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Luca Martelli – Giorgio Canali/Rossofuoco - Gen 2008

ImageScheda anagrafica
Nome: Luca

Cognome:
Martelli
Nato a: Portomaggiore (FE)
Il: 19.05.1977
Abitante a: Bologna

:: Sei autodidatta o hai seguito un iter di studi ben preciso?
In realtà ho cominciato come autodidatta, mettendomi davanti al televisore picchiando su un pezzo di legno ricoperto con una camera d’aria (era un vecchio consiglio del matto del paese di dove vivevo), imitando i miei idoli: Bonham, Paice, Moon, Powell, Palmer ecc... Poi a 13 anni decisi, dopo aver tentato ripetutamente di convincere la mia famiglia, di andare a scuola da un amico, che in 2 anni mi insegnò la maggior parte dei rudimenti. A 15 anni, mi iscrissi al “Sonor Drum Club” di Ferrara, dove insegnava Giulio Capiozzo. Frequentai per circa 4 anni dopodichè la scuola chiuse per fallimento (Affaroni ehh!!) ma rimasi in buoni rapporti con Giulio e continuai le lezioni per altri 4 anni andando a casa sua a Cesenatico, fino alla sua tragica scomparsa, aimè. Dopo due anni senza lezioni mi iscrissi a un corso tenuto da Ellade Bandini a Ferrara ma purtroppo avevo perso lo stimolo a causa del metodo completamente diverso di insegnamento, più adatto per un turnista che per un batterista del mio genere. Da allora proseguo gli studi per conto mio eseguendo vecchi esercizi e ogni tanto seguendo dei metodi.

:: Sai leggere la musica e come giudichi il tuo livello di preparazione musicale?
Il mio rapporto con la lettura è calato anno dopo anno, all’inizio riuscivo lentamente a leggere ora invece mi limito a solfeggiare gli esercizi che ho raccolto nel corso degli anni. Diciamo che mi concentro molto di più sulle registrazioni in studio, con gli anni mi sono attrezzato di saletta di registrazione, microfoni, scheda audio e computer così posso riascoltarmi e quindi correggermi meglio.

:: Perché hai iniziato a suonare la batteria e non un altro strumento?
Ovviamente perchè è uno degli strumenti più costosi e scomodi che ci sia. Bisogna complicarsi sempre la vita non credi? Altrimenti che gusto c’è? No dai, ho scelto la batteria perchè la maggior parte delle ragazze guarda sempre il batterista hi hi hi. OK scusa Diego ora provo a risponderti seriamente. Sinceramente non ho scelto nulla mi sono trovato all’età di 4 o 5 anni, ora non ricordo, con un paio di bacchette in mano e massacravo oltre alle palle dei miei genitori e dei miei amatissimi vicini tutto quello che mi capitava tipo, poltrone, pentole, scatoloni. E pensare che mio zio le ha provate tutte, dal pianoforte alla chitarra al basso e pure con quel bidone di contrabbasso che ha in casa ma non c’era niente da fare io volevo picchiare… picchiare e picchiare. Ricordo che da piccolo sono stato allontanato più di una volta, al ristorante e pure nella sala mensa in albergo con i nonni. A ripensarci ora… che moccioso rompi coglioni!!

:: Sai suonare un altro strumento oltre alla batteria? Se si quale?
Adoro la chitarra ma sono scarsissimo, mi limito a strimpellare pochissimi accordi. Giusto quest’anno ho comprato un metodo per migliorarmi e perchè no, per comporre pure qualcosa ma è meglio che mi dedichi a tosare l’erba del prato di casa.

:: Partecipi alla composizione dei brani nella tua band? E agli arrangiamenti?
Si, si sempre, ci tengo troppo anzi spesso si parte proprio da un ritmo inventato sul momento per poi stravolgere tutto. Oppure parte Giorgio con una serie di accordi e subito lo seguo. Durante la composizione cerco sempre di fare cose poco scontate o mai sentite anche se non è una cosa facile, ma preferisco così. La stessa cosa vale per le sonorità, l’anno scorso per esempio abbiamo registrato con la mia Ludwig Vistalite, che il suono è tutto un programma. O ti piace o ti fa cagare. Behh noi ne eravamo entusiasti, ci siamo divertiti un casino. Con i fusti così grandi il suono è molto profondo e potente, fu così che la battezzammo:… “BIDIBIMMM”.

