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THOMAS LANG - IN CLINIC - Recensione & Intervista

Thomas Lang in Clinic
La Cicala ''The Music Store'' - 26 Aprile 2005
di Massimiliano Cerreto
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English Version
by Massimiliano Cerreto

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…perché il talento è fatto di disciplina e…
Uno di noi. É famoso in tutto il mondo, ha suonato con numerose stars internazionali (Robbie Williams, Rod Stewart), ha registrato oltre 250 dischi, ed è perfettamente a suo agio con qualsiasi genere musicale. Ma Thomas Lang è ancora uno di noi. Perché ama ancora fare quello che tutti noi amiamo fare: suonare la batteria. Certo, non è facile essere un grande musicista come lui. Certo, non è facile raggiungere  il suo incredibile livello tecnico. Ma non è impossibile. Questa è la più grande lezione che ci ha dato.

Come ha fatto un ragazzo, nato e cresciuto in una piccola città chiamata Stockerau (Austria), a diventare Thomas Lang? A questo pensavo mentre guidavo per andare a “La Cicala Mega Store” (Dragoni, provincia di Caserta), per assistere alla sua clinic organizzata da Meinl e Master Music. Ho davvero bisogno di scoprire il suo segreto, dicevo a me stesso. Invece, ho scoperto che Thomas Lang non ama i segreti. Preferisce condividere con gli altri ogni singolo passo della sua progressiva evoluzione. Ecco perchè, ad esempio, il suo ultimo dvd didattico intitolato “Creative Control” (Hudson Music) è davvero “didattico”. Ecco perché le sue clinics sono davvero didattiche.

drumsportal_lang_002_96Arrivo a “La Cicala Mega Store”, il più grande negozio di strumenti musicali dell’Italia del sud, nel primo pomeriggio. Il cancello principale era ancora chiuso, ma Michele Zullo, il proprietario, m’invita ad entrare ugualmente. Entrato nella sala da concerto, vedo due uomini molto alti che montano una bellissima batteria. Sono Thomas Lang e Norbert Saemann (che è alto all’incirca 2 metri), il responsabile a livello internazionale delle pubbliche relazioni degli artisti Meinl. Erano molto impegnati, così preferisco rimandare a dopo le presentazioni. Accanto a loro, c’erano altri due ragazzi decisamente alti. Conosco molto bene uno di loro: Yuri Carapacchi, il webmaster e direttore di www.drumsportal.com. Il secondo, che non avevo mai incontrato prima, è Alessio Guadagnoli, una grande promessa della batteria. Al secondo piano, dove c’è l’esposizione delle batterie e delle percussioni, una sorta di Disneyland per musicisti, incontro un’altra persona che conosco bene: Gaetano Fasano, un (grande) batterista professionista. Incontro anche Riccardo Damiani (che cura le pubbliche relazioni ed è il responsabile delle vendite) e Pasquale Riccio, il responsabile del settore batterie e percussioni.

Grazie alla grande professionalità di tutto lo staff , in particolar modo al talento del fonico Leonardo Riselli, il sound-check è molto rapido. Ho modo di osservare Thomas Lang mentre accorda personalmente i tamburi, e noto quanto è bravo ad ottenere esattamente il suono che vuole.
“Non ci sono regole in materia di accordatura. In merito alle casse e ai toms, preferisco un’accordatura morbida. Mi piace una intonazione media per il rullante principale ed una molto alta per quello secondario. Ma, il modo in cui accordo i tamburi, dipende dalla musica che devo suonare. Come ho detto prima, non ci sono regole!” (Thomas Lang)

Dopo una presentazione che ho avuto l’onore di fare, la Clinic di Thomas Lang incomincia con “Jump seat”, un brano tratto dal dvd “Creative Control”.
“Questa traccia è molto utile per mostrare l’importanza del groove e del time keeping, ma vi sono anche dei soli veloci che mi piace molto suonare. Prima di tutto, è davvero importante, per me, dire che quello che suono durante le clinics non è quello che suono abitualmente in tour o in studio. In occasione delle clinics, desidero mostrare al pubblico di batteristi e percussionisti gli aspetti tecnici del mio drumming. Comunque, suonare in questo modo è anche molto divertente!” (Thomas Lang)

