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ZIP! ZAC in Progress

ImageEsce per l'Apbeat il tanto atteso disco di Ezio Zaccagnini, batterista, compositore, produttore e session-man di chiara fama nazionale e internazionale. Ma perchè recensire un disco di una batterista su un mensile per chitarristi? Semplice, perchè le tredici tracce di ZIP contengono musica con la M maiscola, suonata splendidamente da tre musicisti della scena musicale italiana come Ezio, Bob Masala al basso e Alfredo Bochicchio alle chitarre.

Il genere proposto è una fusion nel senso più ampio del termine: c'è il rock, il jazz, il funk, ritmi tribali, il pop, c'è tanta melodia, tanto respiro e intelligenza nelle composizioni e nel modo di suonare dei suoi esecutori. Si parte con il funk di "Già sai funk" che vanta delle splendide aperture melodiche alla Tears for fears. La successiva "Wanda" col suo incedere ritmico è vicina all'Africa così come "Seiperotto" caratterizzata, inoltre, da un cantabilissimo tema. "Arabish" è uno dei brani più belli del cd, aperto, solare e impreziosito da voci e cori, ma anche etnico e ritmico. "Kiaritt" è il momento più fusion dell'intero cd, incalzante ed energico, con una bellissima apertura centrale. "Nannaneronda" è decisamente un brano curioso, tribale e melodico, caratterizzato da un crescendo e dal lavoro su suoni e ambientazioni sonore. "Jeff corner" è un altro dei  più belli del cd, dedicato a Jeff Porcaro, si tratta di una ballad molto jazzy di gran classe, con bellissimi temi e un grande solo di chitarra pieno di respiro e feeling. "Notte in Sicilia" ancora una volta è basata su un gran tema ma caratterizzata da un accattivante riff nella sezione B. Su "Kumpà" è la ritmica latin che fa camminare il brano e le chitarre alla Santana, mentre su "ZIP improvise" ritroviamo melodia e grinta. "Tribal dance" è un breve viaggio tra percussioni e batteria che preannuncia "Pensieri vagabondi" col suo sapore mediterraneo colorato dalle sfumature del pop.
Chiude il cd "Chill ca rompe..." una divertente special track cantata da Ezio: fresca, solare ma che fa sicuramente riflettere per il suo sarcasmo e satira. Finisce così in allegria un cd veramente bello, in cui, come non accade spesso, è la musica a vincere sulla tecnica o sulla tecnologia. Si tratta di brani strumentali che hanno temi, strutture, soli, ma che non annoiano, anzi che si lasciano canticchiare e riascoltare più volte. Melodie semplici ma non banali, soli misurati e sempre gustosissimi, insomma musica composta e suonata con grande intelligenza e maturità da Ezio, Bob e Alfredo.
Dedicato a chi ama la musica.

Simone Gianlorenzi
(Fonte: Chitarre di Gennaio 2009)

Per acquistare il disco navigate il sito di Ezio: www.eziozaccagnini.com
Per ascoltare il disco navigate: www.apbeat.it

Ultimo aggiornamento Martedì 09 Giugno 2009 13:14  

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