Tetes De Bois ''Pace e Male''
di Massimiliano Cerreto
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L’amore e la rivolta / Il Manifesto
Lo ammetto: sono uno dei miei gruppi preferiti. Sarà perché ogni volta che penso alla voce e ai testi di Andrea Satta mi viene alla mente che, oggi, nonostante il rumore della vita, ci sia ancora spazio per ascoltare il suono della poesia. Sarà perché le loro canzoni assomigliano solo a loro stesse: imprevedibili, originali e uniche; dalla prima a all’ultima nota. E, del resto, l’uscita di Pace e Male, il loro nuovo album (doppio), è già considerata un autentico evento dai critici musicali più autorevoli. Già, un evento. C’è il “rischio”, infatti, che questa volta si superino le oltre 25.000 copie vendute con il loro precedente (e splendido) “Leo Ferrè, l’amore e la rivolta”. Un record, se si pensa che la loro musica è lontana anni luce dalle logiche del mercato. Un dato “preoccupante”, soprattutto per quei discografici, e non sono in pochi, che non hanno ancora capito che il pubblico vuole musica vera, e suonata da musicisti veri. Musicisti come il batterista
Gianni Di Renzo, ad esempio. Da sempre innamorato del jazz ed impegnato con passione nel difficile mestiere di didatta (insegna alla “Ritmix” di Roma - nda), Gianni Di Renzo, con un timing perfetto e rara eleganza, mostra anche di essere un drummer dotato di grande versatilità: dal jazz/rock di “Abbasso Nixon” (un atto di protesta contro il potere costituto) al ritmo elettronico di “Tute” (la storia di un amore nato nel posto sbagliato) sino al tamburo retrò di “Dott. De Rossi” (una feroce e surreale critica al conformismo). Ma l’elenco potrebbe continuare a lungo. E non meno bravi sono Maurizio Pizzardi (chitarre), Carlo Amato (basso - computer, campionamenti), Angelo Pelini (piano) e Luca De Carlo (tromba) cui si aggiungono anche: Antonella Franceschini (violino), Fabio Acone (violino), Luca Rocco (viola), Giuseppe Mulè (violoncello). Impossibile, poi, non menzionare la partecipazione di Daniele Silvestri (in “Rane”), del comico Paolo Rossi (in “Io sono allegro”) di Mauro Pagani (violino nella struggente “La serva dal gran cuore”), Davide Cassani e Gianni Mura (voci in “La canzone del Ciclista”). E nel secondo cd - chiamato “Autoradio e Autovideo” - da non perdere, il magnifico video diretto da Emilio Casalini (“Strade”) in cui Andrea Satta racconta i Tetes De Bois e “Une Jolie Fleur”: la poesia recitata dal grandissimo Arnoldo Foà.
Un’altra musica è possibile!
Per maggiori informazioni:
www.tetesdebois.it
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