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CLAUDIO CHIARI - BAUSTELLE - Apr 2006

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Scheda anagrafica

Nome: Claudio
Cognome: Chiari
Nato a: Parma
Il: 10.05.1973
Abitante a: Reggio Emilia

Sei autodidatta o hai seguito un iter di studi ben preciso?
Non ho seguito un iter ben preciso. In passato ho frequentato alcuni corsi che mi hanno aiutato ad apprendere i fondamentali. Mi sento per lo più autodidatta anche se ho in progetto di ricominciare a studiare.

Sai leggere la musica e come giudichi il tuo livello di preparazione musicale?
Sono per il 6 politico; mentre per quel che riguarda la lettura, con qualche suggerimento me la potrei cavare.

Perchè hai iniziato a suonare la batteria e non un altro strumento?
E’ stato amore a prima vista. Nel 1989 mio cugino suonava la chitarra in un gruppo di provincia. Assistendo ad un suo concerto rimasi colpito dalla batteria, anche se in realtà il suono era simile a quello dei fustini del Dash. In seguito ebbi l’opportunità di provare una vecchia Tama di un amico… non ne capivo niente di batterie, quindi per andare sul sicuro ne comprai una identica, anche nel colore.

Sai suonare un altro strumento oltre alla batteria? Se si quale?
Suono e programmo sintetizzatori, campionatori e tutto ciò che ha a che fare con l’elettronica.

Partecipi alla composizione dei brani nella tua band? E agli arrangiamenti?
Sto componendo alcuni brani per il prossimo disco; trovo la fase degli arrangiamenti molto divertente e stimolante. Per me partecipare e’ un’esigenza.

Esegui assoli durante i concerti? Se si come li concepisci? Se no perchè?
Non ho mai amato gli assoli e quindi non li ho mai presi in seria considerazione. Nel mio approccio stilistico tendo a dare molta importanza all’accompagnamento.

Si può vivere di musica rock in Italia?
Si può… anche se con molta fatica. Bisogna essere molto determinati ed aver chiaro che i sacrifici sono all’ordine del giorno; al contrario dei riconoscimenti.

Cosa consiglieresti a chi vorrebbe fare quello che fai tu?
Consiglierei di non essere troppo precipitosi e di commisurare il tutto alle proprie capacità e possibilità.

Hai sempre suonato musica rock o ti è capitato di suonare anche in altri contesti?
Ho suonato con diverse band ma quasi esclusivamente in contesi Rock.

Cosa pensi dei batteristi che suonano Jazz?
Li rispetto molto e li osservo sempre con molta attenzione.

E di quelli che suonano liscio?
Che probabilmente un giorno mi troverò nei loro panni.

Ci racconti qual’è stato l’episodio più divertente della tua carriera?
Suonavo con una band Reggiana… a Napoli ci trovammo col cambio del furgone bloccato in quarta marcia. In piu’ la porta laterale si era rotta e non si apriva. Per spingere il mezzo ad ogni incrocio eravamo costretti ad uscire dalla porta anteriore per poi rientrarvi in corsa. L’epilogo fu che una volta arrivati a Reggio Emilia il furgone ci salutò sganciando l’albero di trasmissione nel bel mezzo della strada.

E quello più imbarazzante?
…quel giorno in cui, appena seduto alla batteria, mi accorsi di aver alzato troppo il gomito.

Il batterista generalmente si trova ad aver a che fare anche con problemi meccanici (aste rotte, pedali smontati, viti piegate, cordiere difettose), che rapporto hai con il bricolage?
Molto buono; è una vera passione. Inoltre ho un interesse per le batterie d’annata che grazie ad Ugo Minetti (grande batterista Big Band anni ’50) ho imparato a riconoscere, amare e restaurare.

Batteristi e motori, nel corso della storia il batterista rock ha sempre manifestato una passione spiccata per i motori ed in particolare per le moto, anche per te è così?
Direi che se la mia Vespa PX125 dell’82 e’ all’altezza della categoria… allora si. In passato ho posseduto un bellissimo Volkswagen Maggiolone Cabrio del ’73.

