Scheda anagrafica
Nome: Paolo
Cognome: Mongardi
Nato a: Castel San Pietro Terme (BO)
Il: 07.04.1977
Abitante a: Imola
:: Sei autodidatta o hai seguito un iter di studi ben preciso?
Diciamo che il grosso l’ho imparato durante i giri in macchina con mio padre la domenica..in heavy rotation sullo vetusto mangiacassette dell’Alfa c’erano gli AC/DC e io intanto facevo finta di essere Phil Rudd..poi sono dovuto andare a lezione per accontentare mamma. Un iter di studi l’ho avuto sì, ma di sicuro tutt’altro che "preciso". Dopo il primo anno di lezioni da Carlo Chiarelli, ho cambiato vari insegnanti cercando di assorbirne, se possibile, la personalità e la filosofia sullo strumento. Allontanandomi ogni qualvolta si riproponeva il solito, seppur valido metodo e si studiava il solito esercizio da portare la solita volta succesiva. Ma tra i vari maestri cambiati, quelli di riferimento sono stati Roberto Faenzi e soprattutto Cristian Calcagnile, un ragazzo simpatico, un musicista acuto, davvero a tutto tondo e con una grande personalità. Anche nel suono.
:: Sai leggere la musica e come giudichi il tuo livello di preparazione musicale?
La musica no, anche se alle elementari con flauto e pentagramma me la cavavo niente male, invece col solfeggo ritmico sarei il migliore del mondo se non fossi il peggiore.. (insomma me la cavo dai).
:: Perché hai iniziato a suonare la batteria e non un altro strumento?
Era il più facile e istintivo. Diciamo il più primitivo.
:: Sai suonare un altro strumento oltre alla batteria? Se si quale?
Tutti. Ma con scarsissimi risultati.
:: Partecipi alla composizione dei brani nella tua band? E agli arrangiamenti?
Dipende, coi Transgender ad esempio è sempre un lavoro corale, mentre coi Jennifer Gentle il discorso è diverso perchè i brani sono già stati scritti e registrati prima del mio arrivo. Il riarrangiamento per i live è comunque stimolante e nn vincolato necessariamente al disco. Fin’ora in tutti i progetti a cui ho partecipato mi hanno sempre lasciato esprimere e questo per me è fondamentale.
:: Esegui assoli durante I concerti? Se si come li concepisci? Se no perchè?
L’assolo di batteria mi piace farlo quando ho la possibilià di girare e giocare col tempo mantenuto da un altro strumento che non mi molla. Adoro gli scambi, ma l’assolo vero e proprio ancora m’imbarazza un pò e mi mette su un piedistallo indesiderato. Comunque non potrei scriverlo, la mia religione non me lo permette. Mi piace troppo fare cose che nemmeno io mi aspetto fino all’attimo prima.
:: Si può vivere di musica rock in Italia?
Sì. cioè no. Anzi forse..se hai un nome all’estero..provincialismo al contrario..
:: Cosa consiglieresti a chi vorrebbe fare quello che fai tu?
Ma io cosa faccio poi..? Consiglio autoanalisi, autocritica, auto spaziosa, registrarsi, ascoltarsi e farsi schifo e un metodo di approccio/studio verso lo strumento che non sia mai vincolato veramente a nessun maestro o a nessun "metodo" preciso. Credo che tutto debba essere sempre filtrato attraverso la propria identità e fantasia. È la personalità che fa un musicista bravo (anche studiare 8 ore al giorno dai 6 ai 96 anni aiuta. Ma non è il mio caso).
:: Hai sempre suonato musica rock o ti è capitato di suonare anche in altri contesti?
Jazz.. funky jazz.. improvvisazione radicale.. simil etnica/popolare.. black metal allegorico.. punk hardcore.. Oi!.. toast, pizzette..cose così.
:: Cosa pensi dei batteristi che suonano Jazz?
Spero non suonino solo jazz.
:: E di quelli che suonano liscio?
Spero suonino solo liscio (cioè, massimo rispetto, soprattutto x quei mitici che con la professione c’hanno sfamato la famiglia in altri tempi).
:: Ci racconti qual’è stato l’episodio più divertente della tua carriera?
