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Dario Ciccioni - EmpYrios - Aprile 2009

Sei autodidatta o hai seguito un iter di studi ben preciso?
Ho mosso i primi passi nel mondo della batteria da autodidatta, suonando sui tanti dischi che fortunatamente avevo in casa. A 7 anni ho iniziato a prendere qualche lezione di musica da un insegnante privato, da cui ho imparato i fondamenti del solfeggio, le prime divisioni ritmiche e… qualche accordo di chitarra! A 12 anni mi sono deciso a studiare la batteria in maniera approfondita, e ho preso lezioni da Paolo Clementi per diversi anni, studiando e perfezionando i rudimenti e la lettura di partiture. Contemporaneamente ho iniziato a suonare con diverse band, cimentandomi prima nelle classiche cover rock per poi addentrarmi nel progressive metal. Considero queste esperienze come parte integrante e assolutamente indispensabile alla mia formazione.

ciccioni_dario_brm_drumsportalNome: Dario
Cognome: Ciccioni
Nato a: Novafeltria (PU)
Il: 3 gennaio 1984
Abitante a: Novafeltria (PU)

Sei autodidatta o hai seguito un iter di studi ben preciso?
Ho mosso i primi passi nel mondo della batteria da autodidatta, suonando sui tanti dischi che fortunatamente avevo in casa. A 7 anni ho iniziato a prendere qualche lezione di musica da un insegnante privato, da cui ho imparato i fondamenti del solfeggio, le prime divisioni ritmiche e… qualche accordo di chitarra! A 12 anni mi sono deciso a studiare la batteria in maniera approfondita, e ho preso lezioni da Paolo Clementi per diversi anni, studiando e perfezionando i rudimenti e la lettura di partiture. Contemporaneamente ho iniziato a suonare con diverse band, cimentandomi prima nelle classiche cover rock per poi addentrarmi nel progressive metal. Considero queste esperienze come parte integrante e assolutamente indispensabile alla mia formazione.

Sai leggere la musica e come giudichi il tuo livello di preparazione musicale?
So leggere e scrivere partiture per batteria e trovo affascinante la possibilità di mettere "nero su bianco" un’idea ritmica e renderla così universalmente disponibile al resto del mondo. Non ho mai ripreso le vecchie lezioni di solfeggio classico e di questo un po’ mi pento, ma… non è mai troppo tardi! 

Perchè hai iniziato a suonare la batteria e non un altro strumento?
Perchè a casa mia avevo a disposizione una tastiera, 2 o 3 chitarre, un violino, un saxofono, un paio di fisarmoniche… sarebbe stato troppo semplice sceglierne uno che avevo già! La batteria mancava… In realtà ho iniziato a strimpellare la chitarra più o meno contemporaneamente alle prime lezioni di batteria, ma la passione per le percussioni ha preso presto il sopravvento. E, scoop degli scoop, prima di iniziare a prendere lezioni di batteria ho preso due lezioni di fisarmonica!!

Sai suonare un altro strumento oltre alla batteria? Se si quale?
Come ti dicevo, so suonicchiare la chitarra. A forza di stare in mezzo a chitarristi virtuosi, ho imparato anche qualche assolo… Trovo che le affinità tra batteria e chitarra siano tantissime e che saperle sfruttare in maniera intelligente sia la chiave per far suonare bene un brano rock/metal.

Partecipi alla composizione dei brani nella tua band? E agli arrangiamenti?
In alcuni dei progetti di cui faccio parte, collaboro alla stesura dei brani perlomeno dal punto di vista ritmico e batteristico. Altre volte capita invece che qualcuno della band proponga un’idea già abbastanza delineata anche dal punto di vista ritmico e in quel caso mi limito a suonare la sua proposta con il mio stile. Partecipare ad un arrangiamento mi ha sempre affascinato, ma riconosco di non avere basi teoriche sufficienti per fare proposte dal nulla. A volte mi affido all’orecchio e cerco di dire la mia su alcune scelte, ma non mi ritengo un "arrangiatore". Mi piace invece dare il mio parere e qualche consiglio sui suoni e sul mixaggio.