Che rapporto hanno i tuoi familiari (moglie/fidanzata/figli, padre/madre, sorelle/fratelli ecc…) con la tua professione?
Ottimo. Li vedo molto entusiasti dei progetti che sto portando avanti. Non e’ sempre facile coltivare ambizioni musicali ottenendo il pieno consenso di chi ti sta vicino, ed in un certo senso e’ come mettersi doppiamente alla prova.

Suonare la batteria rock spesso implica un grande dispendio di energie e molta fatica, cosa fai per mantenere il tuo fisico in allenamento?
La domanda corretta sarebbe “cosa dovrei fare”… sicuramente un’alimentazione equilibrata accompagnata da un po’ di attività fisica come corsa o nuoto sarebbero di grande giovamento. Mi hai messo di buon umore, per il prossimo periodo mi darò da fare.

Elenca le tre cose che fai prima di salire sul palco a suonare.
Faccio un po’ di riscaldamento, bevo una bibita fresca e mi raccolgo alcuni istanti con i membri della band.

Elenca le tre cose da non fare assolutamente prima di salire sul palco a suonare.
- Assopirsi sul divano o sul letto… piuttosto una bella doccia fredda
- Esagerare a tavola
- Farsi inseguire dal Tour Manager impazzito perché sei sempre in ritardo

Elenca le tre cose peggiori che hai fatto prima di salire sul palco a suonare e che non rifaresti mai più.
- E qui gioco il Jolly…

BATTERISTA ROCK IN CUCINA
La ricetta culinaria del mese consigliata da Claudio
Bene, allora consiglierò il piatto ufficiale dei Baustelle…
SPAGHETTI TONNO E CAPPERI (porzione per due).
Ingredienti:
- spaghetti (300 gr.)
- una scatola di tonno (qualita’ pinne gialle)
- capperi freschi
- due o tre acciughe
- uno spicchio d’aglio
- un ciuffo di prezzemolo fresco
- olio extravergine d’oliva

Procedimento:
Versate un po’ d’olio extravergine di oliva in padella e procedete a far dorare uno spicchio d’aglio tagliato in due. Fate stemperare le acciughe nell’olio dopodichè aggiungete i capperi ed il tonno (possibilmente pinne gialle ed ovviamente senza l’olio della scatola).
Lasciate che si insaporisca il tutto facendo saltare la padella di tanto in tanto.
Verso la fine tritate un ciuffo di prezzemolo fresco ed aggiungetelo al sugo.
Scolate la pasta (…al dente) aggiungete il sugo e credo che non rimarrete delusi.
Importante: …solo per gli Emiliani e’ ammessa l’aggiunta di Parmigiano Reggiano.

Suonare rock in studio

Qual'è per te l'orario migliore per registrare le tracce di batteria?
Non c’è un orario preciso; tutto dipende dal ritmo dei lavori e da quelli del tuo fisico. Mi è capitato di registrare di notte come in mattinata o nel pomeriggio. L’importante è che la mente sia connessa al corpo.

Ci sono riti particolari che compi prima di iniziare una session di registrazione?
Non ci sono riti particolari, l’unica cosa importante che faccio e’ controllare bene la disposizione e l’accordatura della batteria.

Secondo te qual'è il modo per poter ricreare e registrare in studio il feeling e l'energia di un concerto live?
Sicuramente la registrazione multitraccia in diretta. Questa era la prassi negli studi di registrazione degli anni ’60 e ’70. Provare a registrazione una sezione ritmica (batteria, basso e chitarra) per poi procedere con le sovraincisioni puo’ riservare alcune gradite sorprese.

In studio: click o non click?
Questo dipende dal genere, dall’approccio della band e dalle capacita’ del batterista. Non esiste un metodo universale per registrare un brano.

