un china da 18”. Doppio pedale e computer per alcuni pezzi in cui utilizzo delle basi.
Quali sono i tuoi progetti immediati e futuri?
Stiamo per partire per un tour europeo e poi continueremo a suonare fino all’estate. Sicuramente riprenderò a studiare un po’ appena ne avrò tempo… mi piacerebbe suonare un po’ di jazz ma solo per passione.
Siti Ufficiali: www.linea77.com
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