Esegui assoli durante I concerti? Se si come li concepisci? Se no perchè?
Spesso eseguo assoli! Molte delle situazioni in cui mi sono trovato a suonare prevedevano (e pretendevano) un solo di batteria, soprattutto per permettere al cantante di "spezzare" la serata e prendersi 2-3 minuti di pausa. Dal mio punto di vista il solo è un momento di dialogo con il pubblico, è un contenitore nel quale raccogliere le proprie capacità e caratteristiche e mischiarle col puro intrattenimento. Dev’essere breve e mai statico, molto vario e dinamico, e deve catturare l’attenzione con semplicità: a volte basta un’idea geniale per essere ricordati! Per fare un paio di esempi, chiunque l’abbia visto non può dimenticare l’assolo di Pat Torpey durante il quale si lancia a cantare "Yesterday" dei Beatles su un tappeto ostinato di cassa e HH, o il solo di Mike Portnoy nel Live in Tokyo del 1994.

Si può vivere di musica rock in Italia?
Non so se si può, ma credo che ci si possa e debba provare! Purtroppo la crisi del mercato musicale è iniziata molti anni fa e in Italia e ha comportato una mutazione culturale tra i fruitori di musica, sia live che registrata. L’unica speranza è riuscire a ribaltare questa tendenza e riportare alti l’attenzione e l’interesse per la buona musica rock suonata bene. Io sto provando molto umilmente a mettere un piccolo mattoncino in questa ricostruzione… non si sa mai!

Cosa consiglieresti a chi vorrebbe fare quello che fai tu?
Ci sono un paio di cose che penso di avere imparato: date sempre il 101% e puntate sempre in alto, qualsiasi cosa vogliate fare. Gli obiettivi irraggiungibili non esistono! Qualche "treno giusto" passa per tutti prima o poi, l’importante è farsi trovare pronti a saltarci su…

Hai sempre suonato musica rock o ti è capitato di suonare anche in altri contesti?
Suono musica rock e metal da sempre e tutt’ora sono i generi che mi trovo a suonare più spesso, ma adoro la musica a 360 gradi e ogni volta che trovo la situazione giusta mi piace suonare anche altri generi. 

Cosa pensi dei batteristi che suonano Jazz?
Invidio loro la capacità di far "cantare" il nostro strumento come un vero e proprio strumento melodico, facendolo partecipare al brano sia in veste di motore ritmico sia come strumento solista. Poi adoro la capacità di alcuni batteristi jazz di trasmettere visivamente le proprie sensazioni, coinvolgendo tutto il corpo nell’esecuzione di una vera e propria danza… è un aspetto che ho sempre cercato di ricreare anche nel mio drumming.

E di quelli che suonano liscio?
Chi lo suona per passione ha tutto il mio rispetto! Chi lo suona per dovere e controvoglia, non lo invidio di certo… ma questo vale per qualsiasi genere! 

Ci racconti qual è stato l’episodio più divertente della tua carriera?
Sicuramente l’episodio più assurdo risale all’estate 2006, anche se non riguarda direttamente me come batterista. Ero con gli Hartmann a Budapest e suonavamo come opener dei Toto al Petofi Hall. Durante il pomeriggio avevo avuto modo di scambiare quattro chiacchiere con Simon Phillips, persona squisita e disponibilissima, e alla fine abbiamo cenato allo stesso tavolo, continuando la conversazione. Al termine della cena mi ha invitato a seguire il loro concerto da una postazione privilegiata: un comodo sgabellino posizionato a non più di 4 metri dalle sue spalle! Così, dopo i primi 45 minuti di concerto, Simon si concede una pausa durante il solo di tastiere, scende da me e mi chiede "Allora? Come sto andando?" (!!!). Secondo voi cosa dovevo rispondere?? ;D 

E quello più imbarazzante?
In studio, la prima volta che ho deciso di provare a registrare con una cassa 24"x18". Per la prima mezz’ora non ero in grado di suonare un 4/4 decente!!! Che trauma!

Il batterista generalmente si trova ad aver a che fare anche con problemi meccanici (aste rotte, pedali smontati, viti piegate, cordiere difettose), che rapporto hai con il bricolage?
Cerco di tenere il mio strumento sempre "pronto all’uso" e a prova di imprevisto, ma in casi estremi non me la cavo male col fai-da-te. Ricordo di una volta in cui ho sostituito un laccio tendi-cordiera rotto con un mi cantino della chitarra. Diciamo che perÚ non riuscirei mai a suonare sapendo che una delle aste è difettosa e potrebbe cedere da un momento all’altro... preferisco suonare con un piatto in meno!