Ti occupi direttamente degli aspetti tecnici relativi alla registrazione (microfonaggio, setting degli effetti ecc…) o preferisci affidarti al produttore/fonico di turno?
Mi interesso in prima persona degli aspetti tecnici e li seguo con molta attenzione. Vivo la registrazione sia come musicista che come fonico ma sono del parere che il produttore ed il fonico con cui scegli di lavorare debbano godere della tua fiducia ed avere grande libertà di intervento.

Durante le registrazioni ti piace improvvisare o preferisci preparare tutte le tue parti prima di entrare in studio?
Dipende dal progetto che sto realizzando. Il fatto di entrare in studio avendo provato i brani con la band ti può dare qualche riferimento in più ma allo stesso tempo può limitare la tua creatività. Cerco di vivere le fasi di registrazione come momenti creativi, alla ricerca di gradite sorprese.

La batteria che usi in studio è la stessa che usi in tour o preferisci utilizzare strumenti/set diversi?
La batteria e’ la stessa e mi accompagna ormai da diverso tempo. Vario il set a seconda delle esigenze.

Elenca i tre batteristi che più ti hanno influenzato e perchè
Vorrei aprire un’appendice elencandone tre del passato e tre del presente:
Dal passato…
- Charlie Watts (Rolling Stones): non posso non citarlo… un grande per semplicità e groove.
- Keith Moon (The Who): un vulcano di idee, il suo sound è irripetibile.
- Ringo Starr (Beatles): dal momento in cui capì che sperimentare era la parola d’ordine divenne il numero uno.
Del presente…
- Joey Waronker (Rem, Air, Eels, Beck, Elliot Smith, S.Pumpkins…): mischia moderno e retro’ con gusto superlativo e suoni incredibili.
- Glenn Kotche (Wilco, Jim O’Rourke): grande naturalezza ed inventiva, fantastici i suoi live
- Dave Grohl (Nirvana, Foo Fighters, Queens Of The Stone Age): un vero concentrato di energia… selvag.gio ma sempre sul tempo.

Elenca i tre batteristi dai quali ti sei guardato bene dall'imparare qualcosa e perchè
- Più che fare nomi direi che non mi attira la scuola metal. La trovo troppo pomposa e con sonorita’ che non si avvicinano ai miei gusti.

Elenca tre musicisti non batteristi che ti hanno influenzato particolarmente
- John Lennon
- David Bowie
- Kurt Cobain.

Music Business

Far parte di una band significa spesso doversi occupare di questioni che hanno poco a che fare con il proprio strumento, rapporti con la casa discografica, interviste, videoclips e promozione in genere, gestione del sito internet della band, rapporti col Fans Club, Merchandise ecc.,  ti occupi di alcuni di questi aspetti nella tua band? Se si di quali, se no perché?
All’interno del gruppo ci siamo suddivisi dei compiti ben precisi, personalmente mi occupo di tutta la parte tecnica. I rapporti con l’etichetta sono per lo piu’ curati dal nostro Manager anche se in realtà abbiamo modo di confrontarci spesso con i nostri discografici. Le interviste invece per ora sono curate da Francesco e Rachele, mentre Claudio B. si occupa della parte amministrativa. Il sito internet e’ gestito da una persona di fiducia e per l’estate stiamo cercando di creare una struttura di merchandise ben organizzata. Per quanto riguarda i Fans ci piace stabilire un filo diretto con loro, sia dopo i concerti, sia rispondendo alle mail sul sito. Videoclip e promozione sono territorio Warner.