:: Esegui assoli durante I concerti? Se si come li concepisci? Se no perchè?
Con i Rossofuoco mai. Ammenochè non salti la corrente. Ma con altri gruppi faccio almeno 10 minuti di assolo per serata. Ultimamente eseguo assoli con sotto un riff di chitarra quindi tutto a tempo, spesso mi diverto facendo degli incroci fra cassa, rullante e piatti, sui tom eseguo delle terzine e utilizzo molto la tecnica dei paradiddle e flam. Il tutto ovviamente pestato molto forte. Non chiedermi perchè ma è così che mi viene. Gli assoli spesso sono improvvisati, semplicemente per pigrizia di studiarmene uno seriamente. E' ovvio che con tutte le ore che ho passato a guardarmi batteristi come Bonham o Paice gli assoli spesso si assomiglino. Insomma non sempre sono originalissimi ma sembra che funzionino… il pubblico ci si diverte un bel po’.

:: Si può vivere di musica rock in Italia?
Gioco il jolly!! Si può? O sono obbligato a rispondere? Non saprei. Di sicuro io non ci riesco. Ho una media di uno o due concerti alla settimana, ma alla fine del mese devo fare i conti con: affitto, bollette, assicurazioni, benzina, cibo, pelli, bacchette e qualche divertimento, quindi ci siamo capiti! Insomma Diego non so cosa risponderti, non potrei dirti un no secco perchè qualcuno che ci campa c’è! Forse dovremmo chiederglielo a lui. Da parte mia la risposta è BOOOO!!!

:: Cosa consiglieresti a chi vorrebbe fare quello che fai tu?
Di fare esattamente l’opposto di tutto quello che ho fatto io! Ti spiego: ho cominciato a lavorare a 18 anni in proprio con la mia famiglia pensando di potermi permettere un sacco di strumenti e tempo libero. Ma non è così. Per quanto riguarda la musica ho dovuto sacrificare molto e spesso rinunciare. Magari ho perso solo qualche stupido concerto o magari ho perso l’occasione della mia vita che mi avrebbe permesso di rispondere alla domanda precedente ehh! Comunque il mio consiglio è FATEVI MANTENERE DA “PAPI” IL PIU' POSSIBILE!! E accettate qualsiasi proposta studiate tantissimo ma soprattutto suonare molto.

:: Hai sempre suonato musica rock o ti è capitato di suonare anche in altri contesti?
Inizialmente avevo un paio di gruppi dove facevamo brani nostri ma per poter fare più concerti entrai nel mondo “maledetto” delle cover band. Dico maledetto perchè non ti permette di crescere musicalmente, l’unica cosa che cresce è il tuo guardaroba con vestitini sempre più kitsch e ridicoli. Anche se il guadagno non è male, ma non fa per me. Non sopporto sentirmi dire frasi tipo: picchia piano, metti un tappetino sul rullante, fate un pezzo di Vasco e Ligabue… In fondo ho suonato di tutto: dai ritmi serrati di doppia cassa del thrash metal al progressive, ho persino fatto un play back con Patti Pravo su Rai 2. Ho suonato della Bossa Nova per 3 mesi di fila… insomma tutti casi disperati ma infondo tutto è servito.

:: Cosa pensi dei batteristi che suonano Jazz?
Li stimo molto. Giulio, il mio maestro era per me uno dei più grandi jazzisti in Italia e mi piacevano un sacco i suoi concerti.

:: E di quelli che suonano liscio?
Li stimo molto, sinceramente non capisco come fanno.. Io durerei 2 minuti e penso pure di non essere in grado di eseguire una polka o un tango come si deve. Ma per campare si fa questo ed altro, come diceva la cara vecchia Cicciolina.