Batteristi e motori, nel corso della storia il batterista rock ha sempre manifestato una passione spiccata per i motori ed in particolare per le moto, anche per te è così?
Adoro guidare, posso viaggiare in macchina per ore e ore senza annoiarmi. Amo anche le moto ma, conoscendo la mia attitudine, mi sono ripromesso di non prendere la patente A fino a quando non avrò messo la testa a posto.. ;) 

Che rapporto hanno i tuoi familiari (moglie/fidanzata/figli, padre/madre, sorelle/fratelli ecc…) con la tua professione?
I miei genitori mi hanno supportato sin da quando ero piccolo: anche se nessuno nella mia famiglia è musicista, la passione per la musica non è mai mancata. Mia sorella suonava la tastiera ed è stata la prima ad accompagnarmi nei miei esperimenti sulla batteria. La mia ragazza mi supporta (sopporta?) da sempre. Sono fortunato!

Suonare la batteria rock spesso implica un grande dispendio di energie e molta fatica, cosa fai per mantenere il tuo fisico in allenamento?
Cerco di mangiare sano. Gran parte della salute fisica deriva dal cibo che consumiamo ogni giorno! Poi mi esercito, suono, sudo, cerco di ricreare in prova le condizioni di un live, suonando magari un’intera scaletta di brani senza soste. Non sono mai stato un fanatico dei muscoli e credo anzi che uno sviluppo muscolare volumetrico sia di impaccio per i rapidi movimenti che un batterista deve eseguire. Ah, odio il fumo!!

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Elenca le tre cose che fai prima di salire sul palco a suonare.
1) Vestizione: scelgo i vestiti da utilizzare sul palco, infilo con cura gli in-ear monitor e faccio passare il cavo dentro la maglietta assicurandomi che non possa in nessun modo "bloccarsi" e causare lo sfilamento degli stessi.
2) Concentrazione e riscaldamento: cerco un posto appartato o comunque poco rumoroso e penso ai brani che sto per eseguire, spesso chiudendo gli occhi e rallentando il respiro. Poi eseguo qualche esercizio di riscaldamento a bassa velocità ma esagerando i movimenti.
3) Band meeting: torno dai miei soci, scambio qualche battuta, bevo un sorso d’acqua e mi assicuro che ce ne sia sul palco… let’s go kick some ass!! 

Elenca le tre cose da non fare assolutamente o che hai fatto e non rifaresti più prima di salire sul palco a suonare.
1) Bere alcolici eccessivamente: per stare sicuro, prima di un live non ne bevo affatto! Suono quasi sempre su un sequencer e seguendo il click, e il computer non è MAI ubriaco! Per cui se non voglio compromettere la riuscita dello show, solo acqua prima di salire sul palco.
2) Mangiare troppo e subito prima di un concerto: se il sangue è impegnato a ossigenare i tuoi muscoli durante l’esecuzione forsennata di due ore di metal, di sicuro non può permettere al tuo stomaco di funzionare correttamente. Risultato: dopo il primo brano avverti un tremendo senso di pesantezza, al secondo il fiato si accorcia e al terzo devi correre giù dal palco!
3) Pensare a qualcosa che possa farti perdere concentrazione o carica: il gestore fa storie e forse non paga? Fanculo, ci penseremo dopo aver dato al pubblico il concerto che si merita! Quel bastardo del tuo amico non è venuto a vederti come promesso? Peggio per lui, adesso vado su e suono il concerto più memorabile della storia, alla faccia sua! Eccetera… 

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BATTERISTA ROCK IN CUCINA

La ricetta culinaria del mese consigliata da Dario:
Risotto pere e gorgonzola
Tritate una mezza cipolla e fatela soffriggere in un po’ di olio buono, poi aggiungete circa 300g di riso e fatelo tostare. Sfumate con vino bianco e portate a cottura il riso aggiungendo poco alla volta del brodo. 5 minuti prima di togliere dal fuoco, aggiungete 150g di gorgonzola (o se siete proprio golosi, Gorgonzola&Mascarpone Cademartori!) fatto a cubetti, lasciatelo fondere e aggiungete 2 pere tagliate a cubetti. Mantecate 1 minuto e servite bollente. Buon appetito! 

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Suonare rock in studio

Qual è per te l'orario migliore per registrare le tracce di batteria?
Sveglia alle 9:00, prima take decente verso le 11:00. Poi quando la fame si fa sentire, pranzo leggero e si riprende la session con una ballad (per non vomitare!), poi tiro avanti anche fino alle 20. Comunque le cose migliori solitamente si registrano il secondo giorno di session, dopo le 16. ;)

Ci sono riti particolari che compi prima di iniziare una session di registrazione?
Ascolto il brano insieme all’autore/arrangiatore/produttore/resto della band, discuto con loro le varie proposte di arrangiamenti batteristici, controllo l’accordatura e l’assenza di vibrazioni strane, controllo i volumi di ascolto in cuffia.