E’ ormai consolidato che il music business in Italia sia in crisi profonda, quali pensi siano le cause che ci hanno portato ad una situazione simile e quali sono dal tuo punto di vista i rimedi per risollevarne le sorti?
E’ un problema piuttosto complesso e credo che le cause siano molteplici. Sicuramente i prezzi troppo elevati dei dischi hanno legittimato la possibilità di scaricare gratuitamente dalla rete. Il Peer-To-Peer ha indubbie connotazioni positive per quanto riguarda l’accessibilità alla musica, ma allo stesso tempo limita pesantemente gli introiti derivanti dalle vendite dei cd. Di conseguenza i fondi stanziati sono sempre più inadeguati e la realizzazione di dischi è sempre più affidata a mezzi di fortuna a discapito del prodotto. Penso inoltre che dal punto di vista artistico sia ancora poca la ricerca della qualità. I locali che tolgono spazi vitali per le band emergenti e la perdita di pubblico ai concerti sono la diretta conseguenza dell’aridità del settore. Non credo di poter suggerire una soluzione se non a lungo termine, puntando sulla qualità e sull’abbassamento dei prezzi dei cd partendo dall’IVA che li tratta come beni di lusso.

Elenca i 5 groove fondamentali per te
- Tomorrow Never Knows (Beatles)
- Higher Ground (Stevie Wonder)
- Sympathy For The Devil (Rolling Stones)
- Ashes To Ashes (David Bowie)
- Revolution Will Not Be Televised (Gil Scott Heron).

E i 5 fills più belli della storia
- Cedo il passo… la mia memoria e’ troppo corta.

E i 5 brani più belli nei quali non ci sia la batteria
Me ne ricordo subito tre…
- Mr. Tambourine Man (Bob Dylan)
- Fruit Tree (Nick Drake)
- Eleanor Rigby (Beatles).

3/4 domande solo per Claudio

Un sogno nel cassetto: con quale gruppo ti piacerebbe suonare/aver suonato?
Ce ne sono diversi;, ti posso citare Beck e gli Air.

Hai uno studio di registrazione: produci gruppi? Cosa viene prima per te, l’attività di batterista o il lavoro in studio?
Si, ho uno studio di registrazione; al momento ho in progetto una produzione che spero di riuscire a realizzare a breve termine. Non do priorità tra l’attività di batterista ed il lavoro in studio; le considero attività complementari.

Ho letto che ti è capitato di passare un brutto periodo e di aver abbandonato le tue attività legate alla musica, vendendo anche parte della strumentazione. Ma poi le cose sono migliorate e hai ripreso a suonare; dopo questa esperienza, cosa ti senti di poter comunicare a chi vive simili situazioni?
In generale, credo che il musicista abbia una visione piuttosto romantica della vita. Questo è molto nobile ma allo stesso tempo lo espone e lo rende vulnerabile. Penso che anche un’esperienza apparentemente negativa presenti degli aspetti positivi, basta saperli cogliere.

Per concludere…..

Hai uno o più endorsement?
Al momento non ho endorsement ma spero di iniziare una collaborazione con un paio di ditte italiane che stimo molto.

Descrivi il tuo set attuale?
Batteria: Ludwig Classic del 1968 - Tom 13”x9” - Timpano 16”x16” - Cassa 22”x14” - Rullante Supraphonic 14”x5” - Rullante Gretsch 13”x5”.
Piatti: Charleston Zildjian Avedis 14” - Ride Zildjian K 20” - Splash Zildjian 8”-12” - Crash Zildjian 14”-16”-18”

Quali sono i tuoi progetti immediati e futuri?
Per ora concerti e concerti… stiamo affrontando un tour molto lungo che ci ha visti impegnati lo scorso inverno e che continuerà per tutta l’estate e l’autunno. Per il futuro invece nuovo disco e tanto lavoro in studio.

Sito Ufficiale Baustelle: www.baustelle.it

Un particolare ringraziamento a Gianluca Rimei per la preziosa collaborazione!!

Ultimo aggiornamento Giovedì 01 Febbraio 2007 16:19  

Batterista Rock del Mese | Latest

Dario Ciccioni - EmpYrios - Aprile 2009

12 Mag 2008 Hits:3100

Sei autodidatta o hai seguito un iter di studi ben preciso? Ho mosso i primi passi nel mondo della batteria da autodidatta, suonando sui tanti dischi che fortunatamente avevo in casa....

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