:: Ci racconti qual’è stato l’episodio più divertente della tua carriera?
L’episodio! Ho un’enciclopedia di stronzate da raccontarti che non finisco più. Sai quando giri tutta l’Italia su un furgoncino e cambi città ogni giorno, sarà stressante, ma fai un pieno di storielle divertenti che non basta una serata al pub per raccontarne la metà. Ne sparo una a caso. Siamo nel Bergamasco praticamente in montagna e dopo il concerto l’organizzazione ha la bella idea di fare una tombola con animali veri. Ovviamente il tombolone era una capretta, che quando è salita sul palco un po’ l’emozione o la paura di essere mangiata lì, ha cominciato a seminare una miriade di stronzetti piccolissimi e neri sulla adorata pedaliera di Claude (la bassista). Attenzione devi sapere che lei è molto gelosa e premurosa, ma soprattutto pulitissima per quanto riguarda la cura dei propri strumenti. Insomma immaginatevi la scena, la capra che caga, Claude che bestemmia in francese e noi in ginocchio a ridere come matti.

:: E quello più imbarazzante?
E' stato qualche anno fa in Sicilia esattamente non ricordo la città ma ricordo che fu un disastro, dopo che i promoter ci avevano portato nel miglior ristorante della città (obbligati a mangiare pesce) e che per l’occasione avevano fatto stampare un pannello 6x3 ROSSOFUOCO IN CONCERTO all’ingresso del Paese, quella sera ci furono 7 paganti o forse 8. Insomma un vero disastro, non riuscivamo a guardare in faccia ai promoter dall’imbarazzo.

:: Il batterista generalmente si trova ad aver a che fare anche con problemi meccanici (aste rotte, pedali smontati, viti piegate, cordiere difettose), che rapporto hai con il bricolage?
UN VERO DISASTRO!! Nella mia carriera posso dire che la maggior parte di cose che ho comprato le ho rotte tutte, soprattutto da quando Giorgio si è appassionato a calciare il ride su i finali delle canzoni, ma fortunatamente me la cavo bene con il bricolage… ho un officina ben attrezzata che mi permette di aggiustare un po’ tutto.

:: Batteristi e motori, nel corso della storia il batterista rock ha sempre manifestato una passione spiccata per i motori ed in particolare per le moto, anche per te è così?
E' tutto vero!! Prima avevo un Suzuki 750 GSXR ora una Yamaha R6 che adoro. Pensa che l’estate scorsa metà del tour me lo sono fatto in moto con la mia ragazza (un estate da vera rock star). Inoltre ho una passione sfrenata per i go kart, ne ho ben due, un TM 125 a marce e un rotax 125 a presa diretta, e appena ho tempo vado a spaccarmi le ossa in pista. Insomma adoro il binomio motori e velocità. Infatti con sta scusa tocca sempre a me guidare il furgone!!!! Cazz…

:: Che rapporto hanno i tuoi familiari (moglie/fidanzata/figli, padre/madre, sorelle/fratelli ecc…) con la tua professione?
UHHH.. che brutta domanda. Diciamo che mi sostengono abbastanza in tutto quello che faccio anche se in pratica quando gli impegni si fanno numerosi, non tutti lo accettano facilmente. Forse la cosa più difficile è far capire che oltre ad essere una grande passione è anche un lavoro, e proprio per questo quando spesso mi chiedono di rinunciare per una volta.. e si creano dei contrasti. Penso comunque che non sia altro che la triste storia del musicista: la tua donna ti vorrebbe sempre e solo per lei, tranne quando va in palestra, i tuoi genitori ti vorrebbero vestito in camicia con una bella berlina sotto il culo e i tuoi suoceri ti vorrebbero avvocato o dottore. Amen!

:: Suonare la batteria rock spesso implica un grande dispendio di energie e molta fatica, cosa fai per mantenere il tuo fisico in allenamento?
Mangiare tanto ma soprattutto bere tanta birra!! No dai non faccio assolutamente nulla sono diventato un pigrone schifoso, anni fa correvo in bici tutti i giorni, poi sono passato al nuoto ora invece mi sono dato all’october fest.