Una roba assai divertene è successa due mesi e qualcosa fa coi Jennifer Gentle all’Art Institute di Kunming, quando durante il bis il microfono della voce finisce nelle mani di un migliaio di ragazzi cinesi impazziti, che ci urlano dentro la loro versione cinese del pezzo..quando rivedo il filmato ho sempre i lacrimoni.
:: E quello più imbarazzante?
Quando suonavo in un gruppo black metal.. ad un concerto siamo entrati, in mezzo alle candele, al fumo finto e mentre in play suonava il tema della colona sonora di Dracula, con una bara (vuota), presa dal cassonetto "rifiuti ingombranti" vicino al cimitero comunale di Imola, trasportata sul portapacchi della Uno di mio babbo e "profumata" con un intera bomboletta di profumo per ambienti putrefatti.. no te digo altro.. Durante il concerto probabilmente avevo pure il face painting. E la chiudo qui.
:: Il batterista generalmente si trova ad aver a che fare anche con problemi meccanici (aste rotte, pedali smontati, viti piegate, cordiere difettose), che rapporto hai con il bricolage?
Sono stato azzurro di bricolage!
:: Batteristi e motori, nel corso della storia il batterista rock ha sempre manifestato una passione spiccata per i motori ed in particolare per le moto, anche per te è così?
Per ora c’ho la Lambretta, ma appena compro l’Harley ho già il posto fisso nei Manowar.
:: Che rapporto hanno i tuoi familiari (moglie/fidanzata/figli, padre/madre, sorelle/fratelli ecc…) con la tua professione?
Tutti mi adorano. Soprattutto quando non suono.
:: Suonare la batteria rock spesso implica un grande dispendio di energie e molta fatica, cosa fai per mantenere il tuo fisico in allenamento?
Al mattino bevo una tazza di Olio Cuore, mentre la sera un cucchiaio di Cynar.
:: Elenca le tre cose che fai prima di salire sul palco a suonare.
1) Mi stiro ben bene
2) Mi stappo una bionda (birra)
3) Spengo il cellulare
:: Elenca le tre cose da non fare assolutamente prima di salire sul palco a suonare.
1) Litigare con la morosa al telefono
2) Litigare col fonico da palco
3) Lotta greco romana
:: Elenca le tre cose peggiori che hai fatto prima di salire sul palco a suonare e che non rifaresti mai più.
1) Mangiare come un porco
2) Bere come un suino
3) Fumare come un verro
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BATTERISTA ROCK IN CUCINA
La ricetta culinaria del mese consigliata da Paolo:
...
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Suonare rock in studio
:: Qual'è per te l'orario migliore per registrare le tracce di batteria?
La mattina o la notte, l’importante è avere 8 ore di sonno alle spalle..
:: Ci sono riti particolari che compi prima di iniziare una session di registrazione?
Mi allungo, faccio due bei respironi, mi assento un attimo x evacuare.
:: Secondo te qual'è il modo per poter ricreare e registrare in studio il feeling e l'energia di un concerto live?
Con un bel poster a tutta parete dei Queen a Wembley.
:: In studio: click o non click?
A seconda. Se registrassi con Toto Cutugno lo vorrei. Anzi vorrei solo quello!
:: Ti occupi direttamente degli aspetti tecnici relativi alla registrazione (microfonaggio, setting degli effetti ecc…) o preferisci affidarti al produttore/fonico di turno?
Quel poco che so lo vorrei messo in pratica, ma se il fonico/produttore in disaccordo si chiama Alan Parson, le cose cambiano.
:: Durante le registrazioni ti piace improvvisare o preferisci preparare tutte le tue parti prima di entrare in studio?
Il 50% di me conosce le parti mentre l’altro 90% vuole improvvisare..
:: La batteria che usi in studio è la stessa che usi in tour o preferisci utilizzare strumenti/set diversi?
Sì è la stessa, una Sonor del ’60 e rotti pare (ho solo quella). Ma non sono così spaventato da strumenti diversi dal mio, il suono viene dalle mani quantèvveroidDio! Diciamo però ke se suono hardcore coi Rebelde me ne sbatto, ma se c’è la seratina jazzina al clubbino spero non ci sia una Sakura con le pelli idrauliche triple.