La canzone successiva, seguita da un lungo assolo, era “Angel”, una composizione scritta anche da Thomas Lang, che ha spiegato: “E’ una composizione di musica Ambient e Drum&Bass che trovo molto importante per lo sviluppo delle dinamiche e del finger control.” Il finger control (controllo delle dita)? Un buon argomento di discussione, soprattutto perché il suono del suo rullante ha stupito me e tutto il pubblico. Forse, è il suono che deriva da 7 anni di studi con un percussionista classico di nome Johann Hengst (che suonava nelle orchestre di Vienna). Forse, è il suono che deriva da quattro anni di frequentazione del Conservatorio di Vienna (sotto la guida di Walter Grassmann).

drumsportal_lang_003_96Alla domanda a tal proposito, Thomas Lang ha risposto che:
“L’influenza classica è ancora presente nel mio modo di suonare la batteria. Ad esempio, amo l’impugnatura tradizionale. Non è assolutamente un’impugnatura naturale (sorride), ma è come una sfida. Il cervello, come tutti sanno, è diviso in due parti. Quando suoni con l’impugnatura tradizionale sei “costretto” a pensare il movimento della mano sinistra in modo diverso da quello con la mano destra. In altre parole, l’impugnatura tradizionale, essendo così difficile, ti permette di essere più creativo: è il primo passo verso l’indipendenza”.

Le domande del pubblico sono state una parte importante della clinic. Giampiero Franco, un batterista professionista che ha vissuto a lungo in Inghilterra, viene invitato a salire sul palco dallo stesso Thomas Lang per le traduzioni. Da domande come “chi è il tuo batterista preferito” sino a importanti consigli in merito agli esercizi, Thomas Lang ha sempre risposto mostrando un’incredibile comunicativa. Incredibile è l’unico aggettivo che posso usare perchè, molto presto, il linguaggio universale della musica ha preso il posto delle parole. Per un momento, un lunghissimo momento, parlavamo tutti lo stesso linguaggio.

La clinic termina con altre due composizioni scritte (e suonate) da Thomas Lang. La prima è “Dog”, che viene richiesta a gran voce da un ragazzo del pubblico. “Questa canzone s’ispira alla musica Hard Rock e Heavy Metal. Ha una grande energia e la sua struttura metrica, grazie alla presenza dei tempi dispari, è molto complessa. La parte del brano che preferisco è quella in cui suono all’unisono con la chitarra.” Il secondo brano è “Looping”.
“Questa è come una compilation di tutti i differenti stili musicali che amo suonare. Penso che sia importante, per un batterista, essere in grado di suonare generi musicali differenti.”

Dopo di ciò, c’è stato un altro “duro lavoro” per Thomas Lang: le foto e gli autografi. La folla è pazza di lui, e non è difficile capirne il motivo: è un grande batterista, uno dei migliori del mondo, e una persona decisamente amichevole.

(Una breve) Intervista
(Nella sua stanza, con Thomas Lang e me, c’erano anche Norbert Seamann, Yuri Carapacchi ed il giovane batterista professionista Gianluca Palmieri).

Ho visitato il tuo sito ufficiale www.sticktrix.com e la prima cosa che ho notato è il titolo della tua homepage: “Thomas Lang - batterista e produttore”. Potresti raccontarci qualcosa di più sul tuo lavoro?
Sono molto felice che la gente mi conosca come batterista perchè ho lavorato duramente, e continuo a farlo, per esserlo. Ma suono anche il basso, le tastiere, scrivo canzoni e mi piace produrre artisti. Ad esempio, ho prodotto Falco, Amadeus, Dynamo e Creig David…

 …e Gianna Nannini, è così?
Era, semplicemente, una co-produzione (sorride).