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:: Elenca le tre cose che fai prima di salire sul palco a suonare.
Sparo un sacco di puttanate con i miei compagni anzi il prossimo concerto sei invitato pure tu OK? Le altre due cose non si possono dire eh eh..

:: Elenca le tre cose da non fare assolutamente prima di salire sul palco a suonare.
1. Mangiare come un maiale.
2. Bere come una spugna.
3. Arrivare in ritardo al posto.
...tutte cose che ho fatto in precedenza e non sono sicuro di non rifarle.

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BATTERISTA ROCK IN CUCINA
La ricetta culinaria del mese consigliata da Luca:
...in caso di sopravvivenza: versare una scatoletta di fagioli in una pentola antiaderente con un pizzico di cipolla, aglio e peperoncino, 5 minuti di cottura, mescolando lentamente. A fine cottura rompere un uovo sopra il tutto. Con un po’ di pane e una buona birra tedesca, la serata è fatta.
AVVERTENZE: può causare sgradita aerofagia quindi… A letto soli mi raccomando… oppure deve proprio amarvi.

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Suonare rock in studio

:: Qual'è per te l'orario migliore per registrare le tracce di batteria?
Sempre, a qualsiasi ora. Adoro suonare e mi piace farlo a tutte le ore.

:: Ci sono riti particolari che compi prima di iniziare una session di registrazione?
Nessuno in particolare, fortunatamente con Giorgio in studio non ci sono troppe tensioni e la viviamo tutti bene, soprattutto io.

:: Secondo te qual'è il modo per poter ricreare e registrare in studio il feeling e l'energia di un concerto live?
Fare come abbiamo sempre fatto, e cioè suonare tutti insieme nella stessa stanza con gli ampli in faccia, senza troppo preoccuparsi dei rientri nei microfoni. Questo è il sistema che preferisco in assoluto, anche se un errore di qualcuno significherebbe ricominciare il pezzo, ma il fatto di stare tutti insieme rende più facile e sicura l’interpretazione del brano e poi Giorgio è un vero e proprio maestro in questo genere di cose. Con questo non vuol dire che disprezzo altri sistemi di registrazione anche perchè spesso non so riconoscere dall’ascolto se hanno suonato tutti insieme o separatamente. Dico solo che a mio avviso è il sistema più naturale e divertente di concepire delle canzoni.

:: In studio: click o non click?
Con Giorgio mai, ci abbiamo provato ma abbiamo abbandonato subito l’idea. Se il brano in un certo punto necessita di piccolo ritardo o di una piccola accelerata non vedo cosa ci sia di male nel percepirlo sul disco. Gli AC/DC ci campavano così. L’importante è non esagerare, e poi ormai tutti i dischi sono così perfetti. Spesso senti la stessa ritmica e lo stesso feel in tutte le strofe o nei ritornelli. Non sarà triste?

:: Ti occupi direttamente degli aspetti tecnici relativi alla registrazione (microfonaggio, setting degli effetti ecc…) o preferisci affidarti al produttore/fonico di turno?

Ultimamente ho un progetto con un gruppo rock’n’roll e in questo caso seguo tutto, dal microfonaggio, alla registrazione, all’editing. Per quanto riguarda il mix finale spesso mi rivolgo a Giorgio. Con i Rossofuoco invece si occupa di tutto Giorgio, chi meglio di lui potrebbe dedicarsi alla registrazione, noi potremmo combinare solo dei disastri.

:: Durante le registrazioni ti piace improvvisare o preferisci preparare tutte le tue parti prima di entrare in studio?
Entrambe. Suono anche in un gruppo metal demenziale di Bologna GLI ATROCI, non so se li conosci, con loro preparo tutto nei minimi particolari in casa nel mio studio, anche se in realtà nasco come improvvisatore, infatti con tutti gli altri gruppi è sempre tutto molto più libero.