Secondo te qual'è il modo per poter ricreare e registrare in studio il feeling e l'energia di un concerto live?
Il modo migliore è sicuramente poter suonare tutti insieme, o almeno chitarra, basso e batteria. Purtroppo questo spesso non è possibile perchè sono pochi e costosi gli studi dove puoi avere ambienti separati che permettano di suonare e guardarsi in faccia. L’alternativa è… avere tanta fantasia! Immaginarsi un concerto live e tante persone davanti. Ho notato che le mie take migliori a livello di energia vengono fuori quando in regia c’è qualche ospite! 

In studio: click o non click?
Click sempre e comunque. E’ il mio migliore amico! Mi permette di concentrarmi sulle parti da suonare senza preoccuparmi di tenere io il tempo. Lo considero come un membro della band! ;) 

Ti occupi direttamente degli aspetti tecnici relativi alla registrazione (microfonaggio, setting degli effetti ecc…) o preferisci affidarti al produttore/fonico di turno?
Sono convinto che i migliori risultati si ottengano quando ogni membro dello staff è libero di occuparsi del suo lavoro. Il fonico è sicuramente più bravo di me a scegliere i microfoni e i posizionamenti, conoscendo la sua sala di ripresa e avendo tanta esperienza nel suo campo, io spero di essere più bravo di lui a far suonare bene il mio strumento. In fase di mix posso eventualmente mettere sul piatto qualche idea, ma solitamente evito di scendere nello specifico… parlo per figure retoriche, chiedo un ambiente "più asciutto", un suono "più scuro", un rullo "più presente". Non mi sentirai mai dire "scusa, puoi alzarmi il rullo 2 dB sugli 8000 Hz e ridurre il threshold del compressore sui 12000?". 

Durante le registrazioni ti piace improvvisare o preferisci preparare tutte le tue parti prima di entrare in studio?
Preferisco avere ben chiare le strutture dei brani e i pattern base di ogni parte. Su quelli posso poi eventualmente creare variazioni che sostengano o mettano in risalto una determinata frase cantata o un passaggio chitarristico. Improvvisare troppo mi stressa!

La batteria che usi in studio è la stessa che usi in tour o preferisci utilizzare strumenti/set diversi?
Solitamente si, anche se in studio in realtà raramente uso lo stesso set per tutti i brani. Spesso cerco il rullante giusto per il feeling del brano e vario il set di piatti a seconda dei suoni che penso mi possano servire. A grandi linee però il set "base" è lo stesso sia in studio che live.

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Elenca i tre batteristi che più ti hanno influenzato e perché.
1) Deen Castronovo, perchè è il batterista che riunisce tutte le caratteristiche che adoro: potenza, incisività, musicalità e suono.
2) Mike Portnoy, perchè mi ha aperto le porte del progressive metal e mi ha fatto vedere lo strumento sotto una nuova prospettiva.
3) John Bonham, perchè è il rock.

Elenca i tre batteristi dai quali ti sei guardato bene dall'imparare qualcosa e perché.
Non voglio fare nomi, ma vi segnalo tre categorie:
1) i batteristi "metal" veloci ma senza suono, quelli che fanno brani interi a 250 di metronomo con tappeti di casse triggerate, ma che se gli spegni i trigger non suonano più… il nostro è prima di tutto uno strumento "acustico", quindi va fatto SUONARE.
2) i batteristi virtuosi ma senza "rock", quelli che hanno l’indipendenza e la coordinazione di un polipo, ma che non riescono a farti muovere con un buon 4/4.
3) i batteristi che suonano in playback dal 1971.

Elenca tre musicisti non batteristi che ti hanno influenzato particolarmente.
1) Michael Jackson, un grandissimo artista che ha creato il concetto di musica "pop" moderno, unendo grandi brani a spettacoli live ancora inarrivabili.
2) Stevie Wonder, talento quasi inumano, la voce e l’anima dell’R&B. Trasuda groove quando mette le mani sul clavinet, fa venire i brividi con la voce. Ed è anche un batterista di grande stile, quindi forse non lo potevo citare qui… ma ormai… ;)
3) I Beatles. C’è bisogno che dica perchè?