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:: Elenca i tre batteristi che più ti hanno influenzato e perché
1) Gegè Di Giacomo
2) Joey Baron
3) John Stainer
(eeehhh...ma sai quanti altri ‘azz! Cioè Matt Cameron scusa?..e Brain??..e Tony Williams!?).
:: Elenca i tre batteristi dai quali ti sei guardato bene dall'imparare qualcosa e perché
Me ne vengono solo un paio così al volo. Quello degli Alice In Chains, quello dei Therapy? Cioè i gruppi mi piacciono molto entrambi, soprattutto gli Alice, ma quei batteristi mi fanno sentire troppo l’esercizio boh..
:: Elenca tre musicisti non batteristi che ti hanno influenzato particolarmente
1) Wim Mertens
2) De Andrè
3) Fredrik Thordendal
(ma anche qui hai voglia...).
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Music Business
:: Far parte di una band significa spesso doversi occupare di questioni che hanno poco a che fare con il proprio strumento, rapporti con la casa discografica, interviste, videoclips e promozione in genere, gestione del sito internet della band, rapporti col Fans Club, Merchandise ecc., ti occupi di alcuni di questi aspetti nella tua band? Se si di quali, se no perché?
..mi autocito: "io me ne sbatto!"
:: E’ ormai consolidato che il music business in Italia sia in crisi profonda, quali pensi siano le cause che ci hanno portato ad una situazione simile e quali sono dal tuo punto di vista i rimedi per risollevarne le sorti?In Italia purtroppo c’è poca cultura musicale e chi fa fatturare veramentre son sempre i soliti Vasco, Zucchero, Pausini e la solita minestra riscaldata. Poi mettici se vuoi anche la nuova serie di hiphoppettari più o meno credibili e autentici.. Sono le solite grosse radio e il solito pugno di produttori "all’italiana" a dirci cosa dobbiamo comprare. Se vuoi sapere qualcosa di diverso o leggere una critica obbiettiva su un gruppo devi spulciare in edicola e trovare una, massimo due riviste con un pò di carattere indipendente, che per lo meno non scimmiottino le riviste più in voga in Inghilterra. Meglio è forse internet o ancora la vecchia fanza autoprodotta. Insomma c’è bisogno di aria nuova e anche però di voglia di respirarla.. di rischiare un pò, capirai! All’estrero ti accorgi subito che i ragazzi hanno la musica che permea la loro vita quotidiana, c’è quindi tanta più apertura al nuovo, perchè c’è tanto più rispetto e quindi interesse non solo verso un genere, ma verso la Musica. In Italia ai concerti ci si va non per curiosità, ma perchè fa figo esserci, o perchè il posto è figo, o pieno di gente figa, o perchè non puoi mancare al concerto del gruppo inglese più figo del momento, così la sera dopo, nel locale più figo della tua città puoi dire che c’eri e che è stato fighissimo! E comunque fuck l’IVA sulla musica!
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:: Elenca i 5 groove fondamentali per te
1) "Thunderstruck" - AC/DC
2) "Tic" - Helmet
3) "Tonight" - Smashing Pumpkins
4) "We Will Rock You" - Queen
5) "Pyramd Song" - Radiohead
:: E i 5 fills più belli della storia
1) Matt Sorum all’ingresso di "Knocking On Heavens Door"
2) La rullatazza di Dave Lombardo che introduce lo special di War Ensemble degli Slayer
3) Il fill dopo l’assolo di "shake hands with beef" dei Primus
4) L’inizio di "Forward To Death" dei Dead Kennedys
5) Fill che aprono e chiudono "Collapse" dei Brutal Truth
:: E i 5 brani più belli nei quali non ci sia la batteria
1) "Take Time" - The Books
2) "Pink Moon" - Nick Drake
3) "God’s Golden Sperm" - Death In June
4) "Mad World" - featuring Gary Jules
5) "Hide And Seek" - Imogen Heap
(ma aggiungerei d’obbligo "O Superman" di Laurie Anderson).
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3 domande solo per Paolo…
:: Sei entrato da poco nei Jennifer Gentle e sei dovuto partire "al volo" per delle date in Cina. Ci fai un resoconto di questa esperienza?