:: La batteria che usi in studio è la stessa che usi in tour o preferisci utilizzare strumenti/set diversi?
Ho un sacco di batterie e rullanti, quindi mi diverto a sperimentarli tutti anche se ormai so bene quello che voglio in ogni progetto, quindi per ottenere un determinato sound conosco bene la batteria più adatta. Stessa cosa per quanto riguarda il set. Con il gruppo metal in studio uso una doppia cassa con tom piccoli, mentre live ho i fusti più grossi. Con i Rossofuoco in studio ho due timpani e dal vivo spesso ne uso uno cambiando il tipo di rullante… diciamo la verità se non ho il tempo o i soldi per cambiare la pelle su un rullante allora ne prendo un altro, fa figo dire alla band che voglio sperimentare un nuovo suono.

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:: Elenca i tre batteristi che più ti hanno influenzato e perché
Solo tre? Ne avrei un centinaio…
1. John Bonham per la sua potenza, genialità ritmica e suono.
2. Ian Paice per la classe e pulizia nel suonare.
3. Keith Moon per la sua estrema follia in tutto.

:: Elenca i tre batteristi dai quali ti sei guardato bene dall'imparare qualcosa e perché
1. Stefano D’Orazio (Pooh) insopportabile e poi si trombava quella tettona della Folliero.
2. Agostino dei Lombroso: troppo scroccone (dai Ago non prendertela scherzo…).
3. Giorgio Prette (Afterhours): lo invidio troppo.

:: Elenca tre musicisti non batteristi che ti hanno influenzato particolarmente
1. Jimmy Page.
2. Ritchie Blackmore.
3. Gene Simmons.


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Music Business

:: Far parte di una band significa spesso doversi occupare di questioni che hanno poco a che fare con il proprio strumento, rapporti con la casa discografica, interviste, videoclips e promozione in genere, gestione del sito internet della band, rapporti col Fans Club, Merchandise ecc., ti occupi di alcuni di questi aspetti nella tua band? Se si di quali, se no perché?
Ohh Dio sono tutte cose che sopporto poco. Anche se mi piace rendermi utile il più possibile. In quanto grafico ad ogni pubblicazione di un disco do una sistemata alla grafica e all’impaginazione del libretto del CD, preparo i manifesti, le magliette e gli adesivi. Lo ritengo un lavoro stressante perchè mette a confronto le idee strambe di tutti noi quindi spesso si crea motivo per una discussione. Approposito se vi servono magliette chiamatemi!!! Qualità al giusto prezzo!!!

:: E’ ormai consolidato che il music business in Italia sia in crisi profonda, quali pensi siano le cause che ci hanno portato ad una situazione simile e quali sono dal tuo punto di vista i rimedi per risollevarne le sorti?
Le cause non le conosco ma il rimedio si… comincerei con una bomba al governo. Poi si vedrà! (si può dire?).

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:: Elenca i 5 groove fondamentali per te
1. IMMIGRANT SONG (Led Zeppelin)
2. SMELL LIKE TEEN SPIRIT (Nirvana)
3. BULLET IN YOUR HEAD (r.a.t.m.)
4. HIGHWAY TO HELL (Ac/Dc)
5. ACE OF SPADES (Motorhead)
e mille altri…

:: E i 5 fills più belli della storia
1. il ritornello strumentale di War Pigs dei Black Sabbath
2. l’intro di Come Togeter dei Beatles
3. l’intro di Jamie’s Crying dei Van Halen
4. tutti i fills di Angel of Death degli Slayer
5. dopo lo special il fills di solo rullante e cassa di Savonarola dei Rossofuoco hihihih…

:: E i 5 brani più belli nei quali non ci sia la batteria
Boooooo... batteristi sono come la puzza, stanno dappertutto.