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Music Business

Far parte di una band significa spesso doversi occupare di questioni che hanno poco a che fare con il proprio strumento, rapporti con la casa discografica, interviste, videoclips e promozione in genere, gestione del sito internet della band, rapporti col Fans Club, Merchandise ecc.,  ti occupi di alcuni di questi aspetti nella tua band? Se si di quali, se no perché?Sono sempre stato manager di me stesso, sin da quando ho mosso i primissimi passi nel mondo della musica, per cui sono abituato a prendermi cura da solo di tutto ciò che riguarda la self-promotion. Mi piace fare tutto da me: biglietti da visita, curriculum, pacchetti promozionali… cerco sempre di fare le cose fatte bene e non "di fretta": credo che spesso questo mi abbia portato a raggiungere molti obiettivi che tanti altri non hanno raggiunto per scarsa cura nella promozione. Ho un sito internet personale (www.dariociccioni.net) che curo da solo cercando di tenerlo il più possibile aggiornato, anche se è molto dura; ho un profilo MySpace (www.myspace.com/dariociccioni) e una pagina personale su Facebook. Sono stato anche un pioniere sul forum di questo stesso portale! Si, sono un nerd. ;)
Nelle band in cui milito invece, mi limito a gestire qualche pagina MySpace/Facebook e mi diletto nella realizzazione di artwork per cd, ma non curo io i rapporti con le etichette.

E’ ormai consolidato che il music business in Italia sia in crisi profonda, quali pensi siano le cause che ci hanno portato ad una situazione simile e quali sono dal tuo punto di vista i rimedi per risollevarne le sorti?
Le cause sono tante, ma forse una è prevalente: un crollo di interesse da parte del pubblico nella musica live. La crisi del mercato discografico è stata omogenea in tutto il mondo, ma ho notato che all’estero questo ha portato a preferire la "qualità" dell’evento live. In Italia purtroppo non abbiamo reagito allo stesso modo, e ne stiamo subendo le conseguenze. Credo che l’unico modo per risollevare il mercato musicale sia far ritrovare nella gente l’interesse nella musica "suonata".

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Elenca i 5 groove fondamentali per te
1) Since I’ve Been Loving You - Led Zeppelin (John Bonham)
2) Seven Days - Sting (Vinnie Colaiuta)
3) Neurotica - Meshuggah (Thomas Haake)
4) Sentimental - Porcupine Tree (Gavin Harrison)
5) Prendila Così - Lucio Battisti (Ed Greene)

E i 5 fills più belli della storia
1) Crankenstien - Joey Tafolla (Deen Castronovo), nel video High Performance Drumming, brano di apertura, a circa 3:25. Si commenta da solo.
2) Rock&Roll - Led Zeppelin, fill di apertura.
3) Wedding nails - Porcupine Tree, dopo il secondo tema, fill di uscita a 1:15.
4) Rock With You - Michael Jackson (John JR Robinson), fill di apertura.
5) Heaven in ’74 - Racer X (Scott Travis), rullata di apertura.

E i 5 brani più belli nei quali non ci sia la batteria
1) Norwegian Wood - Beatles
2) Dust In The Wind - Kansas
3) Fields Of Gold - Eva Cassidy
4) I’ve Always Thought Of You - Tommy Emmanuel
5) Pilgrim - Pain Of Salvation

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3 domande solo per Dario

Il sound degli empYrios è particolarmente aggressivo, quello della batteria molto presente e preciso… come avete registrato le tracce di batteria?
Le batterie sono state registrate ai FEAR studio di Alfonsine (RA), seguite direttamente da Simone Mularoni (che negli empYrios riveste i ruoli di autore, chitarrista e produttore), che ha poi curato anche il mix. L’intenzione era proprio quella di creare un motore ritmico "a velocity=127" (massima dinamica assegnabile ad un impulso MIDI), spingendo a tutta forza su ogni brano e sostenendo così il muro di chitarre ritmiche che sarebbero state registrate. Abbiamo microfonato un set DW con cassa 22"x18", un tom frontale 10"x8", timpani 14"x14" e 16"x16" sospesi, rullante 14"x4,5" tutto in acero. Microfonazione singola per ogni tom, rullante ripreso sopra e sotto, cassa ripresa con due microfoni interni e un subkick. In fase di mix sono stati miscelati dei samples su cassa e rullante per renderli ancora più incisivi e averli sempre presenti.