Sì la partenza coi Jennifer è stata da 0 a 100 in meno di 5".. fai che il primo concerto, di spalla a Jarvis Cocker ai Magazzini Generali, ci è stato proposto solo 2 giorni prima..abbiam raffazzonato una mezza prova, ho conosciuto Liviano il tastierista sul palco durante il sound check, MTV ha registrato e fatto girare l’unico pezzo con jam finale. Ma il battesimo di fuoco è andato una figata! La Cina invece è stata un’esperienza incredibile in una terra incedibile, in pieno boom, assurda e affascinante..un contrasto continuo. Il pubblico è pazzo e voglioso di urlare e scattare milioni di foto ad una rock band occidentale! Sono stati anche giorni intensi che ci hanno coeso molto. Mi sono reso conto di essere molto fortunato ad avere dei compagni così; e parlo del profilo musicale certamente, ma soprattutto umano credimi! C’è stato poi un tour in Inghilterra davvero ottimo. Lì la nostra musica pare attecchisca sul serio man! Ti dico anche che tra pochissimi giorni, fino al 25 giugno, saremo nuovamente in Cina, questa volta Pechino e Shanghai..e vai di 13 ore di volo!
:: I tre gruppi in cui suoni (Jennifer Gentle, Transgender e Rebelde) hanno uno stile molto diverso; come cambia il tuo modo di suonare nelle diverse situazioni?
Jennifer Gentle e Transgender, anche se appartengono a immaginari assai diversi, batteristicamente sono però accomunati da ampie escursioni di dinamica e da una visione giocosa, spesso rumorista, nella quale sguazzo felice tra pentole campane campanine campanacci e richiami per passeri.. Coi Rebelde (che fanno Oi! Core) è invece tutto diverso. Tempi appalla. Rigare dritto. Sangue. Sudore e alla fine sali minerali in vena!
Quali sono i punti di forza del tuo modo stile batteristico?
L’unica cosa che tento sempre di fare, è di essere come l’acqua, che arriva e prende le forme di cio che incontra. Ma a differenza dell’acqua, che quando scivola via non lascia traccia, io una firmetta la metto sempre volentieri..
Per concludere…
:: Hai uno o più endorsement?
Per ora solo con la Lantec, che pone davvero tanta cura nel fare le bacchtte..praticamente home made! Ma vista la quantità di concerti tra Cina (2 tour), Inghilterra e Stati Uniti un mese e mezzo, direi che potrebbe essere giunto il momento di avanzare qualche richiestina... magari una bella Ludwig. Però adoro anche le batterie di spizzichino in metallo!
:: Descrivi il tuo set attuale?
Sonor vintage ’60: Cassa 20x16, Sn 14x4, Tom 13x8, Timpano 16x16m, Ride Spizzichino 20, Crash Sabian HHX 18, Charlie sotto Zildijan di qualche decennio fa boh.. sopra Sabian HH Thin Crash da 15, China Wuhan 17, oppure Splash da non so quanto raccattato in Cina, oppure qualsiasi altra cosa con un bucanino ma che non respiri che si infili su un’asta..
:: Quali sono i tuoi progetti immediati e futuri?
Comporre brani nuovi coi Transgender, preparare minuziosamente il live coi Jennifer Gentle in vista del nuovo disco in uscita il 19 giugno (mentre noi saremo a mangiare riso a Pechino), pensare a come dire al "lavoro" che tutto agosto e metà di settembre sarò negli Stati Uniti in tour.. (a tal proposito pensare anche a come consolare la mia ragazza a cui sicuramente mancherò tantissimo °__°). Poi provare con una nuova formazione in cui mi ha chiamato il clarinettista Claudio Zappi, con Andrea Costa (violinista dei Quintorigo), Enrico Guerzoni (violoncello dal curriculum infinito), Alessandro ‘Bonzo’ Petrillo (chitarra dei Transgender) e Luisa Cottifogli (voce). L’idea è riarrangiare (leggi sconvolgere) brani storici della tradizione romagnola ‘30/’40 in chiave jazz sperimental-infernale (una figata. Con tutti musicisti che mi danno il fumo!).
Grazie & salumi a tutti! :P
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http://www.myspace.com/jennifergentle
http://www.myspace.com/bandtransgender
http://www.myspace.com/rebelderomagna
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