Così, vivi la musica in una dimensione globale, vero?
Abitualmente, sostengo che vivo la musica in due modi differenti: attivo e passivo. Quando ascolto la musica, il modo passivo, lascio che le emozioni scorrano dentro di me. Invece, quando suono, il modo attivo, uso tutta la mia energia fisica e mentale. Quando suono, sono come una persona che costruisce una casa. La costruisco mattone dopo mattone. I musicisti che suonano con me si prendono cura delle decorazioni. Cerco di costruire qualcosa di forte, solido, in cui possano sentirsi a loro agio. Comunque, le emozioni sono importanti, sempre!

drumsportal_lang_004_96Sul tuo sito ufficiale, c’è una lunghissima parte, forse la più lunga, dedicata all’importanza della pratica. Pensi che sia possibile, per un “comune batterista”, raggiungere il tuo livello tecnico soltanto grazie alla pratica?
In questo caso, molti userebbero l’espressione talento. Beh, secondo me, è molto importante il significato che si da alla parola talento. Per me, il talento è una combinazione di diversi elementi, non è soltanto un’attitudine a fare qualcosa. Il talento è fatto di disciplina, intelligenza, passione, arte e creatività. Così, rispondendo alla domanda iniziale, sono certo che tutti possano raggiungere un livello tecnico molto elevato se lavorano duramente. Non ci sono segreti, la parola chiave è lavoro!

Ma, in merito al suonare la batteria, la tecnica non è tutto…
…ecco, hai centrato il punto! La tecnica è uno strumento, ma l’obiettivo è la musica.

Ho un’altra domanda per te: progetti futuri?
Devo registrare dei dischi e ho già in programma alcune tournèe, ma non posso aggiungere molto al riguardo. Invece, posso dire che sto finendo il mio prossimo album solista, che sarà pubblicato la prossima estate.
 
Sarò felice di ascoltarlo.
Te ne manderò una copia (sorride). Vorrei ringraziare tutto lo staff de “La Cicala Mega Store” e salutare i cyber lettori di Drumsportal.com!!

Il lato “segreto” di Thomas Lang
Sono davvero una persona fortunata: incontro tanti grandissimi musicisti. La maggior parte di loro sono grandi anche dal punto di vista umano. Questo anche è il caso di Thomas Lang. Onestamente sono un po’ preoccupato di violare la sua privacy, ma ci sono due aneddoti che desidero davvero raccontarvi. Spero che mi perdonerà.
Il primo riguarda l’intervista. Mentre parlavamo, mi ha mostrato con orgoglio la foto della sua famiglia: sua moglie e i suoi due piccolissimi e adorabili figli (due gemelli).
Il secondo riguarda la cena dopo la clinic. Siamo andati in ristorante (molto buono) chiamato “Il Boccon Divino” ed eravamo davvero in tanti. Ecco perchè non posso menzionare tutti. Ma c’è una persona che devo assolutamente citare: Mr. Lucio Bynight. Di giorno, è un serio Maresciallo dei Vigili Urbani, di notte è un divertente performer (cantante e musicista). Ha cantato per noi molte canzoni del repertorio classico napoletano e, incredibile ma vero, Thomas Lang, è bravissimo a cantare “O’ sole mio”!!!

drumsportal_lang_005_96Thomas Lang Setup*
Batteria: Sonor Delite - finitura Brillant Champagne
Rullante principale: 14''x6'' fusto in legno
Rullante secondario (optionals): 10''x5'' - 12''x5'' fusti in legno
Toms: 10''x8'' (optional) - 12''x9''
Timpani: 15''x14'' (optional) - 16''x16''
Grancasse: 20''x17'' o 20''x20'' (2)


Piatti
: Meinl
Hi-hats: 8'' (Amun/Classic Medium Bell), 12'' Generation X Alien, 13'' Byzance dark, 14'' Byzance dark
Crashes: 16'' Generation X Synthetix, 17'' Generation X Kompressor, 18'' Generation X Kinetik, 18'' Generation X Signal (crash/ride)
Splash: 10'' Byzance
Ride: 20'' Byzance ping ride
Chinas: 14'' Generation X Filter (2)


Hardware
: Sonor 600 series

Pedali
: Sonor Giant Step series
Un doppio pedale, due pedali Twin Effect, 2 Hi-Hat


Pelli:
Remo

Bacchette
: Vick Firth “Thomas Lang signature”

Cases: Hardcase


Electronics
: Roland
TD-20, TD-10, SPDS.

* E’ possibile trovare (o ordinare) gli strumenti citati presso la “Cicala - The Music Store”

Per maggiori informazioni
Thomas Lang
:
http://www.sticktrix.com/
La Cicala - The Music Store
: 0823.866009 - 0823.866263 - www.lacicala.it

Ultimo aggiornamento Giovedì 01 Febbraio 2007 16:19  

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