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3 domande solo per Luca…

:: So che dal vivo cercate di monitorare il meno possibile e per questo hai dovuto scegliere un strumento molto “voluminoso”, ci racconti come impostate il sound dei monitors e quali equilibri cercate sul palco?
Questa tecnica l’abbiamo imparata da Giorgio, cerchiamo di stare tutti abbastanza vicini semplicemente per poter sentire il nostro suono reale senza doverlo inquinare con l’uso di monitor che magari hanno dei bilanciamenti particolari o equalizzazioni sballate. L’unico problema era che spesso mi mancava la botta della cassa, soprattutto ai concerti all’aperto, ma ho risolto con una cassa da 26” che di suo ha un suono molto potente. In pratica nei monitors ci sono solo le nostre voci e un pizzico di chitarra, se serve.

:: Durante l’estate appena trascorsa ho assistito a diverse vostre performance e il tuo approccio “brutale” allo strumento mi ha particolarmente impressionato, quanto influisce l’adrenalina del concerto sull’energia profusa? Suoni con le stesse dinamiche anche in studio e sala prove?
Diciamo che questo è sempre stato il mio modo di suonare, ovvio che in studio la concentrazione è tutto, e forse sono meno aggressivo visivamente ma la botta rimane, di tutto questo ci guadagna il suono del disco e pure il negozio di strumenti musicali vicino allo studio. Per quanto riguarda i concerti il mio approccio brutale è dovuto da quello che sento gridare dalla bocca di Giorgio, sono convinto che sfasceresti tutto pure tu se sentissi gridare: “E TUTTO QUESTO CONTROLLARE DICONO E' PER LA TUA TRANQUILLITA'?, MA DAMMI ANCHE UN SOLO MOTIVO PLAUSIBILE PER STARE CALMO E TRANQUILLO SE INCROCIO DI NOTTE UNO SBIRRO. Mmm mi girano già ora…. A te no?

:: Ci racconti come avete registrato le basi del vostro ultimo album “Tutti Contro Tutti”?
Volentieri… anzi questo secondo me è un ottimo consiglio per molti gruppi che desiderano ottenere un buon prodotto pur spendendo pochi soldi. Praticamente affittiamo lo studio per una settimana circa, il primo giorno lo passiamo a microfonare e a studiare il suono, finito questo cominciamo a buttare giù tutte le idee, partendo o da un ritmo di batteria, o da un riff di chitarra, o da una ritmica di basso. Quando pensiamo che il brano cominci ad essere interessante allora gli diamo una struttura di base e registriamo. Di solito bastano 4 take e il brano è fatto. La cosa divertente è che tutti portiamo delle idee e c’è molta libertà nel proporle, ma soprattutto non facciamo ore e ore di prove che servirebbero a confonderci e a rivedere sempre il tutto giorno dopo giorno, mentre così una volta registrato è fatta. Se proprio c’è qualcosa che non ci convince, vabbehh quando suoniamo dal vivo la faremo come più ci piace. Questo è il bello di fare la tua musica, non ci sono leggi da seguire, ma solo libertà. Quella che sogno tutti i giorni della mia vita. ......ammazza che filosofo.

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Per concludere…

:: Hai uno o più endorsement?
Si la UFIP mi permette di massacrare i loro piatti… Scusa Tronci!

:: Descrivi il tuo set attuale?
Con i Rossofuoco uso una Ludwig Vistalite con cassa da 26x14 timpano da 16x16 e secondo timpano da 16x18 e un rullante Sonor Signature in metallo da 14x8 alternato da un Sonor Hilite 14x6,5. I piatti sono due crash da 20 un ride da 24 e un hi hat da 15 della serie rough UFIP.

:: Quali sono i tuoi progetti immediati e futuri?
Di sicuro un nuovo disco, spero di registrarlo entro l’anno e lo vorrei pieno di rock’n’roll.


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Web site:
www.giorgiocanali.it
Youtube Drum Solo: http://www.youtube.com/watch?v=bYEe0jTSQKE
Ultimo aggiornamento Martedì 29 Aprile 2008 15:47  

Batterista Rock del Mese | Latest

Dario Ciccioni - EmpYrios - Aprile 2009

12 Mag 2008 Hits:3100

Sei autodidatta o hai seguito un iter di studi ben preciso? Ho mosso i primi passi nel mondo della batteria da autodidatta, suonando sui tanti dischi che fortunatamente avevo in casa....

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