So che hai avuto esperienze musicali all’estero, facendo un raffronto con il nostro paese, quali sono secondo te gli aspetti positivi del music business in Italia? E quali quelli negativi?
Si, dal 2005 faccio parte degli "Hartmann", la band di Oliver Hartmann (ex-At Vance, Avantasia), che ha la sua base vicino a Francoforte. Devo dire che è sicuramente una delle esperienze più gratificanti che abbia mai vissuto, e migliora di anno in anno! Questo mi permette anche un confronto diretto con il mio Paese in merito al music businnes e alla cultura musicale più in generale. La differenza è tanto semplice quanto visibile: la musica live in Germania è sacra e non si tocca! Qualsiasi evento prevede l’esibizione di una o più band, i musicisti lavorano in tantissime situazioni diverse, dalle manifestazioni puramente musicali ai meeting aziendali, fino alle club band che fanno la serata fissa nelle discoteche, prima del DJ. Tutto questo in Italia purtroppo non esiste più e, cosa ancora peggiore, sono in pochi a sentirne la mancanza. Aspetti positivi spero di poterli commentare in un futuro non troppo lontano!

Che rapporto hai con la tecnologia applicata alla musica?... fai uso di sequenze/campionatori dal vivo? ...e in studio?...
Un rapporto ottimo direi! Uso sequenze nel 90% dei live che faccio e sono sempre io a gestire il playback. Uso un piccolo setup che mi sono progettato ad hoc, con un laptop Powerbook G4 12", una scheda audio M-Audio Firewire 410 a 8 uscite, un piccolo mixer di linea Beheringer, un sistema wireless e in-ear monitor Shure SCL5. Gestisco le sequenze su Digital Performer e grazie al mixerino posso controllare in ogni momento i livelli di click, sequenze e resto del palco in ascolto.
Non nascondo che avere la responsabilità di scandire i tempi della scaletta è un bello stress, soprattutto le prime volte. Però i risultati sono davvero soddisfacenti, quindi ne vale la pena!

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Per concludere…..

Hai uno o più endorsment?
Si. Dal 2003 collaboro con VicFirth e utilizzo bacchette modello Extreme 5A. Nello stesso anno ho firmato un contratto con Paiste, di cui attualmente sono promoter della serie Alpha e colgo l’occasione per invitare tutti i metallari a provarne un po’… sono piatti incredibili ad un prezzo umano. La band Hartmann è inoltre supportata da Shure. 

Descrivi il tuo set attuale.
Il set che sto attualmente usando con empYrios è la mia DW finishply con finitura Seashell, cassa 22"x16", rullante 14"x4,5", tom 10" frontale e timpani 14" e 16" sospesi. Piatti Paiste serie Alpha, Groove Ride 21", due hi-hat Sound Edge 14", Fast Crash 17", Rock Crash 19", China 18" e 16". Uso pelli REMO, l’inseparabile Powerstroke III sulla cassa, Ambassador CS sabbiata sul rullante e pelli Emperor clear sui tom. Il pedale è un vecchio Yamaha DFP880 a cui sono molto affezionato. 

Quali sono i tuoi progetti immediati e futuri?
Attualmente sto promuovendo "The Glorious Sickness", l’album degli empYrios uscito a Settembre 2008 per Scarlet Records (www.myspace.com/empyrios) , da cui è stato estratto un singolo e relativo videoclip (http://www.youtube.com/watch?v=LOb6DfBDyxQ). Dello stesso clip esiste una versione "DrumCam", perfetta per i batteristi esigenti! ;) (http://www.youtube.com/watch?v=BXsSCFFtXdw). Abbiamo già fatto qualche data "di rodaggio" e continuiamo a fissare concerti. Potete trovare tutte le date sul MySpace della band o sul mio sito personale… e anche su Drumsportal.com!
La seconda fatica dei Twinspirits è ormai pronta e a breve sarà comunicata la data di release ufficiale sul relativo MySpace (www.myspace.com/twinspiritsband). Dopo un mini tour di supporto agli Edguy che ci ha visto on the road nei primi giorni di Febbraio, anche gli Hartmann torneranno presto in studio per registrare il terzo disco.

Ultimo aggiornamento Martedì 31 Marzo 2009 13:27  

Batterista Rock del Mese | Latest

Dario Ciccioni - EmpYrios - Aprile 2009

12 Mag 2008 Hits:3101

Sei autodidatta o hai seguito un iter di studi ben preciso? Ho mosso i primi passi nel mondo della batteria da autodidatta, suonando sui tanti dischi che fortunatamente avevo in casa....

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